sabato 31 luglio 2010

speciale gigio calciomercato. 29/07/2010

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Commento:

E' talmente trash da diventare quasi chic... ;)

Juventus News 31/07/2010 La Juve Torna a casa

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venerdì 30 luglio 2010

Milos Krasic 2010 - Welcome To Juventus...

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Commento:

L'ipotetico arrivo di Dzeko ne ha decretato un ribasso delle azioni ma guardate che questa è una delle migliori ali del mondo, il calcio non sarà una scienza esatta ma quando un calciatore è davvero bravo si vede, basta saper guardare...

P.s. Mi sbilancio, diventerà più forte di Pavel Nedved... Ha una maggiore progressione sui 20m e un piede più delicato del ceco. Vedremo ; )

Mercato Juventus 31/07/2010 Marchetti

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Commentino alla partita di ieri sera.


Volendo partire sempre dai singoli per poi provare a fare una disamina d'insieme ribadisco che Motta e Storari ad oggi sono nettamente i nostri migliori acquisti, il terzino spinge, crossa bene, davvero non capisco come si possa lasciar andar via un giocatore del genere a 5,5ml di euro compreso il prestito. Bravo Marotta.
Storari sicuro nelle poche cose che ha fatto, si è tagliato i capelli stile Juve e la cosa mi è piaciuta molto. ; )

Bonucci ha classe e non la nasconde e qualora diventasse il nuovo Nesta non mi sorprenderebbe affatto, 15ml sono tanti, starà a lui dimostrare di valerne. Buona gara.

Chiellini ha fatto il suo, con irruenza, decisione, caparbietà, insomma un centrale da 30ml che la Juve farebbe bene a tenersi stretto, non tanto per il valore del giocatore quanto per il valore dell'uomo che incarna perfettamente i veri valori della Juve che noi abbiamo imparato ad amare nel corso degli anni.

De Ceglie e Lanzafame appartengono ad una categoria inferiore, mi spiace per loro ma i loro limiti tecnici e di concentrazione a 23 anni suonati dovrebbero essere spariti da un pezzo, rimandati a settembre.

Marchisio il solito pulcino bagnato, quel ruolo ribadisco che non è il suo e si vede. Sprecato.

Sissochi? è bravo a togliere i palloni agli avversari ma quando gli si chiede di fare il regista proprio non ci siamo, purtroppo i suoi compagni non sanno a quale Santo votarsi e gli passano la palla perchè si muove e si fa trovare libero, ma quel ruolo non è il suo e si stravede.

Pepe è tanto bravo tatticamente e forte atleticamente quanto scarso tecnicamente, ma in una Juve di transizione ci sta benissimo, sono altri i giocatori che andrebbero tagliati a mio avviso.

Diego a me proprio non piace, si muove si agita, piroetta, si guarda allo specchio e si sistema le sopracciglia ma proprio non riesce ad incidere come dovrebbe.
E' veramente un calciatore da 25ml di euro?
Intendiamoci, ce la mette tutta, si vede che vuol farsi vedere, vuole mettersi in luce ma la differenza tra lui e Del Piero non è tanto nel piede quanto nel fosforo che accompagna le giocate, illuminante e supersonico nel padovano quanto lento e arrugginito nel brasiliano. ...Mah!

Amauri grande con le piccole e piccolo con le grandi, magari saranno i cross che gli sono arrivati a Londra prima e a Dublino poi che ne hanno esaltato le caratteristiche aeree ma è lento e impacciato quanto un carroarmato dismesso da troppi anni.
Siamo positivi orsù, diciamo che è imballato per la preparazione. Da rivedere.

Martinez è davvero imballato dalla preparazione, spunti molto promettenti invero.

Del Piero un bell'8 di stima.

Delneri merita il voto più alto, questa partita con la Juve dello scorso anno l'avremmo persa, sicuro, con lui in panca invece abbiamo retto botta fisicamente e tatticamente pur non avendo diversi interpreti decenti in ruoli chiave in un 4.4.2.

Non nascondiamoci, ci manca un terzino sn, un esterno alto sn, un regista, una seconda punta al posto di Diego, un attaccante di movimento in avanti che magari faccia gol e un quarto centrale di difesa.

Facciamo dei nomi raggranellando qualche soldo dalle cessioni di Poulsen, Melo, Tiago, Diego e forse Sissochi? contando che in cassa ci sono 30ml di liquidità:

Cichy, Contrao; Krasic, Elia; Xabi Alonso, Montolivo; Benzema (prestito) o Huntelaar; Rossi o Aguero; Marquez o Burdisso.

Oggi ci giochiamo il terzo quarto posto col Milan, nulla di più.

Vecovaro

Intervista Esclusiva Chiellini

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Mercato Juventus 29/07/2010 Marchetti

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Intervista Esclusiva Del Neri

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Intervista ad Amauri dopo Shamrock-Juventus 0-2

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SHAMROCK ROVERS-JUVENTUS 0-2

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SHAMROCK ROVERS-JUVENTUS 0-2

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mercoledì 28 luglio 2010

Marchisio: «Juve, con lo Shamrock niente errori»


La squadra partita da Malpensa, ha preso un volo che è atterrato a Dublino alle 11.30 locali (12.30 in Italia) dove domani affronterà gli irlandesi nei preliminari di Europa League. Con il gruppo c'è anche il presidente Andrea Agnelli, che seguirà la squadra in questa delicata traferta. Il centrocampista bianconero: «Si ricomincia così, non volevamo questo, però purtroppo è andata così, dobbiamo pensare a questa partita fondamentale, dobbiamo fare bene subito, perché poi ci sarà anche il ritorno». Del Neri perde Legrottaglie, a casa con l'influenza

MILANO, 28 luglio - Inizia l'avventura della Juve ai preliminari di Europa League. La Juve è arrivata questa mattina presto a Malpensa per imbarcarsi sull'aereo per Dublino, dove domani sera affronterà lo Shamrock Rovers, per l'andata del terzo turno. Vuole partire bene Marchisio: «Si ricomincia così - ha detto il centrocampista della Juve - non volevamo questo, però purtroppo è andata così, dobbiamo pensare a questa partita fondamentale, dobbiamo fare bene subito, perché poi ci sarà anche il ritorno». Con il gruppo c'è anche il presidente Andrea Agnelli, che seguirà la squadra in uqesta prima delicata trasferta della stagione.

LEGROTTAGLIE - Del Neri perde all'ultimo minuto Nicola Legrottaglie, che ha causa del riacutizzarsi di uno stato febbrile non è partito con i compagni. Il tecnico avrà a disposizione 21 giocatori. Ecco la lista: 2 Motta 3 Chiellini 5 Sissoko 8 Marchisio 10 Del Piero 11 Amauri 13 Manninger 17 Trezeguet 18 Poulsen 19 Bonucci 20 Lanzafame 21 Grygera 23 Pepe 24 Pasquato 25 Martinez 27 Ekdal 28 Diego 29 De Ceglie 31 Costantino 32 Storari, 40 Ferrero.

ALLENAMENTO - La Juve è atterrata a Dublino intorno alle 11.30 (12.30 in Italia), nel pomeriggio rifinitura al Tallaght Stadium, piccolo impianto da 8 mila posti che non potrà ospitare tifosi juventini.

da Tuttosport

Debutto in Europa League Diego è davanti a Del Piero


Camoranesi, Salihamidzic, Giovinco e Grosso a casa: scelta tecnica di Del Neri

INVIATO A VARESE
Preparando il cast per la prima eurovisione, domani sera nell'esordio di Europa League, a Gigi Del Neri toccano già le nomination. Da comporre c'è la Juve che si giocherà il primo risultato che conta dentro al minuscolo stadio di Tallaght, periferia sud di Dublino. Esclusi Andrea Agnelli, presidente, e Beppe Marotta, direttore generale, che il posto l'hanno assicurato e saranno capi delegazione, quasi tutti i giocatori sono in bilico. Scorrendo il casting in ordine di fama, la prima sfida a esclusione diretta è tra Diego e Alex Del Piero, ballottaggio che, piuttosto serenamente, aveva messo sul tavolo lo stesso tecnico, fin dal ritiro di Pinzolo. Nessun dramma da soap opera, solo mere constatazioni da allenatore: «Se io penso che due giocatori sono complementari come attitudini, non giocano assieme».

Avendo inquadrato il brasiliano nel mestiere di seconda punta («Quello è il suo ruolo», ancora Del Neri) uno dei due partirà a sedere. Dando un'occhiata all'allenamento di ieri, e alle tre settimane di preparazione, il prescelto sarà Diego: per giocare dall'inizio, s'intende. O almeno, con il capitano in palestra, lui è stato testato sul prato in quello che pareva poter essere l'assetto del debutto, anche se Del Neri, giorni fa aveva avvertito: «Non mi vedrete mai provare la squadra esatta che poi scenderà in campo». In ogni caso, quella nell'ultimo collaudo allo stadio di Varese, anche ieri pienotto e festante, sembrava una Juve credibile.

Menù do Brazil, allora, perché al fianco di Diego potrebbe giocare Amauri, che giorno dopo giorno sta migliorando la condizione: al pronti e via era lontano anni luce dalla tremenda produttività sotto porta di Trezeguet, ma nell'ultima amichevole con il Lione le parti si sono invertite. Non che Amauri abbia segnato, ma almeno ha dato una robusta mano alla squadra, ha lottato, ha preso palloni di testa, lucrato un rigore: insomma, dato segni di vita scomparsi da tempo. Altri favoriti: Pepe su Martinez, che ha qualche acciacco, e Bonucci su Legrottaglie, reduce dalla febbre.

Attorno ad Amauri dovrà dunque girare Diego, che Del Neri ha ormai convertito da secondo assaltatore: ora il fu trequartista ronza più vicino all'area, tenta dribbling in piena zona pericolo, e innesca i compagni in area, come è stato per Pepe a Cosenza. Del resto, la professione di Diego e Alex sarà anche parificata, nelle categorie di Del Neri, ma è chiaro che la scelta di uno o dell'altro modifica non poco l'indole e le potenzialità di tutta la squadra. A entrambi, il tecnico ha chiesto di calarsi nei «movimenti preordinati» della squadra, ognuno con le sue caratteristiche, però, fisiche e tecniche.

I duellanti hanno azzerato a priori la polemica, solo vorrebbero entrambi giocare, com'è ovvio. Del Piero: «Non c'è nulla di male nel dire che io e lui possiamo ricoprire lo stesso ruolo - rispose a domanda sulle parole di Del Neri - magari nel corso della stagione, conoscendoci meglio può vedere altre soluzioni. Nessuno di noi due sta vivendo il dualismo. Vediamo quel che capita, adesso è presto: il tecnico si è un po' sbilanciato, io non me la sento di farlo». Domani, invece, dovrà sbilanciarsi ancora di più, il tecnico. La versione di Diego: «La concorrenza con Del Piero? Possiamo giocare insieme, perché lui è un grandissimo giocatore e una grandissima persona. Io però ho tanta voglia di dimostrare quello che valgo, e so che nelle grandi squadre la concorrenza c'è sempre». Da vincere, possibilmente: «L'eventuale panchina? E' difficile accettarla, ma rispetterò sempre le scelte dell'allenatore».

Almeno loro, Alex e Diego, sono alle primarie, mentre qualcuno è addirittura finito fuori dalla lista passeggeri. In Irlanda, oltre ai degenti, non voleranno infatti Camoranesi, Salihamidzic, Grosso e Giovinco. Ritardi di condizione e guai fisici a parte, all'orizzonte s'intravede già la futura linea tracciata dalla Juve, e a loro modo anticipata l'altro giorno dallo striscione ultrà: la volontà è quella di formare una rosa ristretta, su cui puntare e chi non vi rientra farebbe cosa saggia ad accettare nuovo domicilio. Altrimenti il prossimo potrebbe essere la tribuna.

da La Stampa

speciale gigio calciomercato. 27/07/2010

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Juve: la comica della doppia rabona...

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Juventus News Chiellini si toglie dal mercato

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lunedì 26 luglio 2010

Juve, per la difesa c'è Agger. Poulsen a Liverpool


Possibile lo scambio con i reds: Hodgson vuole il bianconero per sostituire il partente Mascherano

TORINO, 26 luglio - Fedeli alla linea tracciata da Gigi Del Neri («In difesa servono rinforzi»), Beppe Marotta e Fabio Paratici si stanno occupando so­prattutto di quello specifico reparto. Tentando, per quan­to le circostanze lo consenta­no, di equilibrare ogni entra­ta con un’analoga uscita. Pro­posito tutt’altro che facile a realizzarsi, ma che forse po­trebbe proporre un’eccezione nel caso di Daniel Agger, di­fensore del Liverpool. L’idea, perché di questo al momento si tratta, di puntare sull’eclet­tico danese, trova origine in­fatti nel precedente interes­samento del Liverpool per Christian Poulsen.

LA MOSSA DI ROY Il punto è che ad Anfield i soldi sono pochi, quindi quelli che entre­ranno nelle casse grazie alla (imminente) cessione di Ja­vier Mascherano non po­tranno essere completamen­te reinvestiti. Infatti il primo nome venuto in mente a Roy Hodgson per sostituire l’ar­gentino è quello di Poulsen, che al borsino del calciomer­cato ha una valutazione deci­samente inferiore (sui 5 mi­lioni). Nelle ultime ore si è parlato anche di una chance per Tiago, che però resta più interessato a protrarre la propria permanenza a Ma­drid. Alla Juve ovviamente hanno apprezzato l’interes­samento per Poulsen e si so­no preoccupati di non far sfio­rire l’ipotesi, incaricando Franck Trimboli, uno dei più noti agente inglesi, di seguire con estrema attenzione la pratica. Inizialmente era sta­to preso in considerazione uno scambio con lo spagnolo Alberto Riera, esterno man­cino assai in voga negli anni all’Espanyol e un po’ ridi­mensionatosi ad Anfield. Ma alla fine il protrarsi dell’atte­sa (perché parta il giro è ne­cessario che Mascherano si muova per primo) ha fatto sì che spuntasse l’Olympiacos, che con 5 milioni si è portato a casa Riera.

L’ECLETTICO Fin qui poco male, perché lo spagnolo era una delle opzioni seguite per la fascia, nemmeno la più im­portante. Quello che la Juve non vuole perdere è la possi­bilità di cedere uno dei pro­pri centrocampisti centrali e Poulsen da sempre è il prin­cipale indiziato. Per cui Ma­rotta e Paratici si sono imme­diatamente attivati per tro­vare altre soluzioni. Decisio­ne quantomai opportuna, considerato che i Reds per mettersi in casa un giocatore che guadagna 3 milioni netti a stagione vorrebbero evitare ulteriori esborsi. O comun­que limitarli al minimo indi­spensabile. Da qui l’idea di provare a inserire Agger nel­la trattativa (in questo caso la Juve dovrebbe aggiungere un conguaglio di 4-5 milioni, ma risparmierebbe alla voce stipendio). Il danese infatti è in grado di ricoprire il ruolo di (quarto) centrale della di­fesa, ma all’occorrenza anche quello di esterno di sinistra, posizione in cui è stato impie­gato più volte da Rafa Beni­tez.

da Tuttosport

Mercato Juventus 25/07/2010 - News Juventus

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Juve Ladri! 7 Ammoniti e 4 Espulsi sul FIFA 10 PC!

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venerdì 23 luglio 2010

Agnelli a Varese: operazione Dzeko


Vertice con Marotta, l'obiettivo è il bosniaco. La Juve è convinta: il prezzo calerà. Il Wolfsburg alla guerra dei nervi: non lo cediamo

«Ehi, ma Dzeko lo compriamo? E Krasic?», chiede Ludovico, di anni 8, da Porto Ceresio, verso il confine con la Svizzera. «Forse, vediamo un po’», gli fa Beppe Marotta. Assediato come al solito dai tifosi, qui nella sua Varese, è tutto quello che il direttore generale bianconero lascia uscire in fondo a una mezza giornata di colloqui con Andrea Agnelli. Il presidente della Juve arriva all’ora di pranzo dagli Stati Uniti, via Amsterdam, planando qui per salutare la squadra e fare il punto del mercato. Così il numero uno juventino, nel primo pomeriggio, si ritrova sotto gli alberi della base, con Marotta, Gigi Del Neri e il coordinatore dell’area tecnica Fabio Paratici. Chiacchierata poi proseguita con i due dirigenti sulla panchina dello stadio, guardandosi un bel pezzo dell’allenamento, prima di tornare a Torino.

Nessuna sterzata ma la conferma della linea: Edin Dzeko resta l’oggetto del desiderio, insieme a Aleksandar Kolarov e Milos Krasic, ma prima bisognerà vendere qualche pezzo a partire da Diego, il che risolverebbe un bel problema tattico e aiuterebbe non poco il fondo per gli investimenti. L’operazione Dzeko resta complicata ma il giocatore piace: si proseguirà senza follie. Quelle che continua a chiedere il Wolfsburg, con il quale c’è stato un contatto di recente senza un centesimo di sconto: 35 milioni di euro, in contanti. Baratti non se ne fanno. A queste condizioni l’affare è impraticabile. Marotta, però, ha intuito che il matrimonio del bosniaco con il Manchester City non è proprio scontato, altrimenti l’accordo sarebbe in banca da un pezzo, avendo lo sceicco i quattrini per comprare chiunque.

Invece Dzeko rimane in vetrina. Anzi, ieri sera dalla Germania, dicevano addirittura di volerlo levare dal mercato: «Dzeko resta al Wolfsburg», era l’annuncio sul sito web del club tedesco. Ma, si sa, nelle trattative estive a ognuno tocca la propria parte. Il dg della Juve è disposto ad aspettare: «Il mercato è aperto fino al 31 agosto - aveva spiegato in mattinata Marotta a Juve Channel - e dunque potranno esserci dei cambiamenti, pur in una situazione piuttosto ingessata, visto che gli spostamenti per ora sono ridotti, non solo in Italia». Non c’è ancora frenesia, adesso, pure per le vendite, anche se alcuni giocatori dovranno essere ceduti per riequilibrare la bilancia commerciale e lasciare spazio ai nuovi innesti. L’articolo preferito è sempre Diego anche perché è quello con il prezzo più alto di realizzazione, sui venti milioni: valutazione deluxe, non più che ipotetica. Piace all’Amburgo, meno al Wolfsburg che invece ha chiesto informazioni su Felipe Melo.

Il guaio è che non sarà facile convincere il trequartista a cambiare divisa, anzi, s’annunciano lunghe trattative con il procuratore e il padre manager che già fece penare la Juve ai tempi dell’acquisto. In attesa delle nuove quotazioni di Dzeko, il club bianconero continua a lavorare al piano B: cioè il terzino sinistro e l’esterno (Krasic). Per il primo, qualche briciola di speranza per Kolarov, reputato il numero uno. Lotito chiede sui 19 milioni ma quella somma, si ragionava nell’accampamento bianconero, non la sborserà neppure il City: la Juve, invece, conta di poter offrire giocatori interessanti alla Lazio. Pure qui, senza fretta. Non fretta ma almeno curiosità, l’ha Andrea Agnelli, di vedere la sua nuova Juve: dal vivo, alla prima di Europa League, a fine mese. «E quello sarà un impegno da non sottovalutare - ha detto ancora Marotta, riferendosi all’esordio europeo - perché affronteremo una squadra con forti motivazioni e più avanti nella preparazione».

Ieri, intanto, Agnelli ha fatto l’in bocca al lupo alla squadra, ringraziando tutti per l’impegno che ha chiesto sia massimo fin dai primi passi. Così come ha mostrato la più totale fiducia nei suoi uomini: lui ha le sue preferenze, e Dzeko è tra queste, ma farà pesare il giudizio manageriale e tecnico di Marotta e Del Neri, sul far diventare i desideri realtà. Al momento, per far sognare i tifosi basta la sua presenza: un piede sul prato, con camicia e cravatta, un saluto, e tribuna dello stadio a tutto volume, ancor più del giorno prima con circa tremila persone, irrobustite nell’acustica dai cori dei Viking e dei Bravi Ragazzi. Figurarsi se spuntasse Dzeko, prima o poi.

da La Stampa

Europa League: sarà Juve-Shamrock Rovers


Gli irlandesi battono 1-0 il Bnei Yehuda in Israele e si guadagnano il passaggio del turno e la sfida ai bianconeri. Andata a Dublino il 29 luglio, ritorno il 5 agosto a Modena

TORINO, 22 luglio - Sarà trasferta in Irlanda per la Juve. In Europa League gli avversari dei bianconeri nel terzo turno preliminare saranno i giocatori dello Shamrock Rovers. Il club di Dublino si è imposto 1-0 in trasferta sul campo del Bnei Yehuda e ha eliminato così gli israeliani, che partivano con i favori del pronostico dopo l'1-1 della gara di andata in Irlanda. Il gol decisivo è stato messo a segno da Stewart al 70'. Le partite del terzo turno si giocheranno il 29 luglio e il 5 agosto. Il Maritimo ha eliminato l'altra squadra di Dublino, lo Sporting Fingal, quindi non ci sarà bisogno di un'inversione di date: andata in Irlanda, ritorno in Italia, a Modena.

TUTTO SUGLI SHAMROCK ROVERS - Con la speranza di poterci tornare per la finale del 18 maggio 2011 alla Dublin Area, il cammino in Europa League della Juventus parte proprio da Dublino. La capitale della Repubblica d’Irlanda è la città degli Shamrock Rovers. Forte di una storia centenaria (il 1901 è l’anno di fondazione), lo Shamrock Rovers è una delle formazioni più vincenti del calcio irlandese. Nel suo palmares compaiono 15 titoli nazionali (l’ultimo nel 1994), 24 coppe nazionali (l’ultima nel 1987), 18 Scudi di Lega d’Irlanda e una Coppa di Lega d’Irlanda. Nell’ultimo campionato (nella Repubblica d’Irlanda dura da marzo a ottobre) ha chiuso al secondo posto alle spalle del Bohemian. Ma nel torneo in corso, giunto alla 22ª giornata, è in testa con 38 punti, frutto di 10 vittorie, otto pareggi e cinque sconfitte. Pertanto la Juventus potrebbe incontrare una formazione in piena stagione agonistica.

La squadra è composta di soli giocatori britannici (irlandesi, nordirlandesi, inglesi e scozzesi). Il giocatori più rappresentativo è Gary Twigg, attaccante scozzese che nell’ultimo campionato ha vinto la classifica marcatori con 24 gol e si è aggiudicato il titolo di giocatore dell’anno. L’allenatore è il nordirlandese Michael O’Neill. L’1-1 contro il Bney Yehuda ha rappresentato l’esordio stagionale nell’Europa League. Un risultato strappato allo scadere, grazie a un gol al 91’ di Bayly. Il club gioca le proprie gare casalinghe al Tallagh Stadium di Dublino, impianto da 5.700 posti. Le maglie sono a strisce orizzontali bianco-verdi, simili a quelle del Celtic Glasgow.

Dato storico. La Juventus non aveva mai affrontato squadre della Repubblica d’Irlanda in gare ufficiali.

da Tuttosport

Juve... Mamma mia quanto rubate!!!

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3° Allenamento della Juventus a Varese (Pomeridiano) 22/07/2010

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Mercato Juventus 23/07/2010

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2° Allenamento Juve a Varese (Mattutino) 22/07/2010

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STUDIO SPORT Italia1 22/07/2010 ore 19:00

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Conferenza Stampa di Bonucci: Che Coppia con Chiellini (22/07/2010)

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giovedì 22 luglio 2010

Marotta: «Juve, sul mercato cambiamenti in vista»


Il dg bianconero: «È aperto fino al 31 agosto, dunque qualcosa si può fare pur in una situazione piuttosto “ingessata”, visto che gli spostamenti per ora sono ridotti, non solo in Italia». L'Europa League si avvicina: «Una competizione prestigiosa e un impegno da non sottovalutare, ma questa squadra deve avere altre ambizioni»

VARESE, 22 luglio - Marotta a Varese si sente a casa. Il dg bianconero è nato qui il 25 marzo del 1957. Adesso ci è tornato con la Juventus per la seconda parte del ritiro e le impressioni non possono che essere positive. «La seconda parte del ritiro è iniziata molto bene – sottolinea ai microfoni di Juventus Channel - sia per quanto riguarda la logistica e l’organizzazione, garantita dall’amministrazione locale, che dal punto di vista del pubblico. I tifosi ci hanno riservato un’accoglienza calorosa e questa per Varese è una novità. Significa che il blasone della società è alto e che c’è consenso intorno alla squadra. Un buon segno, in vista di una stagione che a breve ci vedrà già impegnati in partite ufficiali, con i preliminari di Europa League».

EUROPA LEAGUE - L'avventura in Europa League è sempre più vicina. Per Marotta serve massima concentrazione già dai preliminari: «Sarà un impegno da non sottovalutare, perché affronteremo in ogni caso una squadra con forti motivazioni e più avanti di noi nella preparazione. Emozione c’è sicuramente, anche se mi auguro che la Juve possa tornare a calcare palcoscenici più importanti, come è nel desiderio della società. L’Europa League è una competizione prestigiosa, ma la Juventus deve avere altre ambizioni».

GARANZIA - Del Neri è una garanzia per tornare in alto: «La società ha creato una struttura dinamica che ha nel tecnico un punto di riferimento. Il suo lavoro quotidiano viene recepito dai giocatori e questo è un buon viatico per il futuro».

MERCATO - Sul mercato non si sbilancia: «È aperto fino al 31 agosto, dunque potranno esserci dei cambiamenti, pur in una situazione piuttosto “ingessata”, visto che gli spostamenti per ora sono ridotti, non solo in Italia».

da Tuttosport

SFIDE-ALESSANDRO DEL PIERO

1a parte
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2a parte
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3a parte
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4a parte
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5a parte
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6a parte
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STUDIO SPORT Italia1 21/07/2010 ore 19:00

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Conferenza di Marchisio: Vorrei Dzeko con Trezeguet (21/07/2010)

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1° Allenamento della Juventus a Varese con i Nazionali

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Juventus News 21/07/2010 - Marchisio

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lunedì 19 luglio 2010

Marchisio: «Tutti uniti per il bene della Juventus»


Il centrocampista: «Avevamo bisogno di recuperare più dal punto di vista mentale che fisico. Prima di partire siamo riusciti a parlare con mister Del Neri. Lui ha capito perfettamente la situazione e ci ha dato il giusto periodo di riposo. Ora siamo tutti carichi e pronti per la nuova stagione»

TORINO, 19 luglio - Venti giorni di riposo assoluto con la famiglia, tra il sole e il mare della Calabria. Il tempo necessario per staccare la spina e ricaricarsi, dopo una stagione non proprio indimenticabile. Claudio Marchisio è tornato alla base, insieme ai suoi compagni reduci dal Mondiale, e con una gran voglia di ripartire e lasciarsi alle spalle il recente passato.

«Dopo quanto successo con la Juventus e al Mondiale in Sudafrica – confessa Claudio al sito ufficiale del club bianconero -, avevamo bisogno di recuperare più dal punto di vista mentale che fisico. Prima di partire siamo riusciti a parlare con mister Del Neri. Lui ha capito perfettamente la situazione e ci ha dato il giusto periodo di riposo. Ora siamo tutti carichi e pronti per la nuova stagione».

Una stagione, quella 2010/11 che dovrà essere all’insegna del riscatto. Marchisio sa già cosa aspettarsi: «Fare peggio dell’ultima stagione sarà difficile – dichiara con un sorriso -. Ora ripartiamo con tante novità. Una nuova dirigenza, un nuovo allenatore, un nuovo staff e anche tanti nuovi compagni di squadra. Dovremo avere tutti le stesse idee, unirci e partire subito alla grande».

Dopo i primi passi mossi ieri a Vinovo e in attesa di unirsi al resto dei compagni, e partire insieme per il ritiro di Varese, Marchisio inizia già a contare i giorni della sua prima uscita. «L’andata del preliminare arriva troppo presto, non credo di essere già pronto. Ma potrei esserlo per la sfida di ritorno. Il sorteggio? Shamrock e Bnei Yehuda non sono squadre molto conosciute, ma chiunque passerà ci terrà a fare bella figura contro la Juventus».

da Tuttosport

Motta e Bonucci a Filo Diretto

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Dopo Amburgo-Juve 0-0 i Tedeschi alla Juve consegnano un Trofeo

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L'ultimo allenamento a Pinzolo

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Hamburger SV - Juventus Turin 0:0 Highlights

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Intervista Esclusiva Sky a Diego «Juve, voglio rimanere»

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Del Neri: "I giocatori hanno dimostrato grande impegno"

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Ultimo Allenamento Della Juve A Pinzolo

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lunedì 12 luglio 2010

bimba che canta juve

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Del Piero infiamma il Summer Village - Video Integrale

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Sport Radio Energy, City su Maicon, Milan-Fossati, Juve missione Dzeko,

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DISCRETI E BERNARDI ULTIMISSIME MERCATO JUVE

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Mercato Juve per Dzeko c'è la volonta del giocatore

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Paniz: Mi Piace Questa Juve (11/07/2010)

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Juventus - Intervista a Storari (11-7-10)

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Sintesi Juventus-Rappresentativa Dilettanti Trentino 6-0 (11/07/2010)

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La Juve sorride con Motta: l’ex giallorosso tra i più in forma


Il borsino di Pinzolo: bene l'esterno, sempre preciso e puntuale nei traversoni Tra i giovani, in evidenza Ekdal. Non giudicabile la difesa: mai impegnata

PINZOLO, 12 luglio - Mettere benzina nel motore, era questo l’obiettivo primario di Gigi Del Neri, attualmente al volante della Juve/ 1, quella che dovrà smazzarsi il lavoro sporco nel preliminare di Europa League. Piaccia o no, la squadra che vedremo all’opera contro avversari lituani, piuttosto che moldavi o quant’altro, non sarà molto diversa da quella che ieri ha affrontato la Rappresentativa del Trentino. Poi verrà il tempo della Juve/ 2, quella chiamata a riappropriarsi del proprio ruolo storico, ma non è ancora tempo. Occupiamoci dunque di chi è abile e arruolato in questo preciso momento.

DIFESA Il migliore del lotto ieri pomeriggio è stato sicuramente Marco Motta, che nonostante non sia esattamente un peso piuma, sembra aver assorbito con grande disinvoltura i carichi di lavoro. Fin dai primi minuti l’ex giallorosso ha percorso con grande disinvoltura l’intera fascia destra, arrivando con facilità al cross. Dato importante, a quel punto non si è limitato a sparacchiare palloni in cerca di fortuna, ma ha spedito missive con stampato sopra il nome del destinatario. Raggiunto, quindi, con precisione e puntualità. Il primo esempio lo si è avuto dopo appena 2’, con uno splendido invito per Trezeguet, mal sfruttato ( il francese si rifarà con gli interessi). Ma il postino suona sempre due volte e Motta - che cerca la definitiva consacrazione - anche di più, infatti i messaggi, pardon palloni, sono piovuti nell’area avversaria con pregevole continuità. Discreta la prova sull’altra corsia di De Ceglie, uscito dal guscio alla distanza. Suo l’assist per secondo acuto del bomber transalpino. Difficile, invece, giudicare l’inedita coppia Legrottaglie-Alcibiade, mai sollecitata dagli attaccanti rivali. E lo stesso vale per Storari, spettatore non pagante, anche se appagato ( dello status di titolare). Grosso e Grygera, subentrati nella ripresa, hanno completato il marcatore. Bello, in effetti, il sinistro da fermo dell’ex lionese.

CENTROCAMPO Bene Ekdal, molto bene Marrone. La staffetta senese ( lo svedese è appena rientrato dalla Toscana, il piemontese vi approderà appunto dopo il preliminare) non ha patito la doppia incombenza: fare da filtro davanti alla difesa ( facile, almeno ieri) e creare gioco. Soprattutto Marrone ha ribadito di possedere personalità e buoni piedi. Splendido il suo lancio per Pasquato che ha propiziato il raddoppio bianconero e non si è trattato di un’iniziativa fine a se stessa, ma di un colpo che fa parte del bagaglio del baby juventino. Quanto a Ekdal, con il fisico da corrazziere che si ritrova non poteva certo viaggiare a mille, ma ha tenuto bene la posizione, dettando i tempi della manovra e coperto le spalle agli esterni difensivi quando affondavano i colpi. Una decina di metri più avanti è stata decisamente brillante la prova di Cristian Pasquato, che ha trovato con facilità la posizione e anche i compagni. Il gol, ottenuto con un colpo sotto da consumato attaccante sull’uscita ( tardiva) del portiere avversario è stato il giusto premio a una prestazione sopra le righe. Più imballato è invece apparso Lanzafame, richiamato da Trezeguet dopo qualche leziosità di troppo. Ma parliamo di sfumature e comunque la sfrontatezza è un punto di forza dell’ex parmense, che certo non patisce complessi d’inferiorità nel sedersi allo stesso tavolo dei grandi.

da Tuttosport

mercoledì 7 luglio 2010

Juve, Marotta a Pinzolo per vendere: «Parlerò chiaro»


Passa la linea dura per le uscite, il discorso sarà chiaro: qui non c'è posto.Trezeguet verso il Valencia. Camoranesi tra Olympiacos e Milan

TORINO, 7 luglio - Una squadra (tantopiù se in via di rivolu­zionamento) non vive di so­li bomber. Vive anche di bi­lanci e di conti che devono tornare. Insomma, di gioca­tori - ritenuti non basilari per il progetto - che parto­no. Anche in tal senso, dun­que, va considerata la visita del direttore generale Giu­seppe Marotta a Pinzolo. Vi è arrivato ieri poco prima delle 18 (raggiunto a stret­to giro di posta dal presi­dente Andrea Agnelli), vi resterà qualche giorno: e approfitterà del contatto con la squadra per «parlare con i giocatori, certo che lo farò » . In particolare con quelli in odor di partenza, in modo tale da spiegare - e con loro valutare - le opzio­ni di cessione che si pro­spettano. Del resto lo aveva detto chiaramente, a margi­ne della conferenza stampa di presentazione delle nuo­ve maglie: «Ogni situazione viene analizzata singolar­mente e viene chiesto il pa­rere anche dei calciatori che sono degli esseri umani e hanno il diritto di esprime­re le loro volontà». Chiaramente, però, è bene che le esprimano in fretta le loro volontà, senza strategici ti­ra e molla: in modo tale che i lavori in corso possano proseguire a ritmi spediti. Ormai è evidente: la Juven­tus è decisa ad usare il pu­gno duro: chi sbaglia paga e di incedibile non c’è nessu­no.

AL BIVIO In agenda ci sono faccia a faccia con David Trezeguet, Fabio Grosso, Zdenek Grygera, Christian Poulsen e Mauro German Camoranesi. E’ a loro che Marotta dovrà sottolineare la presenza di un bivio: va­le a dire la cessione da una parte, il ruolo da comprima­ri alla Juventus dall’altra. Poi giù ad analizzare offer­te, proposte, società interes­sate. Saranno giorni caldi, in particolar modo, per Tre­zeguet: come ha confermato lo stesso agente Antonio Caliendo, sono partite le trattative per il trasferi­mento del bomber francese al Valencia. Il modo in cui Caliendo ha sottolineato l’e­sistenza di «argomenti spi­nosi come ingaggio e costo del cartellino» lascia inten­dere che il giocatore ed il suo entourage proveranno a chiedere una buona uscita per agevolare il buon esito dell’affare. Anche di questo si dovrà parlare... Discorso analogo per ciò che concer­ne Camoranesi: in molti già parlano di un accordo tro­vato tra Juventus e Milan, anche se il procuratore del­l’azzurro, Sergio Fortunato, al momento nic­chia: «Non ne so nulla, però sarebbe un’ipotesi gradita». Eppoi i discorsi con Gryge­ra: possibile, utile, contro­partita tecnica da inserire negli affari prossimi a de­collare con i club della Bun­desliga. Senza tralasciare, caso analogo, la vicenda Poulsen e Grosso. Più i vari casi che possano crearsi: co­me detto, nessuno è incedi­bile a fronte di una offerta degna ( ogni riferimento a Chiellini, oltre che a Diego, non è casuale).

da Tuttosport

martedì 6 luglio 2010

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