martedì 21 giugno 2011


Nuova udienza del processo Calciopoli che seguiremo in collaborazione con gli amici del forum www.tifosibianconeri.com, grazie all'abituale contributo dall'aula 216 di Francesco/Frales. Potrete seguire la cronaca live dell'udienza, e proporre i vostri commenti, nei primi due post di questo topic oppure sul blog di ju29ro.com. Il programma stilato dal presidente Teresa Casoria prevede per oggi l'intervento dell'avvocato della Juventus, Vitiello. Dal tenore della sua arringa capiremo le reali volontà della Juventus, verificheremo se la Juventus vuole difendersi sul serio, rivendicando anche la legittimità dei titoli vinti, oppure pensa solo ad evitare di pagare i danni richiesti dalle parti civili. Vedremo se l'arringa di Vitiello sarà una edizione riveduta e corretta di quella dell'avvocato Zaccone, oppure se questa volta l'avvocato avrà mandato per difendere la Juventus a 360 gradi. Se si punterà solo sulle questioni procedurali, senza entrare nel merito delle presunte frodi, allora sarà chiaro a tutti che, aldilà delle parole, la difesa della storia e dell'onore della società interessano davvero poco. Infatti, non è assolutamente vero che la Juventus deve per forza rispondere solo come responsabile civile, lasciando agli imputati il compito di difendersi dalle singole accuse. Per smentire questa tesi basta rileggere l'arringa dell'avvocato della Fiorentina Francesco Picca che, parlando in difesa della responsabile civile ACF Fiorentina, è entrato nel merito ed ha smontato le accusa rivolte ai viola, senza limitarsi a sollevare questioni procedurali e pregiudiziali. Una difesa "in stile Zaccone" si tradurrebbe in una netta presa di distanza della Juventus non solo da Moggi e Giraudo (questo ci interessa poco), ma innanzitutto dai suoi tifosi. E a quel punto ogni tifoso non potrebbe che trarne le dovute conclusioni. Buona lettura!

www.ju29ro.com
La redazione



INIZIA L'UDIENZA.

Gandossi e Di Valentino slittano al 5 luglio.
La Presidente Casoria nomina il sostituto processuale dell'avv. Morescanti nella persona dell’avv. Prioreschi, nel caso in cui non dovesse riuscire a venire a settembre. QuIndi è ufficiale che non si terminerà per l’estate.
Inizia la Juventus.

Avv. Vitiello: È un onere e un onore difendere la più amata, la storicamente più forte del calcio italiano, una stella doppia brillante nel firmamento, valori che sono di correttezza, di tradizione prima che calcistici, prima che economici, determinati dall’immenso patrimonio che assiste la Juve. E se esistono momenti di passione, e se essa è talmente forte da determinare persone normali ad atteggiamenti esasperati, non sfuggirà al Collegio la difficoltà di esporre e sostenere la ragioni della Juventus in quanto già dagli atti processuali emerge la distanza di anni-luce dalle vicende del processo, e ciò indipendentemente dalla responsabilità di chi ha orbitato nella sua dirigenza. La Juventus parla da sola, ha sempre dato dimostrazione di sportività e buon gusto ed ha sempre portato una forza derivante dalla coscienza di dover difendere questo patrimonio. E se questa è la condizione, questo cappello non vuole essere una forma elogiativa, ma solo una premessa per mostrare come talvolta determinate situazioni possono essere qualificate diversamente attraverso il filtro di chi condiziona lo svolgimento di una gara. E' inevitabile che la pressione mediatica e dei tifosi molto possono per deprimere e condizionare. Ma siccome la Juve non soffre di alcun condizionamento in questo processo, articoleremo la nostra discussione trattando prima aspetti giuridici e poi entrando nel fatto.

A noi interessa innanzitutto spiegare perché la Juventus si trovi illegittimamente in questo processo. Che vi sia difetto di giurisdizione in particolare per quello che riguarda il Brescia non v’è modo di dubitare. L’art. 30 dello Statuto della Figc stabilisce che le società accettano la piena e definitiva efficacia dei provvedimenti della Federazione, demandando alla Camera di conciliazione ed arbitrato del Coni tutte le controversie. Esistono organi di giustizia sportiva interna della Federazione che risolvono le controversie tra le società. La graduatoria del risultato è preclusa al giudice civile e penale. Il Brescia, con il lodo del 1° giugno 2007, non solo si è visto rigettare la richiesta, ma ha reso improponibile la domanda. Se anche si volesse considerare che l’oggetto fosse solo di carattere economico, è evidente che anche questo tipo di controversia dovesse passare per la Figc, per poi essere impugnata davanti alla Corte di giustizia federale. Di questi atti troverete ampio riferimento nelle conclusioni che depositerò. Così anche si esprime la giustizia sportiva. L’art. 30 ripropone il previgente art. 24, che prevedeva la clausola compromissoria arbitrale. L’art. 30 nel sostituirlo ha fatto di più. Ha aggiunto la clausola per l’arbitrato rituale. Non vi è alcuna possibilità per le società di riproporre la controversia davanti alla giustizia ordinaria. Né vale il passaggio alla circostanza che siamo in sede penale. In questo processo siamo a discutere di una controversia civile che sfocia nel penale. Il problema è l'inammissibilità e infondatezza delle domande proposte dalle parti per carenza di legittimazione passiva.

Manca la legittimazione a proporre la istanza da parte della Vittoria perché il curatore fallimentare non è legittimato a proporre in alcun modo domande di azione risarcitoria. La pretesa della Vittoria 2000 è inammissibile in quanto l’unico legittimato sarebbe il Bologna, che non ha presentato conclusioni nei nostri confronti. Si sostiene dalla Vittoria 2000 che l’illecito del terzo in danno della controllata Bologna avrebbe svalutato le quote della stessa. Ma nelle società di capitali il singolo socio non può agire nei confronti di un terzo che abbia provocato un danno con il suo comportamento. Su questo punto è chiaro che il pregiudizio della Vittoria 2000 è di mero fatto ed è risarcibile ex art. 1233, cioè un fattore di rischio della partecipazione societaria. Anche nel caso della Salernitana vi è una inammissibilità in quanto agisce un liquidatore, il quale può compiere gli atti diretti alla liquidazione, ma essi possono essere solo di conservazione del bene e la divisione di eventuale utile tra i soci ma non può attivarsi per accrescere l’attivo patrimoniale. Anche perché, ciò compiendo, egli compirebbe un atto di straordinaria amministrazione, in quanto implicherebbe la proposizione di nuovi e complessi giudizi che potrebbero esporre la liquidazione e portare cambiamenti a quella che è la conservazione dell’attivo.
Moggi non aveva rappresentanza. Tutto questo non deve farci dimenticare un aspetto fondamentale. Come e perché la Juventus non risponde di qualsivoglia azione illecita in questo processo. Vede, Presidente, la società non può rispondere per un eventuale fatto di un suo collaboratore o dipendente, in questo caso Moggi, né per responsabilità diretta né indiretta. Moggi non aveva poteri di rappresentanza della società pur essendo direttore generale e quindi non poteva agire quale rappresentate; quindi eventuali danni eventuali non possono essere imputati alla Juventus proprio per la carenza del rapporto organico. In alcun modo questi fatti che si assumono illeciti sono stati commessi nell’esercizio delle funzioni del dg della Juventus, che erano di coordinare i dipendenti, trasmettere direttive e curare che l’esecuzione delle stesse venisse effettuata nell’interesse della società. Ne deriva la stretta interpretazione della norma che non permette alcuna estensione. E allora, se questa è la situazione, se non è possibile ritenere che possa sussistere responsabilità della Juventus per fatto di un proprio dirigente, nessun fatto può essere addebitato alla società che ha sempre vinto sul campo per propria forza e nessun bisogno aveva di commettere fatti che portassero utili, al punto che la squadra aveva dato alle Nazionali che si contesero in finale il Mondiale del 2006 l’ossatura di entrambe le Nazionali.

Cosa addebitano alla Juve? Altro aspetto: la Salernitana non ha partecipato ai processi sportivi. Nel 2004-2005 la Salernitana ha concluso il suo campionato di Serie B in una posizione mediana. Se poi Ella è stata esclusa dal campionato per la propria situaizone finanziaria, come è possibile addebitare ciò alla Juventus? Tutte le società che hanno chiamato in causa la Juve sono società che si trovano in condizioni economiche disastrate che trovano origine in atteggiamenti precedenti ai fatti di questo processo. Il Brescia con l’Udinese vince in maniera incredibile, grazie a un gol di Mannini con il portiere a terra. E poi in Reggina-Brescia, che è nel capo di imputazione, vi è una nuova vittoria della squadra lombarda. Vi è quindi inesistenza di prova del fatto illecito. E la stessa cosa si pone per Vittoria 2000. Qualunque danno patrimoniale, o non patrimoniale, deve derivare da un danno del Bologna FC che è irrisarcibile, né si può sostenere che l’eventuale alterazione del sorteggio di Fiorentina-Bologna possa aver causato l’intero stato passivo con danno derivato dall’illecito di Moggi. L’accusa pur nella sua genericità è specifica sul punto: l’alterazione della regolarità e dell’andamento e non dei risultati, l’unico che può incidere sulle classifiche. Anche una eventuale alterazione delle griglie e dei sorteggi non avrebbe mai potuto alterare i risultati. E lo stesso discorso può farsi per Bologna-Juventus. Questa difesa vi ha dato non solo delle sentenze a sostegno ma ha richiamato un esempio classico di scuola: la persona che acquista un animale malato e lo porta nel proprio campo non può portare come prova della mancata raccolta del campo il fatto che l’animale malato ha infettato gli animali che servivano per arare il campo!

Qualcuno in Procura ha simpatia per il Bologna? Il Brescia non si costituisce come parte offesa ma come parte danneggiata e ciò è inammissibile. Nella procura speciale, fonte per l’avv. Catalanotti, non sono indicate né le generalità né il titolo né la qualità di colui che conferisce la procura speciale. Ciò non permette di ritenere valido l’atto di costituzione. Ma vi è di più: verificherete, sia nella procura sia nell’atto, che Corioni non viene indicato con riferimento alla qualifica societaria né con il necessario richiamo all’atto da cui deriverebbero i suoi poteri. Per quanto riguarda il Bologna è chiaro che Gazzoni Frascara ha commesso una serie di illeciti finanziari e tributari che lo portano sotto processo, ma Vittoria 2000 non si è costituito parte civile; ma lo fa in questo processo: sarà forse perché qualcuno nelle alte sfere della Procura di Napoli ha qualche simpatia per il Bologna? Addirittura la Salernitana si è costituita con il suo procuratore speciale e anche in questo caso vi è illegittimità della costituzione. Per la Juventus questo processo, e la posizione che ha dovuto assumere, contraria alle sue idee di sportività e correttezza è stata una Via Crucis. La violazione del diritto di difesa della Juventus si è riproposta quando il tribunale aveva escluso la parte civil, avendo dichiarato assorbito le questioni che riguardavano le parti civili e i responsabili civili. Vi è stata poi l’impugnazione di queste cosiddette parti civili, ma la loro riammissione non poteva riguardare anche i responsabili civili, come detto anche dalla Cassazione. Quindi noi non dovevamo essere qui. La Cassazione non si è pronunciata sui responsabili civili, ma solo sulle parti civili. È evidente che non si può ritenere riammesso in gioco implicitamente il responsabile civile. La sua chiamata deve avere i crismi e le regolarità di legge. I responsabili civili non hanno avuto avviso dei ricorsi delle parti civili, né hanno avuto notizia della fissazione dell'udienza in Cassazione, quindi non siamo stati posti in condizione di difenderci, non abbiamo potuto svolgere le nostre difese.

Il codice di procedura inoltre prevede che l’atto di chiamata in causa del responsabile civile debba essere quanto meno notificato alla parte, ma qui c’è stato solo un invito a comparire da parte del Brescia e della Salernitana.
Ma passiamo al merito: voi stessi avete sentito il tenente colonnello Auricchio dire di aver formato la prova sul fatto attraverso la lettura di giornali e voi stessi non avete ammesso come mezzo di prova tali articoli; e non sono utilizzabili le prove ottenute senza le necessarie rogatorie internazionali. Dov'è la prova dell’interesse della più antica e più forte società sportiva d’Italia, per la qualità del materiale calcistico o la sua solidità economica, in fatti che riguardano le carriere degli arbitri, in soggetti che comprano e vendono giocatori? Anzi, ci sono prove di fatti a danno della Juve che, se fossimo stati la Pubblica Accusa, avremmo utilizzato. E anche nel caso che Moggi avesse commesso fatti illeciti, dove sono le prove che ciò avvenisse in favore della Juventus? La prova è fornita dalla dottoressa Beccacece, che vi ha chiarito come per alterare il campionato (e ricordo che ciò non è stato mai messo in discussione, ma solo delle singole partite) fosse praticamennte impossibile in quanto vi erano tredici squadre coinvolte. Una chicca: Brescia-Fiorentina, quella che finisce 3 a 0 con tre reti nel primo tempo della Fiorentina, se fosse stata, non dico vinta, ma pareggiata dal Brescia avrebbe permesso al Brescia di salvarsi al di là di qualsiasi altro risultato; se quella gara fosse stata realmente importante, ci sarebbe stato qualche episodio rilevato da Cornieti? Niente. Il Brescia non ha saputo giocare e ha meritato la retrocessione, non può adesso dirci che c’è stato un complotto ai loro danni! Vi pare una prova tecnica l’osservazione di tal Cornieti, le cui capacità tecniche devono essere pari alle mie che sono un ignorante. Vi pare che egli valuti attraverso un videotape nei quali egli ignora rigori netti negati a giocatori della Juventus come un tale Ibrahimovic...

E veniamo a Ragazzoni. È un consulente molto particolare, perché dimentica la mancanza di investimenti del Brescia. Ogni sua singola dichiarazione solo asserita e non dimostrata non ha alcun pregio. Il consulente Cerverizzo ammette che la lotta per la retrocessione in B coinvolse lo stesso numero di squadre di cui parla la Beccacece.
Il reato associatcivo. Per quello che riguarda il reato associativo, non può non parlarsi di genericità. Se in queste vicende l’associazione è un delitto contro l’ordine pubblico, nella quale organizzazione i compiti devono essere ripartiti per la commissione di singoli reati, ci chiediamo dove esistono questi fatti nelle contestazioni di questo processo. L’ordine pubblico sono le partite? Non bisogna confondere quello che è il concetto di stadio e quello che in esso accade con l’oggetto della tutela prevista dal 416. Io avrei dovuto vedere non solo l’alterazione del campionato ma, attraverso l’alterazione del risultato, avrei dovuto avere scopo dell’associazione, l’alterazione della sicurezza e dell’ordine pubblico sociale? Dove sono queste cose??? Non possiamo commettere l’errore di confondere l’associazione a delinquere con il concorso di singole persone in singoli reati, quando non vi è il turbamento dell’ordine pubblico. E se l’ordine pubblico deve essere turbato è necessario che siano messi in essere dei fatti tesi a turbarlo. E dove sono questi fatti? L’ordine pubblico generale è cosa ben diversa dall’ordine pubblico negli stadi. Se fosse stato constatato che quegli atteggiamenti avevano provocato risse negli stadi sarebbe stato diverso, ma non vi è nessuna indicazione in questo senso. Quindi, se nessuna intercettazione è riferibile a persone che facessero parte organicamente della Juventus, e se qui non sono presenti telefonate di persone appartenenti ad altre squadre, non possiamo pensare che vi sia stato un vizio nella costruzione dell’impianto accusatorio?

Lo dice De Gregorio Si dice che l’associazione dove condizionare giudici e arbitri. Carraro e Ghirelli, che avrebbero dovuto condizionare, sono stati assolti. È mai stato sentito qualcuno di questi giudici sportivi? Nessuno. Nemmeno uno delle Commissioni della corte federale, nessuna prova di assoggettamento e intimidazioni ai loro danni. E attenzione, non lo diciamo noi, ma De Gregorio nella sua sentenza, in cui dice che non esistono i moventi, che appaioni privi di supporto probatorio. C’è una brutta intercettazione tra Carraro e Bergamo. Sapete qual è la preoccupazione di Carraro? Loro fanno interventi affinché gli arbitri non facciano errori a favore della Juventus, altimenti sarebbe un disastro! Quando viene sorteggiato Rodomonti per Inter-Juve si lamenta dicendo che, se c’era Collina, anche se avesse sbagliato non sarebbe successo niente, mentre con Rodomonti poteva succedere un casino. Si dice che ci fosse un controllo sugli arbitri, bene sono stati sentiti tutti quelli non indagati e nessuno di questi riferisce di avere avuto pressioni. Gli unici due che avanzano lamentele di tipo professionale sono Nucini e Pirrone. Vedete quante gare hanno arbitato e quali sono i risultati. Ma se voi verificate quello che dice Mazzoleni, vi parla di un suo scontro con Mattei, quello che è succeduto a Bergamo e Pairetto; quindi i problemi ci sono sempre stati tra arbitri e designatori. Lo stadio è una bolgia, è una presenza, si parla di tredicesimo uomo in campo, nemmeno il dodicesimo. Quando un arbitro entra in quella arena, pensate che debba essere immune da pressioni e condizionamenti? Anche loro sono soggetti a condizionamento e alle pressioni e possono sbagliare. Intercettazione tra Bergamo e Pairetto che parlano dell’errore di Pisacreta: in quella telefonata parlano di stress arbitrale e si pongono un interrogativo che, se fossero sodali di un'associazione, nemmeno per scherzo potrebbero pensare: mandiamo gli arbitri internazionali che non sentirebbero la tensione e la pressione creata anche dai mass media!

I designatori si pongono il problema del rischio della valutazione. Essi sanzionano sia quelli a favore sia quelli contro. Racalbuto ha subito la più lunga squalifica che sia toccata ad un arbitro. E allora fino a quando si vorrà colpire la Juventus? Fino a quando si vorrà maltrattare questa società che ha pagato con dignità una pena che non era la sua e che forse apparteneva anche ad altre società? Auricchio ci ha detto che la Juve ha fatto più punti con gli arbitri che non erano amici piuttosto che con quelli amici! Ma quale interesse della Juve all’illecito e alla frode? Dovete trovare un nuovo elemento, questo non conta più! Paparesta ammette di aver sbagliato e non trova da obiettare sulla sua sospensione che non può essere definita esemplare in quanto nello stesso periodo arbitra 40 partite. Egli risponde di non aver favorito nessuno e quando viene sentito egli non è più arbitro.

Le griglie? Testimonianze contrarie al truccaggio. Vediamo se si poteva, attraverso la manipolazione della griglie e dei sorteggi, manipolare qualcosa. Manfredi Martino ha dovuto ammettere che per truccare era necessaria la consapevolezza da parte di arbitri e giornalisti. Nessun verbale dei notai è stato impugnato nessuna accusa di falso ai notai è stata fatta, e i notai qui in aula hanno chiarito tutte le modalità del sorteggio. Nessuna decisiva irregolarità, nessuno avanza sospetti. Il notaio evidenzia che il giornalista viene cambiato ogni estrazione, e che viene chiamato all’ultimo minuto.
Guardate gli orari. I verbali sono interessanti perché da una loro lettura emerge una circostanza. Gli orari. Dall’esame delle telefonate intercettate si vede che si parla degli abbinamenti non prima, ma dopo che sono avvenuti. È sufficiente l’udienza del 13.11.2009, anche i lanci dell’Ansa vengono presentati come orario precedente la telefonata in cui Moggi parla di quel sorteggio. Anche il presidente di una società che è stato ascoltato non sa dire se quel colloquio con Moggi sia avvenuto prima o dopo il sorteggio, stiamo parlando di Zamparini. Egli dice: 'Io non ricordo quando questo viene detto'; ma c’è un motivo per cui Moggi lasciava intendere di sapere i nomi, perché egli stava trattando due giocatori con il Palermo e aveva interesse ad una captatio benevolentiae.
Le Fantagriglie. Passiamo alle griglie. Esiste un gioco che si chiama Fantacalcio. Io ignoravo che esistesse il Fantagriglia. Si è a lungo favoleggiato dell'alterazione delle griglie. In realtà esse avvengono secondo criteri rigidi e precisi: non più di 6 volte, mai 2 consecutive, mai della stessa città di provenienza. C’era una gara tra gli operatori sportivi ad indovinare quali erano le designazioni. Queste circostanze vengono provate anche da molte intercettazioni. Ce n’è una di Governato con Pairetto in cui questi anticipa a Governato la griglia che sarà nota solo un’ora dopo, e il Brescia sarà in prima fascia dove ci sono Collina, Bertini, Paparesta e Rosetti. Perché ho richiamato proprio questa? Questo dimostra che non esisteva una categoria di privilegiati per questi fatti: tutti potevano, volendo, attivarsi per accedervi.
Io cito le parole del pm di Torino, Maddalena, che chiedeva l’archiviazione per i fatti che qui a Napoli sono andati a processo. Egli diceva che non vi era alcuna irregolarità nei sorteggi e nelle griglie. E se la Procura di Torino dice questo, come fa la Procura di Napoli a sostenere il contrario?

Dov'è il potere mediatico? Condizionamento degli organi di informazione: si parla di condizionamento non di sopraffazione, nessuno è mai stato minacciato. Tutti i giornalisti ascoltati hanno escluso che Scardina possa mai aver fatto pressioni per parlare bene di questa o quella squadra. Di più: il Tribunale di Roma ha stabilito che la Sanipoli non ha mai subito mobbing, non è mai stata demansionata negli incarichi, solo per motivi di salute ha avuto meno incarichi. Si è sostenuta un'incidenza sugli spettacoli televisivi e l’elemento forte era il processo di Biscardi, in grande decadimento all’epoca dei fatti, in quanto da programma sportivo era diventato di intrattenimento e perché retrocesso da televisioni a carattere nazionale ad altre a carattere quasi regionale. E Moggi lì difendeva la Juve non gli arbitri!
Le frodi ed Auricchio. Sulle frodi sportive: per ogni singola partita vi abbiamo richiamato e prodotto il referto del quarto uomo, di tutte le attività svolte dall’arbitro partita per partita, con tutta la valutazione delle condotte e degli atteggiamenti. Se per la frode sportiva è necessario compiere atti fraudolenti che comportino il non regolare esito della competizione, ciò qui non è contestato! Ma se è vero che questo è un reato a consumazione anticipata è sempre necessaria la dimostrazione di una corruzione. La designazione dell’arbitro non può integrare gli elementi della frode sportiva e questo lo dice la Procura di Torino che esclude la sussistenza dell’illecito sportivo.
Dovrei adesso iniziare capo per capo per ogni singola partita a ripercorrere i passi di Auricchio ma ve ne faccio grazia. Parlo però del metodo. Auricchio dice di non aver riscontrato niente. Vi dovrei citare Lecce-Juventus 0-1 in quanto ancora una volta i testi dell’accusa smentiscono l’accusa stessa. Lo stesso Zeman dice che era normale quello che è successo, si è giocato anche su campi peggiori, ma anche Ledesma dice che vi era stato l’accesso di De Santis prima della partita, il quale De Santis disse che nel corso della gara si sarebbe verificato se si poteva proseguire. Dice di non ricordare nessuna frase particolare e lo stesso Del Piero dice che l’arbitro parlò con i capitani e che le condizioni del campo erano contrarie a quelle che erano le condizioni della squadra della Juventus.

Ancora due cose: come può il Brescia ritenere che la sua permanenza per 5 anni in B possa farsi risalire ai comportamenti della Juventus, dimenticando che la B è stata una costante per le rondinelle? Come si fa a parlare di una perdita di chance, come possono i consulenti dire che il Brescia è stato 5 anni in B con i suoi giocatori, dimentica che Hamsik, Mannini e Santacroce furono venduti pochi anni dopo, che Baggio in quell’anno finì con il calcio. I toni usati dal Brescia sono solo impressionistici. Per permanere ai massimi livelli occorre investire; guardate i bilanci del Brescia e vedete se hanno investito qualcosa, tranne la speranza di ottenere un risarcimento milionario. Anche per la Vittoria 2000 la sua consulenza sostiene che per valutare il danno nel 2001 vi fu un acquisto del 10% del suo valore da parte di altro socio e che nel 2005 fu valutato 924.000 € e non i 5 milioni dell’anno prima. Ma quella somma è una valutazione dell’utile dell'anno prima. Ma di più, le partite di cui si parla sono partite non della fine del campionato, ma dell’inizio.
Ma voi avete veramente la prova che all’inizio del campionato l’associazione aveva già deciso chi doveva retrocedere e chi no? E se anche lo avessero deciso, erano tanto cretini da giocarsi la salvezza della Fiorentina all’ultima giornata?
E chiudo con parole della Cassazione civile: ai fini della condanna generica al risarcimento dei danni non è sufficiente accertare l'illegittimità del comportamento, ma anche la portata dannosa di questo comportamento. Le parti civili avrebbero dovuto provare che sussiste un nesso di causalità tra il comportamento degli imputati e la realizzazione del danno richiesto. Ciò non è avvenuto.
Vi chiedo di tenere conto di tutti i criteri di diritto che hanno infirmato la giustizia in questo tribunale. Di valutare con attenzione che non si trasformi in speculazione un'azione civile nel processo penale. Grazie!

PAUSA TECNICA DI 5 MINUTI.

Avv. Krogh (difesa Foti): I colloqui sono così generici ed indicativi di un rapporto di amicizia che non possono integrare alcun reato, ma sono solo censurabili sotto il profilo deontologico. Voglio anche collegarmi a quello che diceva l'avv. Vitiello sul Pm di Torino, sottolineando che Torino è il tribunale che ha meno arretrati, evidentemente perché non fa i processi inutili. Bigon, ds della Reggina, ha escluso qualsasi rapporto tra Foti e Bergamo; e Cellino ha detto che un certo atteggiamento che poteva intravedersi con De Santis non era un condizionamento per la Reggina ma un astio tra lui e De Santis. Vorrei ricordare che “atti fraudolenti” è un'espressione di tipo reddituale e la Cassazione più volte si è occupata della costituzionalità o meno di tale generica espressione. Nel nostro caso da che cosa è data la determinatezza che esclude che l’espressione possa essere incostituzionale? Da un quadro che rileva da una sentenza della Cassazione. Il criterio della idoneità è stato escluso dalla discussione. Devo riguardare qualche passaggio della detta sentenza. Se ne occupava per il doping, ma il problema è lo stesso. La corruzione è un reato plurisoggettivo che comporta la presenza di più soggetti. Occorre che i soggetti rientrino in quadro prefigurato. Dice la Cassazione che deve trattarsi di attività proiettate all’esterno delle persone che le hanno pensate e che coinvolgano altre persone. Quindi ci vogliono almeno due persone di cui almeno uno interno e uno esterno.
Ebbene, delle partite di cui parliamo la Reggina due le ha perse e una l’ha pareggiata all’ultimo minuto. Quindi qual è la frode? Quando Foti parla con Bergamo e questi gli dice 'Stai tranquillo', che ne sappiamo che vuol dire quello 'Stai tranquillo'?? Come se io andassi dal Procuratore della Repubblica, gli dicessi di essere preoccupato per il processo Calciopoli e gli dicessi: 'Mettete un pm attento', e lui mi dicesse 'Stia tranquillo'. Avremmo commesso un reato? No, solo un atteggiamento deontologicamente scorretto! Questo processo è stato costruito sul niente e l’associazione per delinquere sarebbe basata su associazioni che non possono commettere reati?
Concludo per il proscioglimento del Foti dalle accuse rivoltegli!

Avv. De Falco (difesa Gemignani): L’avv. Vitiello ha affrontato la vicenda processuale, ma andiamo ad osservare due fatti. Qual è stata la proprietà della Juve e quale la squadra vincitrice del campionato Mondiale 2006? La Juventus era la squadra più forte, alle spalle ha la famiglia Agnelli, vi sembra mai che questa società ricorreva ai mezzucci di cui si parla per vincere un campionato? In questo si innesta il degrado della nostra giustizia. Voi avete fatto bene ad escludere le parti civili. L’avv. Vitiello ha affrontato bene queste vicende. Ma vi dico di più. I Monopoli di stato: quale danno hanno potuto patire da questa vicenda? Non sono riuscito a comprenderlo, così come la Federconsumatori. Vittoria 2000 è fallita per colpa della Juventus? O per sue irregolarità e incapacità? I sorteggi erano pubblici, come era possibile la loro falsificazione? Le schede: in questo paese l’intercettazione è la regola. Quanti sono i casi in cui intercettazioni legali o illegali hanno determinato fatti? Lo stesso Tavaroli ne è un esempio. Vi è poi un altro problema: la tutela della riservatezza di una comunicazione, così come l'interpretazione della telefonata può variare.
Per quanto riguarda la posizione di Gemignani si chiede la sentezna di assoluzione perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto, come chiesto dalla Procura. Devo rilevare, in questo secondo caso, che vi è un filo logico: il Gip ha emesso sentenza assolutoria per il coimputato Foschetti, dicendo che era simpatico a Moggi. La stessa cosa è successa per la giustizia sportiva che ha immediatamente archiviato la posizione. Grazie!

Avv. Cirillo (difesa Ambrosino): La difficoltà che abbiamo trovato è stato capire che cosa c’entrasse Ambrosino in questo processo. Già nel 2006, in sede di processo sportivo, ho dovuto valutare dei comportamenti che non integravano reati. Gli viene contestata Reggina-Messina, partita che, secondo l’accusa, si svolge tra due squadre che appartenevano allo stesso sodalizio. Qui viene imputato un assistente e non l’arbitro e l’altro assistente. Queste due squadre non potevano mettersi d’accordo senza coinvolgere qualche altra persona?? La scelta della Procura di chiedere l’assoluzione per Ambrosino è stata una scelta giusta. È stato sentito l’osservatore, e l’altro assistente, oltre che il consulente di parte Russo. Ha parlato di una gara impeccabile, senza alcuna sbavatura, e allora penso che compito di questa difesa era fornire uno strumento. È stato chiesto ad Auricchio se avesse visto la partita. Io penso che, alla luce della risultanze, nonché del voto tecnico di 8,60 che è il voto massimo, in quell’anno Ambrosino è passato internazionale come primo in italia. Ambrosino non ha dato alcun apporto a nessuno, e dopo le nuove intercettazioni ci sono degli interessamenti di altre società di calcio, tipo il Milan, che si interessava di avere un assistente preparato; quindi Ambrosino non era oggetto di attenzione solo della Juventus, ma di tutte le squadre che avevano interesse ad avere uno bravo in campo. Le telefonate tra Meani e Manfredi Martino parlano di un assistente che poteva dare il suo apporto a questo tipo di gara. Alla luce di queste considerazioni valutare una semplice informativa iniziale, come aveva fatto la giustizia sportiva, questo tribunale non lo può fare. Gli venivano contestate le schede svizzere, ma nessuna prova è stata fornita, anzi Ambrosino ha sempre smentito. Ambrosino è un avvocato e sa benissimo che all’interno del mondo del calcio c’erano indagini in corso; e avrebbe mantenuto una scheda riservata sapendo quali rischi correva? Alla luce di tutto ciò si deve ridare dignità a questa persona che ha avuto un danno economico e morale, gli è stata negata la possibilità di continuare una carriera splendida e qualunque sentenza potrà solo ridare un sorriso a questa persona, ma mai ridargli quello che gli è stato tolto. Chiedo l’assoluzione per non aver commesso il fatto o in alternativa perché il fatto non costituisce reato. Grazie!

Sospensione fino alle 14.30 poi parola a Gentile (difesa Lotito) e Acronzio (difesa Rodomonti).

Avv. Acronzio (difesa Rodomonti): Svolgerò solo un esame fattuale. E proprio questo esame smentisce le conclusioni del pm con la richiesta di condanna ad un anno. Partirei dal capo di imputazione. La procura ha chiesto al rinvio a giudizio per Juventus-Udinese, capo Q per Rodomani, arbitro, e Foschetti e Gemignani assistenti. Vi erano i medesimi elementi di prova: l'indicazione di Moggi al telefono di su Rodomonti e Foschetti. In realtà la trascrizione della registrazione dice cose diverse. Nell'istruttoria dibattimentale non sono emerse prove, tanto che Capuano si è limitato a trattare le telefonate tra Moggi e Bergamo e tra Bergamo e la Fazi. Ebbene, Foschetti è stato assolto nel giudizio abbreviato per mancanza di ulteriori prove. Per Rodomonti non esiste alcuna indicazione nominativa. Altrettanto correttamente il pm, con riguardo a Gemignani, ha concluso per una sentenza assolutoria. Quindi, di fronte ad identiche emergenze di prova, ci sono: l’assoluzione di Foschetti, la richietaa di assoluzione per Gemignani e la richiesta di pena per Rodomonti. Gli unici due episodi discussi in quella gara furono due segnalazioni di Gemignani, entrambe per fuorigioco, quindi l’arbitro prende queste decisioni su segnalazioni del guardalinee. Dico questo non per valutare il significato di questa condotta dal punto di vista giuridico. È un elemento che deve indurre a ragionamento ed evitare di concludere per l’assoluzione per Gemignani e la condanna per Rodomonti. Non ci fu in quella gara alcuna condotta di Rodomonti che potesse far trasparire il senso di parzialità dell’arbitro. La prova regina sarebbe la telefonata del 9.02.2205. andiamo a leggerla.
Si parla della scelta degli arbitri della prima fascia e Moggi dice: 'Bertini, Paparesta, Trefoloni e Racalbuto. Ci avevo messo Tombolini però ha fatto casini con la lazio…'. Quindi Moggi non parla di Rodomonti, lo fa Bergamo proponendolo in sostituzione di Tombolini. E Moggi: 'Rodomonti va bene pure". Quindi, Moggi non indica Rodomonti ma Tombolini. Questa telefonata non ha bisogno di alcuna interpretazione. Del resto anche ai designatori Rodomonti appare un uomo che non potesse dare una mano alla Juventus. È l’arbitro internazionale che nei suoi nove anni ha diretto meno gare della juve. La lontananza di Rodomonti dalla Juve ce la offre lo stesso Narducci, il quale dice che ci sono arbitri 'amici, indifferenti e nemici'. Tra gli amici non c’è Rodomonti. C’è tra gli indifferenti Tombolini, che Moggi propone in quella griglia. E il paradosso è che in quella griglia Tombolini viene sostituito proprio Rodomonti. Altro argomento si trae dal contenuto di una telefonata tra Bergamo e la Fazi dell’8.2.2005. Ne ha parlato anche Capuano, che si sofferma sul fatto che i due commentano la precedente telefonata tra Bergamo e Moggi, e Bergamo riferisce alla Fazi che, parlando con Moggi di Rodomonti, Moggi avrebbe detto: 'E' il più S****O dei 40!'. Altre due circostanze: telefonata tra Bergamo e Carraro il 26.11.2004, in cui alla richiesta di Carraro di chi fosse l’arbitro di Inter-Juventus, Bergamo dice che è tanto che Rodomonti non arbitrava la Juve, circa 3 anni.
Nel volgere di pochi giorni tra novembre e febbraio, Rodomonti diventa un arbitro amico della Juventus! L'altra circostanza è la telefonata tra Moggi e Baldas. Nella parte introduttiva Baldas dice a Moggi che ci sono pochi episodi, tranne uno che riguardava Costacurta e Rodomonti. E Baldas dice: 'Gli diamo un po’ addosso'; Moggi risponde: 'E' naturale'. Del resto non saranno sfuggite le dichiarazioni spontanee di Moggi quando nel censurare la direzione di gara di Rodomonti in una gara del Milan, dice che egli è arbitro amico del Milan. A prescindere dalla non veridicità di quanto dice Moggi, la gara finì 0 a 0 e non 1 a 0 per il Milan, ciò testimonia il fatto che Moggi ritiene Rodomonti una persona lontana.
Concludo per una sentenza di assoluzione per Rodomonti.

Dichiarazione spontanea di Moggi: La gara non è finita 0 a 0, ma 1 a 1, e non viene dato un rigore al Brescia, e quella è anche la partita famosa della telefonata di Cecere (è Meani che parla a Rodomonti di aver parlato con il giornalista Cecere della Gazzetta, ndr), telefonata in cui si parla di un "trapiantino" per l’arbitro. Grazie!

Avv. De Nigris (difesa Lotito): Io chiederò l’assoluzione per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste, in quanto mancano gli elementi della frode sportiva in relazione ai capi di imputazione che riguardano Chievo-Lazio e Lazio-Parma. La mia difesa sarà completata dall’avv. Gentile. I nostri coimputati, Franco Carraro e Rocchi per il capo u e Messina per il capo b, questi tre sono stati assolti tutti e tre. Rocchi e Messina assolti in abbreviato e Carraro prosciolto con sentenza del gup del 3.10.2008. Gli arbitri e il presidente nella struttura del reato sono fondamentali,. Perché sono concorrenti fondamentali nella vicenda. È lo stesso pm che ha chiesto per Lotito una condanna grave senza prove, ritiene fondamentale il ruolo di Carraro. La persona che più si sarebbe attivata per la Lazio sarebbe Carraro. Lotito si sarebbe rivolto a lui per chiedere attenzione. Ora, considerato che Carraro è stato assolto, viene da chiedersi chi potrebbe aver commesso la frode contestata, che è un reato tipico che richiede determinate attivita e soggetti. Carraro è stato assolto da De Gregorio. Gli era stato contestato il concorso nella frode in relazione a Chievo-Lazio e Lazio-Parma. Viene considerata come una conseguenza dell’attività di Carraro rispetto alla Lazio. La sentenza evidenzia il punto fondamentale, che è la frase di Carraro che, parlando con Bergamo, diceva che bisognava dare una mano a Lotito. Secondo l’accusa l’interesse di Carraro sarebbe stato quello di avere l’appoggio di Lotito all'elezione alla presidenza della Figc. Questo sostegno però era stato già superato con l’accordo tra Carraro ed Abete, quindi a gennaio l’elezione di Carraro è pressoché ottenuta. Questo dato viene ripetuto da Carraro davanti al tribunale. Quello che era considerato il movente viene a cadere. La sentenza dice che non vi sono prove che Carraro avrebbe fatto interventi in favore della Lazio, ma solo le sue funzioni di garanzia. Carraro nella sua testimonianza già da dicembre 2004 aveva denunciato a grandi titoli che la Lazio aveva subito errori arbitrali e ciò aveva creato una grave tensione nell’ambito della tifoseria. Carraro dice che Lotito era nervoso e che voleva cambiare tutto. Aveva già problemi economici gravi. Lotito si sentiva, ed era, debole.
Il giudice Ferri in aula ci delinea i personaggi. Egli parla di una telefonata dopo Lazio-Parma, e Lotito era soddisfatto per aver consluso una gara senza subire errori arbitrali. Anche Baraldi e Carmignani, rispetto alla partita contestata, ammettono la supremazia della Lazio ed il risultato è conseguenza di tale supremazia. Trentalange assegnò a Rocchi 8,50, e conferma il rapporto qui in aula dicendo che il comportamento è stato quasi perfetto. Lotito non ha mai commesso nulla di illecito, non ha mai contattato i designatori, ha solo contattato Carraro per chiedere una sorta di attenzione, di protezione.
Lotito nella telefonata fatta al Mazzini il 7.02.2005 chiede se Carraro fosse realmente intervenuto. E la telefonata tra Carraro e Bergamo deve essere letta nella giusta visione, perché è chiaro che Carraro parla con Bergamo affinchè sia evitato che il risultato possa essere frutto di errori arbitrali che penalizzino la Lazio. La protesta di Lotito verso Cararo fu scritta ufficialmente in una lettera del 23 febbraio 2006. La telefonata che viene richiamata, del 18 febbraio, tra Lotito e Mmazzini, avvenne il pomeriggio, quando il sorteggio era avvenuto alla mattina. Lotito chiede a Mazzini quale fosse l’arbitro designato, ma Mazzini gli chiede dove giochi. È una telefonata surreale che avviene dopo il sorteggio, ma la cosa certa è che Lotito non ha mai avuto alcun rapporto con i designatori, che non ha mai avuto contatti con arbitri e che nessuno mai ha avviciato i due arbitri coinvolti in quelle gare che, ripeto, sono stati assolti nell’abbreviato.

Avv. Gentile (difesa Lotito): Faccio una premessa che riguarda il discorso di Vitiello sui responsabili civili. La Lazio è chiamata come responsabile civile ma non si è costituita perché ha avuto il decreto di citazione il 5 gennaio 2009 per l’udienza del 20 gennaio 2009 e siccome ha ritenuto che non fossero stati rispettati i termini di comparizione ha preferito non costituirsi. Chi si è costituito può aver sanato la irregolarità, ma noi non ci siamo proprio costituiti. Dopo questa tardiva comunicazione la Lazio non ha mai avuto più alcuna comunicazione. Si è parlato da parte del pm del reato di frode sportiva, dicendo che è reato di pericolo presunto. Può essere condivisibile, ma quello su cui non siamo d’accordo è stabilire che cosa è il reato di pericolo presunto. Esso non è una manifestazione di pensiero, non è un'opinione, non è un'idea, un programma, è un qualcosa di più, per passare dalla fase della ideazione alla condotta. Manca l’evento, ma la condotta ci deve essere, cioè atti idonei in modo non equivoco a determinare il fatto. Ad esempio nel reato di terrorismo occorre l'esistenza di struttura organizzata che deve avere una effettività tale da rendere possibile il progetto criminoso. Diversamente si arriverebbe reprimere idee e non fatti. Ma quando si realizza la condotta? Il pm ha preso un po’ le mosse dalla motivazione della sentenza del gupd che ha adombrato un po’ la configurazione del reato fermandosi un attimo prima della soglia di punibilità. Sono d’accordo che non si debba andare a vedere cosa ha fatto l’arbitro nella partitad ma almeno verificare la disponibilità dello stesso ad essere a disposizione. E ciò ha portato alla assoluzione di Messina e Rocchi.

Non si deve provare solo che è stato scelto un arbitro in maniera pilotata ma anche la disponibilità di quell’arbitro a partecipare alla frode sportiva. Questo è il quadro giuridico nel quale ci dobbiamo muovere e il PM si è fermato un momento prima. Quali sono le posizioni che abbiamo. Vi è stato detto dalla collega che mi ha preceduto la posizione di Carraro. Manca la illiceità della condotta a monte, manca la illiceità della condotta a valle, non è illecito l’intervento di Carraro manca la disponibilità di Rocchi e Messina a mettersi d’accordo, come scritto nella loro sentenza di assoluzione.
Il PM parla di alterazione del sorteggio: il PM porta come prova le dichiarazioni di Cellino senza alcuna prova, le dichiarazioni di Zamparini che però si riferiscono al 2003 2004, dichiarazioni di Manfredi Martino che dice che la situazione delle sfere che si aprivano è accaduta tre volte, una volta ad inizio del campionato, una volta a Roma per la B e una volta per Juventus Milan, dichiarazioni di Galati che si riferisce al 2000, due annotazioni di polizia giudiziaria, del 31.1.2005 e 13.5.2005. ricordatevi che Chievo Lazio è del 20.2.2005 e Lazio Parma è 27.2.2005 quindi le annotazioni di PG non le riguardano. E allora quali altri elementi: 22 aprile 2005 non riguarda la Lazio, 24.11.2004, 10.1.2005, 9.2.2005, 6.5.2005. queste sono secondo l’accusa i sorteggi nei quali è stata raggiunta la prova dell’alterazione. Quindi non riguardano la Lazio. Come avvenivano i sorteggi lo abbiamo ripetuto più volte. Vi erano regole che venivano rispettate. Prima del 2004 2005 si faceva tutto con designazione diretta e così anche dopo quell’anno. Nel sorteggio di Chievo Lazio erano stati inseriti oltre a Rocchi altri 7 arbitri di cui solo 2 preclusi. Manfredi Martino dice di avere avuto disposizioni di mettere un determinato biglietto in una determinata sfera, solo due o tre volte e ad inizio stagione.

Ci è stato detto in questa aula che il sorteggio lo faceva il giornalista che non partecipava alla preparazione delle palline e che non poteva sapere che nome c’era in una determinata pallina, anche se questa era rotta o scrostata. Egli arrivava all’ultimo momento e poi arrivava Manfredi Martino con le buste. Ci è stato detto che qualche volta è capitato qualcosa di strano, tipo che si apriva una pallina, ma anche che, nonostante tutto, non era possibile leggere il nome. Si è detto, sì, ma il notaio non l’ha detto e, se non l’ha detto perchè era distratto, chissà quante altre cose non hanno verbalizzato. Io non credo che, se mi cade un foglio e lo raccolgo, il cancelliere accanto a lei verbalizzerà questo mio gesto. Il notaio deve verbalizzare l’esito del sorteggio.
Se tutto questo è vero, come è vero in quanto risulta dagli atti del processo, non sto a ripetere altro. L'assoluzione di Lotito deve venire fuori da questi fatti: un intervento lecito di Carraro, l'estraneità degli arbitri, sancita dalla sentenza del gup, un sorteggio regolare.
Non aggiungo altro, vi ringrazio per l’attenzione e concludo per l’assoluzione perché il fatto non sussiste!

L’udienza si conclude qui e la prossima viene fissata il 5 luglio.
Avvocati Misiani, Pirolo, Gandossi, Di Valentino, Bonatti, Morace, Mungiello
Poi il 12 Gallinelli, Picca e Furgiuele, Messeri e Botti.
Il 19 Trofino.
Il 20 settembre Prioreschi per Moggi e anche per la Morescanti se non recupera.

Commento:

Come sempre, leggete, informatevi, diffondete e poi se volete copiate e incollate... : )

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forza juve 16 giugno 2011

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Lotito 21-06

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Mediaset Speciale Mercato 20-06-2011

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mercoledì 15 giugno 2011


Nuova udienza del processo Calciopoli che seguiremo in collaborazione con gli amici del forum www.tifosibianconeri.com, grazie all'abituale contributo dall'aula 216 di Francesco/Frales.
Potrete seguire la cronaca live dell'udienza, e proporre i vostri commenti, nei primi due post di questo topic oppure sul blog di ju29ro.com.
Il programma stilato dal presidente Teresa Casoria prevede per questa udienza le ultime arringhe delle parti civili (Brescia e Figc), per poi passare ai responsabili civili: Juventus FC, e quindi Fiorentina.
Molto atteso l'intervento dell'Avv. Vitiello, difensore della Juventus, che finora è intervenuto pochissimo nel corso dell'istruttoria dibattimentale.

Buona lettura!
www.ju29ro.com
La redazione

Comincia l'udienza, con l'appello.....

Al momento l'Avv.Vitiello (Juventus) non è in aula, il sostituto processuale è l'avv. Russo.

L’avvocato della Salernitana non discuterà ma deposita solo le memorie nelle quali chiede una provvisionale di 450.000 euro lasciando al Tribunale la valutazione del danno.
L'avvocato Catalanotti (Brescia) non discuterà ma deposita. Le conclusioni sono la richiesta di condanna per una provvisionale di 35 milioni, anche qui lasciando al Tribunale la valutazione finale.Espone le motivazioni. Dopo un primo momento nel quale valuta la legittimità della costituzione delle parti civili, Catalanotti parla della posizione del Brescia. La sua costituzione non è contro tutti gli imputati, ma solo nei confronti di Moggi, della Juve, della Fiorentina. Non si spiega come mai dopo le sentenze del 2006 venne ripescato in A il Messina, terzultima in quel campionato, e non il Brescia, terzultimo nel campionato per il quale si era indagato. Si meraviglia ancora del ripescaggio che venne effettuato a favore della Fiorentina, direttamente dalla serie C2 alla serie B, saltando una categoria. Fa inoltre un accenno alla sentenza De Gregorio, che è stata già depositata e nella quale viene confermata la validità delle intercettazioni quali mezzi di prova, in quanto provenienti da soggetti che non sapevano di essere intercettati.

Avv. Catalanotti: Ci sono gli incontri, le date e le persone che sono sempre le stesse. Ci sono le dichiarazioni di Martino e di Zamparini, le ammissioni di Moggi sul possesso delle schede svizzere anche in sede extraprocessuale. Ieri sera mi sono letto i verbali e devo dire che Capuano mi ha sottratto il piacere di parlare del salvataggio della Fiorentina, operazione che ha visto in campo i Della Valle, ottimi personaggi, inseriti in vari consigli di amministrazioni, gente che ha un potere illimitato, al cui confronto quello di Moggi è niente; e i due, invece di ribellarsi, si rivolgono a Moggi, mettendosi sotto il suo giogo. Per il salvataggio della Fiorentina scendono in campo personaggi importanti, tra cui il vicepresidente della Federazione, che la settimana scorsa è venuto qui a dirci che lo ha fatto solo per il suo carattere ridanciano. Ma Lei lo vede Carraro parlare con Mazzini di barzellette? In relazione all’arbitro, forse non c’è stato approfondimento. In diritto è stato detto tutto sulla frode sportiva. Sul ruolo dell’arbitro si è detto che è un ruolo di condotta, cioè in modo che dia garanzia agli altri associati di essere garanzia. Dondarini è stato condannato in abbreviato e vi sottolineo che De Gregorio è partito dal massimo della pena: ci vuole altro per valutare il suo comportamento? Non credo. In Chievo-Fiorentina ci sono due momenti verso la fine in cui tre giocatori del Chievo sono stati affondati dai difensori della Fiorentina, con Dondarini che era lì in posizione ideale per valutare. Abbiamo prodotto il dvd ma, se non volete farlo, vedete cosa dice il consulente Cornieti che dice che un gol della Fiorentina era in fuorigioco e che in recupero non è stato concessa una punizione alla Fiorentina da ottima posizione. Chi sia Dondarini per Moggi viene fuori dalle varie intercettazioni. Come quando dopo una Juve-Lazio, con un arbitraggio disastroso, Moggi interviene presso Biscardi e Baldas per salvarlo; o come un dialogo Pairetto-Dondarini prima di Juve-Sampdoria in cui si dice all’arbitro: 'Vedi anche quello che non c’è'; e poi successivamente c’è una telefonata di Moggi a De Marco, assistente, per provare a cambiare il voto all’arbitro.


E poi c’è la lazio con le partite Chievo Lazio con arbitro Rocchi, Fiorentina Roma Mazzini. Rocchi è alle prime partite in serie A e quando la Lazio va in vantaggio espelle due giocatori del Chievo e ciò rende il tutto più difficile per i veneti. Per quanto riguarda la Lazio va sottolineata ancora la testimonianza di Ferri che fa più dribbling di Zarate per smentire quello che ha detto nelle telefonate. Per quanto riguarda Messina, vicino all’ambiente, dopo quella partita arbitrata Lazio Parma dopo due settimane arbitra di nuovo Lazio Livorno. Messina in una telefonata tra Moggi e Pairetto è oggetto di un sarcastico appunto di Moggi che dice: "Chi ci mandate per il torneo di viareggio per la finale con il Genoa?", e quando Pairetto dice: "Messina", Moggi dice: "Ci volete far perdere anche questa?". Io avevo chiesto di sentire Preziosi ma non l’avete ammesso, che ci avrebbe parlato di un arbitraggio scandaloso. Citiamo di passaggio le lamentele di Carmignani per l’arbitraggio scandaloso di quella partita e qui ancora Cornieti ci elenca le azioni scandalose.

Il nesso di causalità: il campionato di calcio italiano non è regolato dall'eliminazione diretta, ma è regolato dal sistema del girone all’italiana; quindi la classifica si forma con i risultati di tutto l’anno, per cui, se una squadra vince non dovendo, ha riflessi anche per altre squadre. Alla Juventus se il Brescia stia in A o in B, non interessa ma alla Lazio e alla Fiorentina sì. Io ho enunciato tutte le gare che a mio avviso hanno avuto incidenza immediata e diretta. È aritmeticamente dimostrato che la manipolazione delle partite ha provocato il danno al Brescia. La classifica è stata determinata dalle partite indicate e manipolate come credo che ormai possiamo dire con certezza. Ma anche Fiorentina-Bologna con le ammonizioni preventive e Siena-Milan, manipolate da Moggi e Giraudo, incidono; e anche quelle manipolate da Moggi e Fabiani e da Meani hanno provocato danni al Brescia.

C'è il danno per perdita di chanche. Vi è una sentenza della Cassazione del 2010 che si occupa del tema. Nel Brescia di quell’anno giocavano Guardiola e Baggio, due fortissimi giocatori. Era o no prevedibile pensare che il Brescia sarebbe rimasto in A anche negli anni successivi? Ma poi c’è stato lo tsunami di calcipoli ed è saltato tutto.
Come ho quantificato? Mi sono mosso su un dato di partenza: 12 milioni per la differenza tra A e B; poi ho fatto una valutazione di equità per gli anni successivi, 6 anni per ogni anno di permanenza in B del brescia, cioè 6x4, e così si arriva a 36 milioni. Quell’anno ci si è iscritti alla A con la seria possibilità di rimanerci.
Qualche considerazione finale: questo processo ha una storia particolare. La cosa che considero quasi eversiva è che, nel maggio del 2006, sull’'Espresso' erano riportati per intero i rapporti dei carabinieri, che erano solo presso l’autorità giudiziaria. Non discuto con il giornale, ma mi chiedo: è stata svolta un'indagine seria per capire come questi rapporti siano usciti dalle casseforti delle autorità giudiziarie. Ho molti sospetti, ma non li dirò.
Presidente Casoria: Avvocato, ma a che proposito sta dicendo questo?
Avv. Catalanotti: Ci arrivo: mi chiedo 'A chi conviene questa fuga di notizie?' Certo agli imputati eccellenti del processo. È una stupidaggine dire che per gli imputati eccellenti sarebbe stato chiesto un provvedimento cautelare personale? E che con la fuga di notizie non era più facile richiederlo? Altre sarebbero state le sorti di questo processo, se non ci fosse stata l’omertà che c’è stata. Vi ricordate con Tangentopoli, quando i giiudici milanesi venivano additati come quelli che cercavano collaborazioni a tutti i costi? O quando i terroristi negli anni di piombo andavano in televisione e delle vittime non si parlava? Questo paese non ha il senso della legalità: voi dovete dare un segnale premiando chi ogni giorno si batte per la legalità e vive secondo le regole. Grazie!

Dichiarazioni spontanee di De Santis sulle dichiarazioni di Catalanotti:

Una circostanza sportiva con riferimento al salvataggio della Fiorentina. La ritengo doverosa, perché il Brescia non si è costituito anche nei miei confronti, il Brescia avrebbe subito dei danni derivanti dal capo G e cioè Fiorentina Bologna, perché in quella gara diretta da me sarebbero stati ammoniti due giocatori in diffida. La gara non riportò nessun episodio di carattere tecnico ma la gara era del dicembre 2004, quando non si parlava del salvataggio della Fiorentina. Nello specifico: 17 aprile 2005 Brescia Atalanta, due delle tre squadre retrocesse: arbitro io e finisce 1 a 0 per il Brescia e al 94mo concedo un rigore al Brescia che verrà ripetuto dopo l’errore di Di Biagio, perché erano entrati i giocatori dell’Atalanta in area. Poi Di Biagio realizza. Ed ha 2 punti in più. Il 1 maggio, Fiorentina Milan, siamo in pieno salvataggio della Fiorentina che arriva da sette risultati utili consecutivi. E in una telefonata Mazzini dice a Mencucci che c’è il fischiettatore giusto. Il Milan la settimana dopo gioca con la Juventus quindi quale migliore occasione per far perdere il Milan e salvare la Fiorentina? Oltretutto con i diffidati in campo, ben tre (Nesta, Seedorf e Rui Costa). Il Milan vince 2 a 1 e nessun diffidato viene ammonito e dopo questa gara la juve entra in silenzio stampa. Il 22 maggio penultima, partita decisiva, Brescia Messina, la settimana dopo c’è Fiorentina Brescia. Brescia Messina finisce 2 a 1 e c’è un solo diffidato che è Domizzi, uno dei più bravi. Se avessi voluto fare quello per cui vengo accusato, non si sarebbe arrivati all’ultima di campionato! Grazie.

Avvocato Lecce:

Il rapporto tra Moggi e i designatori è stato provato nel corso del giudizio. È un rapporto che direi quasi patologico. Ma se è vero che tutti parlano con i designatori, non è normale che si parli con gli arbitri utilizzando le schede riservate come fa Moggi questo è patologico. E non minimizziamo sul rapporto con gli assistenti che sono anche fondamentali nel gioco del calcio. Questi sono elementi che sono accertati. Non possiamo credere che le schede venivano utilizzate per difendersi dallo spionaggio dell’Inter. È una cosa che offende la intelligenza. Se volete sapere l’argomento per le telefonate riservate basta vedere l’unica che è stata intercettata per un errore di Bergamo che chiama da numero fisso: le griglie. Qui siamo di fronte ad un sistema di potere dove gli arbitri dipendevano dai designatori per la loro carriera e i designatori dipendevano dalle squadre per la loro conferma. Quindi le griglie, ma non solo. Nel dibattimento c’è la prova che anche i sorteggi erano pilotati. Ci sono telefonate in cui Moggi dice alla segretaria che sa già chi è l’arbitro della gara della Juventus e il tono della sua interlocutrice non è di sorpresa ma sorride e fa capire perché Moggi già sa. E fino a pochi minuti prima c’erano contatti tra Moggi e i designatori. Manfredi Martino dobbiamo prenderlo per oro colato perché in questo sistema omertoso egli è costretto a parlare per salvare sè stesso in quello che doveva essere una sorta di accordo per rimanere dalla parte del teste e non passare tra gli imputati. Ci spiega il sistema delle sfere che erano rovinate una più delle altre. In un’urna ci sono quattro sfere e una più rovinata si individua subito e se si aggiunge che Pairetto guarda l’urna è un gioco da ragazzi prendere quella giusta. E perché in un mondo in cui girano miliardi non si cambiavano le sfere? Nella prassi accadeva che venisse estratto prima l’arbitro e poi Pairetto estraeva la pallina che interessava. Perché a Martino i designatori chiedevano di mettere un determinato fogliettino nella palla che si riconosceva? Martino dice che sarà successo tre o quattro volte ma io non credo. Ma anche se fosse, lo scopo era proprio quello di condizionare la designazione. Altro riscontro: Zamparini esce dall’omertà e parla dell’episodio di Moggi e la designazione del Palermo. Poi c’è la designazione per la coppa italia, poi gli assistenti che se veniva estratto un arbitro non gradito gli si mettevano assistenti compiacenti. I sorteggi erano guidati dalla dea bendata che era tenuta per mano dai designatori. E perchè veniva fatto ciò se non per determinare i risultati della partita?

Una parola su De Santis. Un arbitro più sfacciatamente a favore della Juve, poi c’è Lecce-Parma, c’è Lecce-Palermo, dove vengono ammoniti due giocatori del Lecce, diffidati, che avrebbero dovuto giocare contro la Juve. Poi c’è Juve-Lecce, un capolavoro. Viene sorteggiato De Santis contro Zeman! Non voglio entrare nel merito della partita, però c’è una serie di elementi, un fuorigioco, un campo impraticabile che danneggia la squadra di Zeman che notoriamente gioca a calcio in un certo modo, e poi nelle intercettazioni successive tutti si complimentano con l’arbitro.
Conclusioni. Per esserci associazione c’è bisogno di un vincolo associativo permanente e questo non si discute. Poi una indeterminatezza del programma e anche qui nessun dubbio. Poi vi era un'associazione con tecniche sofisticate con le schede. Vi devono essere poi atti fraudolenti e la determinazione dei sorteggi non è altro. È stata uccisa l’innocenza del calcio!
Agnelli una volta disse, definendo i dirigenti che aveva la uve all’epoca: 'Sono un male necessario'. Spero che smentirete questa affermazione, che non può trovare accesso in un’aula di giustizia. Risarcimento del danno come da nota spese: 15 milioni di danni con due di provvisionale.

12.15 ARRIVATO CAPO UFFICIO STAMPA JUVE
In aula è arrivato anche il direttore della comunicazione ed alle relazioni esterne della Juventus, Claudio Albanese.
La parola passa all'avvocato della Figc, Tito Lucrezio Milella.
Avv. Milella: Il danno subito dalla Federazione è incalcolabile. Per il capo di associazione si può dire che ha trovato piena affermazione nel dibattimento. Il reato di corruzione è tra i reati più odiosi, il reato di corruzione dei giudici è ancora più odioso. Questo è un processo al reato di corruzione dei giudici del calcio. Ci sono certo tre o quattro episodi del sorteggio che non sono chiari, ma evidentemente il problema è nella formazione delle griglie. È certamente una violazione di disciplina chiedere un arbitro piuttosto che un altro, ma il vero problema è il possesso delle schede riservate.

Il processo di cui trattiamo si caratterizza per il condizionamento degli arbirtri, non per altro. Serve il vantaggio per dimostrare la frode, e l'utilità non è necessariamente economica. Utilità è anche la carriera, la permanenza nei ranghi, e anche quella economica che ne consegue certamente. La svolta delle schede è un'accettazione del piano dei designatori. ma poi serviva il concretizzarsi nelle singole partite. Quali sono le prove? C'è una prima fase: devo poter scegliere gli arbitri, ma vi è qualcosa di più. La preparazione delle griglie è solo l'antefatto. In via preventiva ho fatto la richiesta, ho dato la scheda, l'hanno accettata, ma soprattutto c'è questa prova vera del momento del contatto, quindi il momento in cui ti chiedo di non essere imparaziale, in questo momento occorre andare a vedere la ricezione di questo messaggio. La prova è la scheda più il contatto. L'alternativa per negarlo è che la scheda non sia la mia e che nel contatto si parli di altro. Ma se non c'è il contrario non si può non ritenere che già accettare la scheda, portarsela dietro in determinate occasioni, usarla, per parlare con quelle persone che te l'hanno consegnata e per contatti che si addensano in vista dell'incontro... Ma al di là di questo questa prova diventa conclusiva alla luce di un altro fatto. In questo processo non c'è uno degli imputati che si sia sottoposto all'esame. Tante dichiarazioni, ma nessun esame nel quale ho la possibilità di spiegare: può essere dirimente, posso spiegare il perché di quelle telefonate. Sul libero convincimento del giudice non può non giocare un ruolo questo fatto.

Il più attento di tutti ad usare la scheda è senz'altro De Santis, sul quale vi è materiale sufficiente per affermare la responsabilità penale. Per almeno 17 episodi ho rilevato atteggiamenti che potrebbero portare alla condanna.
Il danno che deriva alla Figc è anche un danno di immagine. Il commissariamento della Federazione e il congelamento delle cariche stanno a rappresentare quella necessità di sostituire quello che c'era prima per la gravità dei fatti che stavano venendo fuori.
La conclusione è quella che sia il Tribunale a valutare l'entità della somma del risarcimento, che sia un concreto riconoscimento del danno che c'è stato senza dubbio, e che sarà destinato ad attività del calcio giovanile.

Milella per Figc, come responsabile civile citato da Salernitana: la partita è Arezzo-Salernitana ed è una gara tra quelle che non rappresenta alcun elemento nel merito per contestare il risultato; lo stesso presidente della Salernitana ci ha detto che non ha riscontrato niente di particolare. Per il discorso del colloquio tra Mazzei e Titomanlio, non implica alcun reato. Sono state acquisite le prove in cui emerge che ci sono elementi contro l’Arezzo magari, e non al contrario. Il danno qual è? Vi è una posizione di centro classifica in cui non cambiava nulla in un verso o nell’altro.

Ci sarà un breve pausa di mezz'ora.
Alle 14.15 parlerà l'avv. Picca, per la Fiorentina.

La difesa della Juve ha concordato con la Corte di posporre la lunga esposizione della sua posizione come primo intervento della prossima udienza, fissata per il prossimo martedì, 21 giugno.

L'avvocato della Juve produrrà una memoria di 140 pagine, relative soprattutto agli aspetti procedurali e processuali in opposizione alle richieste di danni delle parti civili.

Presidente Casoria: Avvocato, mi raccomando: all'alba pronti a discutere.

La parola all'avvocato Picca, per la Fiorentina.

Avv. Picca: Ritengo opportuno rinviare il cuore della difesa nel momento in cui saremo chiamati alla discussione in favore degli imputati. Ma voglio svolgere ugualmente alcuni elementi. Innanzitutto di una sintonia tra la Fiorentina e gli allora vertici della società. Nella qualità di difensore della Fiorentina chiedo di respingere tutte le richieste di risarcimenti sia nei confronti della Fiorentina che nei confronti dei suoi dirigenti. Sottolineo che la necessità del mio intervento mi porta ad affrontare un argimento che il tribunale ha recepito fin dall’inizio, il tema del'operazione salvataggio. Tema che partendo dagli aspetti sottolineati dall’accusa finisce per smentire addirittura l’accusa dell’associazione che, svolgendo il tema del PM, ha come risultato inevitabile la smentita del fatto associativo; l’istruttoria ha raccontatio alcuni passaggi. La Procura ha scelto un'opzione chiara: ha ricostruito i presunti illeciti contestandoli come attività sistemica. L’accusa ha introdotto i passaggi dell’operazione ed ha collegato gli stessi: passaggio genetico, intermedio, conclusivo. Dato sistemico che viene ricostruito dai pm come momento genetico: l’operazione salvataggio trova un antecedente nella vicenda della rielezione Carraro-Galliani, si dice: in quel frangente si contrapposero due gruppi. In quella tornata per i pm si vide soccombente la cordata dei Della Valle. Conseguenza fu che il gruppo vincente operò nei confronti della Fiorentina un’attività ritorsiva per stigmatizzare quella posizione, provocando esiti sfavorevoli alla squadra. Per effetto di questi risultati, ad arte veicolati e gestiti, la Fiorentina si trova a vivere una condizione di soggezione. È il momento ritorsivo. Il che provocò una modifica dell’atteggiamento dei Della Valle che accettarono il compromesso. Io non credo di errare dicendo che, se per caso anche uno di questi tasselli viene meno, sul piano della prova viene meno l’ipotesi dell’accusa, che vive in una coesistenza inevitabile di tutti i passaggi. E mi permetto di dire che lo schema dell’accusa è affetto da profili di criticità, a partire dal primo segnento, il profilo genetico che porta alla conversione dei Della Valle. Affinchè questa proposizione sia valida, è necessario che la Procura abbia fornito elementi idonei in ordine al fatto che in quella competizione elettorale vi fu una battaglia con un vincente e un soccombente. Ho ascoltato un richiamo sistematico alla sentenza di De Gregorio. È un richiamo inutile perché il tribunale non potrà prendere elementi di prova da quella sentenza. Io discuto di quella che è la vostra funzione, non la sentenza di De Gregorio che aveva un perimetro probatorio delle indagini. L’istruttoria ha raccontato che quella competizione elettorale non vide contrapposizione ma compromesso. Vi fu una dinamica inconciliabile con la tesi della Procura. Lo stesso Abete dice che in quella fase ci fu una composizione tra le due parti. Il compromesso eslcude la presenza di due parti contrapposte. Il compromesso fu la decisione di una staffetta tra Carraro e Abete. Il compromesso non si tradusse solo in questa ipotesi, ma anche nella acquisizione delle società del gruppo dei Della Valle di una posizione di assoluta rilevanza.

Lo stesso Zamparini ci ha detto che in quella occasione venne nominato vicepresidente. Prima smentita della tesi, che è una smentita che si porta dietro una serie di conseguenze inevitabili. Secondo tassello: per effetto dell’antagonismo vi furono risultati sfavorevoli alla Fiorentina che ebbero fine al momento della conversione dei Della Valle. Seconda smentita: quello che è l’elemento individuato di questo mutamento viene individuato dai pm dal fatto che prima c’erano gli errori e poi dei vantaggi. L’accusa dice che c’è conversione e comincia la fase dinamica dell’assistenza ai fini della salvezza. Elemento sintomatico di questo intervento a favore è la gestione degli incontri, l’andamento degli incontri che dalla fase della designazione fino all’incontro stesso registrano condizionamenti a vantaggio. L’accusa si fa carico anche di descrivere l’inizio di questa operazione e di questa fase di soggezione: nel post partita di Fiorentina Messina. qui le date hanno un ruolo: Fiorentina Messina si gioca il 20 aprile 2005. Se fosse vera questa tesi si doveva riscontrare la prova specifica che da questa data e fino alla fine gi incontri della Fiorentina avessero registrato degli interventi a favore e quindi esiti a favore. La prima successiva a quella del Messina è Bologna Fiorentina del 24 aprile. Il risultato è 0-0 ed è una gara sulla quale non si incentra l’accusa o meglio non segnala al tribunale nessuna ipotesi di illecito sportivo. Quindi devo concludere che questo incontro, immediatamente successivo, è un incontro rispetto al quale non vi è alcuna ipotesi di frode. Se poi su questo incontro ci incentra altri ipotesi questo non può che rafforzare quello che dico. Se il salvataggio deve tradursi in operazioni a vantaggio non c’è nulla in questa gara. 30 aprile 2005, Fiorentina Milan, 1–2 arbitro De Santis, partita rispetto alla quale si verificano una serie di situazioni incompatibili con la tesi dell’accusa: la gara vede la consumazione di un episodio in cui vi è un fallo da ultimo uomo di un giocatore del Milan non sanzionato né con l’ammonizione né con la espulsione. E qui ci sarebbe anche l’intervento di un arbitro ritenuto organico.

8 maggio 2005: Chievo-Fiorentina. Catalanotti ha parlato di due episodi clamorosi che evidenzierebbero l’intervento a vantaggio della Fiorentina. Ma non si può sviluppare l’argomento in un senso e poi negarlo. Io sottoscrivo appieno il ragionamento di Milella sulla descrizione degli elementi di fattispecie e allora direi che, se è vero quello che lui dice, a tutto deve guardare tranne che a questa gara. Quello che dovrebbe essere individuato sul piano dimostrativo della tesi, doveva essere una serie di attività, di comportamenti tali da alterare tre passaggi: formazione delle griglie, designazioni e svolgimento del compito dell’arbitro. Rispetto a questa gara i pm non hanno fornito alcun elemento a dimostrazione in nessuna delle tre fasi, perché bene ha fatto Catalanotti a dire che avete un dvd che vi abbiamo fornito noi e che da un episodio non può rilevarsi un giudizio complessivo della gara. Ma, sempre partendo dal dato della operazione di salvataggio, l’accusa sottolinea che vi è una tappa intermedia: incontro tra i Della Valle e Bergamo. Io mi auguro che al Tribunale susciti perpelessità la singolare circostanza che un gruppo organizzato, specifico, che si mobilita a pieno delle sue componenti, attenda 25 giorni dopo il 20 aprile perché vi sia un incontro tra i Della Valle e il designatore. L’incontro avviene a distanza biblica, rispetto allo scopo specifico, la salvezza della Fiorentina che si doveva ottenere entro la fine di maggio del 2005. È almeno eccentrico l’elemento dell’accusa. Non si può sostenere che l’operazione parte e l’incontro avviene quando i giochi potrebbero essere fatti. Veniamo poi alla descrizione dell’incontro topico: al netto dei contatti telefonici, l’incontro viene rappresentato così dai pm: in data 14 maggio 2005 in Villa La Massa si è tenuto un incontro. Punto. I pm avrebbero dovuto dirci quale è stato il contrenuto e quali gli esiti di quell’incontro. L’incontro in sé non può esprimere fatto illecito ma è fatto neutro. Tale fattispecie sanziona comportamenti, condotte o l’idea o le parole? Se fosse così sarebbe un’aberrazione. La norma sanziona degli atteggiamenti che devono avere in sé da un lato la idoneità di quel comportamento, dall’altro lato la finalità del comportamento. La domanda è: l’incontro in sé è fatto illecito o fatto neutro? Io ritengo che sia fatto irrilevante. Quell’incontro superererebbe la soglia dell’irrilevanza se l’accusa ci avesse detto che cosa fu detto in quell’incontro e quali furono i comportamenti successivi al detto incontro. Voi ricorderete che l’incontro viene connotato da profili indiziari a partire dalla descrizione. Si è assunto che quell’incontro avesse profili segreti e vi sono state depositate fotografie da dietro una siepe di 4 o 5 persone che si allontanano. A guardare quelle foto pare chiaro che fosse un incontro clandestino. La realtà è ben diversa e il processo vi ha raccontato che l’incontro avvenne tra 4 o 5 persone che arrivano nel locale pubblico e vi si trattengono. Se io ritengo assumere comportamento illecito perché voglio discutere di cose segrete, avrei scelto conetsto diverso. I pm hanno voluto dire che l’incontro ha avuto natura clandestina perché non vi ha detto che cosa si dissero in quell’incontro. Ma volendo dare ragione ai pm, e cioè che quell’incontro ebbe finalità per quello che riguarda il salvataggio della Fiorentina, magari per ribadire i termini della questione, mi aspetto quindi che il 14 maggio ci sia un cambiamento di rotta in campo. La gara successiva è del giorno dopo, il 15 maggio, Fiorentina-Atalanta. Questo è un altro momento di amnesia investigativa della Procura. A mia specifica domanda Auricchio mi disse che la gara non venne investigata perché si ritenne la gara irrilevante. Quindi, c'è un accordo, poi ci diamo una registrata perché le cose non stanno andando per il verso giusto e poi non vado a controllare né che cosa avvenne nell’incontro né vado ad investigare che cosa successe nella partita successiva. Il 22 maggio 2005 si disputa Lazio-Fiorentina. Qui la prospettazione dell’accusa ha un elemento a contrario che è talmente clamoroso ed evidente che mi giustifica le amnesie dell’accusa. Anche se l’istruttoria vi ha parlato di un fallo di mano del difensore della Lazio, io non la guardo, ma devo andare ad individuare, come accusa, una serie di comportamenti idonei a vanificare i vantaggi. Ma non posso dimenticare che il terminale assume un comportamento inconciliabile con la condotta che è stata posta in essere dai dirigenti della Fiorentina. Delle due l’una: o la condotta a condizionare a vantaggio non c’è stata o la condotta non aveva quel quantum di materialità sufficiente e necessario. Se no siamo al paradosso. O la condotta non si è mai verificata o l’atto era inidoneo a realizzare lo scopo. E badi il tribunale che qui siamo alla penultima puntata! Si arriva all’ultima, in cui la Fiorentina è impegnata con il Brescia, c’è’ Lecce-Parma e una serie di partite rilevanti per il risultato finale.

Quindi l’organizzazione, che è descritta così infallibile, alla fine di questa operazione, per l’unico elemento sul quale doveva verificarsi il condizionamento a vantaggio, noi abbiamo dato un contributo probatorio di una scientificità che non ha nulla a che vedere con le rassegne stampa di Auricchio. Il nostro tecnico ci ha detto che la condizione per la salvezza della Fiorentina era la vittoria dei viola. Ed ad arbitare la gara della Fiorentina va Collina, sicché, quando l’operazione è alla fine, vi è un personaggio che è fuori da ogni discussione. Si potrebbe dire che il condizionamento è su Lecce-Parma, ma qui voi stessi avete registrato la mancanza di elementi fondamentali dall’accusa. Ma chi lo dice che Lecce-Parma era determinante? Lo dice Auricchio, che non tiene conto della contemporaneità di altre gare, i cui risultati condizionavano in maniera detereminante. E qui vengo a quanto detto da Catalanotti: se la Fiorentina avesse perso con il Brescia non sarebbe successo niente, se il Brescia voleva salvarsi doveva vincere. L'esito della partita Lecce-Parma serve solo alla classifica avulsa, ma determinante è solo Fiorentina-Brescia.
L’accusa regge solo se dimostra che vi fu un terzo momento: che vi fosse una dismissione degli atteggiamenti di contrapposizione dei Della Valle. Non ho visto nelle diverse amnesie dell’accusa una prova anche di questo fatto. Anzi è stato fornito un ragionamento contrario. Al controesame di Abete egli ha detto che alla stagione successiva il meccanismo del doppio designatore fu sostituito dal designatore unico, quindi vi fu la concretizzazione di una delle richieste di Della Valle. E questo dimostra un cambiamento di atteggiamento dei Della Valle o una rispondenza delle sue richieste? Altro elemento fornito da noi: è fatto noto che uno dei temi che aveva caratterizzato l’elemento di contrapposizione della Fiorentina era il tema dei diritti televisivi. Ebbene questo fu un tema sul quale si registrò continuamente contrasto tra i Della Valle e quelli del gruppo ritenuto vincente e quindi, anche in questo caso, non vi fu alcuna retromarcia da parte dei Della Valle.

Non vi fu operazione sistemica di salvataggio e di ciò trovate conferma nel dibattimento. Io mi devo limitare a recuperare il ragionamento di Catalanotti che ha rappresentato la seguente descrizione del nesso di causalità: assume che, attesa la sussistenza della frode, questo avrebbe un collegamento diretto ed immediato rispetto alla retrocessione del Brescia. Farò un ragionamento ricalcato sul piano della colpa nei reati di colpa. Catalanotti vi dovrebbe anche dire che, se si segue il suo ragionamento e si volesse dare per accolta la tesi della sussistenza dell’illecito, dovrebbe anche evidenziare dei profili causali da soli sufficienti a determinare la retrocessione e il danno. Un esempio: avete la costituzione di parte civile sia del Bologna che del Vittoria, mi pare una duplicazione di soggetti, ma i difensori del Bologna vi hanno raccontato che quegli anni sono stati caratterizzati da falsi in bilancio da condotte che avrebbero dovuto comportare la mancata iscrizione ai campionati. L’esempio tipico è del Brescia. Se avesse vinto nell’ultima partita di campionato, ciò avrebbe determinato la salvezza. La partita Fiorentina-Brescia è ritenuta partita in cui si è materializzata la frode? E quindi la condizione necessaria, lo svolgimento della partita si è verificata. Altro elemento di smentita dell'accusa è la tesi che a muovere le fila di una operazione di salvataggio non era un singolo, ma una struttura descrivendo le modalità comportamentali tipiche. Il primo elemento è l’utilizzo delle schede riservate. Ma non vi sembra originale il fatto che l’associazione si muova e che nell'operazione salvataggio non vi sia alcuna operatività di questo strumento. Rispetto a quello che l’accusa dice essere l’obiettivo, non vi è alcun utilizzo dello strumento. Qui torniamo al tema dei conti che non tornano. Le uniche intercettazioni sono contatti telefonici che avvengono in chiaro o su utenze controllabili, che Auricchio ha detto non essere state intercettate perché si era alla fine delle indagini. L’amnesia di Auricchio di non intercettare Della Valle o è una distrazione o è fatto apposta perché si sapeva che non si sarebbe trovato quello che si cercava.
Si è parlato di omertà. Avete acquisito l’interrogatorio reso da Della Valle in sede di indagini alla Procura. A me sembra che questo atteggiamento non equivalga ad un atteggiamento di omertà, ma anzi di collaborazione. Non si può dire che se l’imputato risponde come non ci piace sia omertoso.
Concludo chiedendo che il Tribunale voglia respingere le richieste nei confronti della Fiorentina.

La presidente Casoria sta provando a stilare un nuovo calendario, ma nessuno degli avvocati presenti è disposto a concludere il 21, dopo Vitiello; e si è anche arrabbiata: 'Così andiamo a finire al 21, se no faccio io l'elenco di imperio e poi non lo cambiamo più. Vediamo!'

Aggiornata alla settimana prossima, il 28 non c'è udienza.

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