lunedì 23 maggio 2011

Rapporto sullo stato dell'Unione.


La catarrale tortura è giunta finalmente al termine e noi tifosi juventini anche quest'anno ci ritroviamo a piangere sulle solite occasioni perse nel campionato italiano, uno dei più scarsi tra quelli nobili europei.

Non abbiamo raggiunto nè la qualificazione champions nè tantomeno quella per l'europa league e a guardare il tutto sotto una lente d'ingrandimento la più obiettiva possibile per la juve vista quest'anno è più che meritato.

L'europa league in una fase di ricostruzione è una iattura e per il prossimo allenatore avere il tempo di insegnare a questi somari cosa volesse dire indossare la maglia della Vecchia Signora è cosa buona e giusta, mi auguro che chiunque sia il prossimo trainer sia in grado di poterlo fare.

Il disastro di questo campionato è davvero tutto imputabile al nostro allenatore?

A mio avviso un giudizio complessivo e completo lo si potrebbe avere solo se si riuscisse a sapere con esattezza quanto abbia influito la volontà di Delneri nella scelta dei dodici acquisti proposti dal nostro DG Marotta quest'anno, più i due nel mercato di gennaio.

Qualora li avesse scelti Delneri volendoli adattare al suo credo tutto 44duista allora la colpa sarebbe piena e senza nessuna prova d'appello se invece è accaduto come con Ranieri nella scelta tra Poulsen e Xabi Alonso allora le sue colpe verrebbero a mio avviso fortemente ridimensionate.

Alla Samp Delneri giocava con due mediani di cui uno bravo nelle due fasi di costruzione e contenimento, due terzini che spingevano a copertura nella fase offensiva dello sganciamento dei due esterni alti e due veri esterni d'attacco capaci di fare la fascia con una certa forza e velocità, per poi chiudere con una seconda punta e una punta in grado di ricevere i cross e tradurli in gol.

Alla Juve cosa ha trovato invece?

Nella fascia bassa di destra un Grygera in pensione oramai da due anni, un Motta incapace di intendere e di volere il calcio, un Sorensen che forse nella prossima vita potrà diventare un terzino fluidificante tanto caro al trainer friulano in quel della Doria.

Alla sinistra bassa un Traorè versione invalido al 100% che per caratteristiche avrebbe potuto essere il terzino voluto da coach Delneri, un De Ceglie morto nell'adempimento del suo dovere e un Grosso scongelato per l'occorrenza ma con i polmoni ormai scoppiati dalle tante primavere.

A centrocampo al posto dei due mediani un Aquilani che è mediano quanto io presiddente del consiglio, un Melo utile e difatti amato, un Marchisio che è una mezzala e un Sissochi? che ha deciso di andarsene in vacanza sei mesi prima del dovuto.

Sulle ali un Krasic versione carburatore sporco, un Pepe che povero fa quello che il Dio del pallone gli permette, dall'altra parte un Marchisio MOLTO adattato e un Martinez che sarà ricordato solo per non aver mai ballato la malaka dance.

In attacco tra giugno-agosto e gennaio salvo lo iellatissimo Quagliarella ci siamo mossi bene e difatti il reparto d'attacco ha segnato uno score di tutto rispetto tra le squadre che hanno fatto più segnature nella stagione.

Ora, Delneri ha scelto tra i prestiti con diritto di riscatto? Se ha avuto voce in capitolo peste lo colga se invece come penso io la scelta era tra Pepe e Pepe, tra Motta e Motta, tra Traorè e Traorè, tra Aquilani e Aquilani etc etc etc allora dovremmo tutti fare un passo indietro per capire bene quanta responsabilità è da ricercare a monte e quanta a valle.

Delneri paga indirettamente lo scempio economico finanziario di Blanc e Secco?

Secondo me si, perchè nel quadriennio 2007-2010 è stato speso circa mezzo miliardo di euro in cartellini di calciatori e relativi emolumenti facendo ritrovare al management successivo solo tante macerie e un tendenziale di bilancio fortemente negativo sostanziandosi in uscite ben maggiori delle entrate per di più con dei contratti molto onerosi con scadenze a medio termine e quindi difficilmente rescindibili.

Insomma, Marotta ha fatto degli sbagli ma ha anche ereditato una situazione a dir poco insostenibile scegliendo poi un allenatore non all'altezza del compito per questioni a mio avviso più umane che non tecniche, aggiungiamoci poi una pella spolverata di iella e i resultati conseguenti sono purtroppo sotto gli occhi di tutti.

Quest'anno io lo lascerei nel limbo di una ricostruzione comunque molto difficile, dal prossimo in poi potremo tranquillamente presentarci nel nuovo stadio con pomodori avariati e uova marce e fare un bel tiro a segno su dirigenti, allenatore e giocatori.

Vecovaro

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