sabato 3 marzo 2012

Bagarre massmediatica tra lo strapotere delle testate di berlusconi e i lillipuziani juventini.

Caro lettore poco attento del blog più monodose del web ti sei accorto di qualcosa relativamente alla bagarre massmediatica messa in onda tra Milan e Juventus? No? Cerchiamo insieme di ricomporre i fili della matassa.

Nell'intervallo del match tra Milan e Juventus l'AD rossonero scende nel tunnel che porta agli spogliatoi per far valere le sue ragioni circa il gol non assegnato al centrocampista neo acquistato Muntari, prima chiede spiegazioni all'arbitro rivolgendosi contro di lui con tono minaccioso e di sfida e poi se la prende con Conte reo (con tutta la società Juventus) secondo lui di aver pianto contro le ingiustizie ricevute sul campo da gioco per tutta la settimana ed aver raccolto il frutto avvelenato del gol non concesso a Muntari, tutto questo contravvenendo alle regole del codice di giustizia sportiva e non secondariamente alla condotta che un alto dirigente di una delle società più prestigiose del globo non dovrebbe mai perdere neanche di fronte alla più grave delle ingiustizie.

Coach Conte sentitosi preso per la cravatta ha reagito appellando Galliani ed il Milan come i veri mafiosi del calcio.

I giocatori a fine partita ci mettono il carico da novanta non comportandosi da professionisti quali sono senza alcuna distinzione di colore di maglia, il tutto a coronamento di un match giocato più fuori dal campo che non nel rettangolo di gioco.

Messa da parte la doverosa ricostruzione storica della gara e del dopo gara inizia la vera guerra massmediatica studiata ad arte dal milan e da tutte le testate giornalistiche in mano al presidente del consiglio in pectore.

La Juve ha rubato impunemente, l'errore nel non assegnare il gol a Muntari di gran lunga più importante e determinante della segnatura annullata a Matri per un inesistente fuorigioco, commentatori sportivi che ci mettono il loro caldeggiando partigianamente la tesi della truffa juventina e poi i tanti giornali sportivi e non a caricare sull'acceleratore svilendo il pareggio juventino ed esaltando fuori misura il furto subito dai rossoneri il tutto dimenticando la sfuriata di Galliani a metà tempo ed accentuando invece la notizia di un suo presunto malore che lo aveva costretto ad abbandonare lo stadio.

Insomma, la mancata espulsione di Mexes, la mancata espulsione di Muntari che usa Lichtsteiner come un sacco da box, il mancato gol non concesso per un inesistente fuorigioco si dimostravano quasi nulla a confronto del gol non visto di Muntari, la classica pagliuzza che magicamente si trasformava in trave con la trave ridimensionata ad arte in pagliuzza.

Un vero miracolo, la trasformazione dei pani e dei pesci del buon Nazareno dovrebbe impallidire di fronte a tanta creativa mistificazione dei fatti accaduti in campo tra Milan e Juventus, Gesù Cristo non aveva capito davvero nulla, sarebbe bastato qualche articolo sulla Gazzetta dello Sport o sul Giornale del tempo per aumentare a dismisura fedeli e presunti miracoli.

Che beone quel Gesù...

Ma ancora non siamo arrivati alla chicca finale, la GdS pubblica la notizia di una telefonata di Andrea Agnelli a Galliani celando appositamente contenuto e toni della stessa al fine di far sembrare il gesto come riparatorio da parte della Juventus e assolutorio da parte del Milan, Churchill era uno sprovveduto a confronto...

Giustamente la Juventus non ci sta, capisce la furbizia della notizia data ad arte dal giornale sportivo nazionale e reagisce informando Tuttosport, giornale di famiglia, che sì la telefonata era partita da Andrea Agnelli ma che le scuse erano state fatte da Galliani e non dalla Juve come la Gazzetta voleva far sembrare in prima istanza, sottile quanto necessaria differenziazione.

Il Milan e i suoi sgherri presi alla sprovvista dalla precisazione torinese tanto veritiera nei suoi fondamenti quanto rea di lesa maestà nei contenuti ha immediatamente precisato attraverso il suo amministratore delegato Galliani che le scuse erano personali verso Andrea Agnelli e non fatte verso la Juventus, anche qui sottile quanto pesante precisazione.

Insomma il Milan e il suo enorme potere massmediatico si sono subito messi in azione, hanno tentato il colpo gobbo per passare da carnefici a martiri, non ci sono riusciti e hanno voluto subito rivangare lo sdegno per la partita pareggiata in quel modo fraudolento dimenticandosi del gol annullato a Matri, del colpo al costato subito da Borriello e dei ripetuti colpi proibiti inflitti al povero Lichtsteiner.

Chi decide il peso di un evento oggigiorno? Chi ne stabilisce a monte la veridicità o la non corrispondenza al vero? Chi è in grado di distorcere una notizia dando un messaggio che ha una certa valenza rispetto ad un'altra?

Semplice, il quarto potere, quel potere che si è scagliato come una saetta lanciata da Giove tonante sulla Juventus rea di avere un arbitro corrotto a sostegno che ha oltraggiato i colori rossoneri non vedendo un gol regolare con l'aggravante poi di aver osato chiedere un gol regolare, l'espulsione del giocatore Mexes e del calciatore Muntari.

E' proprio vero che i Italia non c'è più giustizia....

Come al solito chioso riconoscendo di vergognarmi per il fatto che mamma mi ha fatto indegno rubentino e non nobile cavaliere rossonero, scusa Giove tonante...

Vecovaro

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