domenica 29 agosto 2010

Chi ben comincia...



Juve, che brutta partenza!

Un grande Bari la castiga

I biancorossi vincono 1-0, grazie ad un bellissimo gol di Donati e ad una prestazione davvero convincente. La squadra di Delneri stecca invece la prima di campionato: lenta, disordinata, crea pochissimo sottoporta. Esordio di Krasic, dal 1'


MILANO, 29 settembre 2010

Il campionato della Juventus parte male, malissimo. Colpa di un grande Bari, che vince in casa 1-0 grazie ad uno spettacolare gol di Donati.

E ad una prestazione eccellente, sulla falsariga di quelle dell'avvio dello scorso campionato. Il trascinatore è Almiron. La nuova Juve, targata Marotta nei sei nuovi acquisti schierati dal 1', e Delneri nel rigido 4-4-2, stecca alla prima più attesa, dopo i 4 successi negli antipasti di Europa League contro avversari però modesti come Shamrock e Sturm Graz. Non è certo tempo di giudizi, il cocktail bianconero va mescolato e amalgamato, però i tifosi bianconeri certo si aspettavano di più, perlomeno come esibizione, davvero in tono minore. Il San Nicola si conferma stadio complicato: la scorsa stagione la Juve di Ferrara ne incassò addirittura tre, di gol, corredo di una delle troppe sconfitte.

IMPRESSIONA IL BARI — Delneri stupisce tutti schierando dal 1' Krasic, all'esordio, dopo aver dichiarato ieri in conferenza stampa che il serbo non sarebbe partito titolare. Pretattica. La Juve schiera sei facce nuove rispetto all'ultimo campionato: Storari, Motta, Bonucci, Krasic, Pepe e Quagliarella. Bonucci è l'ex di giornata, applaudito. C'è tanta voglia di scoprire la nuova Juve, e invece nel primo tempo riscopri il solito Bari, quello spettacolare, la rivelazione di una stagione fa. L'architetto in panchina è il solito, Ventura, quello in campo anche, Almiron, pure lui ex, che orchestra il gioco coinvolgendo gli esterni, e si permette pure qualche percussione centrale. Sembra proprio il tipo di giocatore che cercano i bianconeri, stasera con in mezzo Felipe Melo e Marchisio. La Juve pressa altissimo, soprattutto nei primi 20', ma non punge con la coppia Quagliarella-Del Piero, cui mancano i muscoli per impensierire Andrea Masiello, ennesimo ex. L'unica occasione dei primi 45' è targata Melo, ispirato dal capitano. Pochino. Soprattutto perchè nel frattempo il Bari si rende pericoloso con Barreto, con Ghezzal (paratissima di Storari) e soprattutto segna con Donati, subentrato a Gazzi, messo fuori causa da un'entrataccia di Melo.

E SEGNA DONATI — L'ex Atalanta tira fuori dal cilindro una stupenda conclusione di sinistro appena da fuori area. Storari non ci può arrivare, stavolta. Un capolavoro di Donati, del resto uno specialista nelle conclusioni dalla distanza. Bari avanti meritatamente all'Intervallo. Juve deludente.

SPRECHI BARI — Il Bari convince di più anche nella ripresa. Barreto, sempre in movimento, sfiora il 2-0: Chiellini salva a Storari battuto. Alvarez spreca l'inimmaginabile: è una freccia in contropiede, ma quando c'è da venire al sodo si perde in un bicchiere d'acqua. E la Juve? Non pervenuta. Delneri cambia gli esterni: prima entra Martinez (che poi è vittima di un acciacco) per Krasic, poi Lanzafame, perlomeno attivo, per Pepe. Al 18', quando Sissoko sostituisce Melo, il tecnico della Vecchia Signora ha già esaurito i cambi. Ma la Juve non cambia marcia. Lenta e prevedibile a centrocampo, spuntata in attacco. Ci mette volontà, ma non riesce neancha a buttarla sul piano delle mischie in area. L'unica occasione ce l'ha Chiellini, che manda alto di testa, le residue speranze di pareggio. Gillet per il resto di si limita a qualche uscita. Il Bari esce tra gli applausi, per la Juve partenza falsa: non perdeva la prima di campionato dal 1982.

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