mercoledì 30 settembre 2009

Bayern Juve 0 a 0, il commento a caldo...

Che avesse ragione Vecovaro pur dandoci completamente a caso?

Il dubbio ci era già sorto nelle ultime sconcertanti uscite della juve, e comincia a farsi sentire sentire sempre più insistente.

Questa sera ha i contorni della rabbia, tanta, tale da impedire un commento sereno della partita forse, ma di certo autentico.

Ferrara ha sbagliato tutto o quasi, di nuovo.

Un punticino in casa del Bayern Monaco ,si dirà ,è buon bottino, a fronte del pareggio russo interista e dell'esilarante sconfitta milanista sembra quasi manna dal cielo.

La realtà è che bastava volontà di vincere e un briciolo (ma solo un briciolo) di raziocinio tattico per vincere questa partita.

La fortuna era dalla nostra, perchè il Bayern ha dominato un tempo senza segnare e addirittura senza impegnare eccessivamente Buffon, pur offrendo una costante sensazione di superiorità. Nellla ripresa c'era tempo e modo di punirli, quando ormai i loro uomini migliori erano sulle gambe , i ritmi calati drasticamente e la loro difesa tutt'altro che fenomenale scoperta ai possibili attacchi juventini.

Attacchi che non sono arrivati. Si poteva e si doveva vincere, ma Ferrara, quello partito con progetti di calcio spettacolo, ha palesemente rinunciato a farlo. Un qualsiasi allenatore salito fin in Baviera per vincere, se conosce vagamente il suo mestiere, avrebbe inserito Del Piero e tolto un inguardabile Iaquinta, per consentire alla squadra di portare quei contropiede che non riuscivano a causa della stanchezza in mediana e della potezza tecnica di tutti gli uomini in campo Camoranesi escluso. Ferrara no: Ferrara ha tolto un Trezeguet (per altro sufficiente) per tenere in campo lo slungagnone (che per altro non ha tenuto un pallone) affiancandogli non un calciatore in grado di costruire gioco, di legare i reparti, insomma di costruire azioni, ma Amauri.

Palla lunga e pedalare, che il punticino ci sta bene. Delusione, totale delusione.

Non tanto i due punti persi bruciano, non tanto il terzo posto del girone figlio più delle assenze contro il Bordeaux che della viltà di quest'oggi, quel che rattrista profondamente è la consapevolezza che anche quest'anno s'è investito sul mercato, ma non sull'allenatore.

Ci credevo in Ciro Ferrara francamente, ma la partita di stasera, quell'Amauri sullo 0 a 0 senza Diego, con Camoranesi stanco, con Del Piero pronto in panchina e il Bayern con bandiera bianca issata, è una mazzata forse definitiva alla mia fiducia.

Gli ho dato poche possibilità lo so, una manciata di partite non dovrebbero tracciare il giudizio su un allenatore e forse tra due mesi cambierò idea, ma questa sera non ci credo. Sarà che l'umore è quel che è, sarà che il calcio italiano è sempre più triste, sarà che ha ragione Veco anche sullo tsunami o sarà che a volte le colpe dei padri ricadono sui figli e al dopo Ranieri era concessa poca pazienza, sarà quel che sarà ma da questa sera quel che sarà è tanto di guadagnato,perchè io non ci credo più.


delusissima, Crazy Diamond

Ipocrisia si, ipocrisia no.

Terremoto di 7,6 gradi al largo di Sumatra In migliaia sotto le macerie a Padang


Non sono proprio il tipo di persona che si fa coinvolgere dalle false ipocrisie lo sottolineo, ma vorrei sapere se trovate giusto o quantomeno opportuno giocare a calcio nel continente più vecchio e colto del mondo in un giorno come questo.

Lo trovate giusto fregarsene e passare avanti di fronte a catastrofi di questa portata facendo finta di nulla e continuare a godersi uno spettacolo quando migliaia di persone, fratelli della stesso pianeta stanno cercando i loro cari sotto milioni di tonnellate di macerie?

Giorete al gol della vostra squadra?

Non ve ne fregerà davvero nulla perchè tanto non è successo a Voi o alla vostra famiglia?

Donare quattro spiccioli, un pò d'acqua e quattro coperte e sentirsi per questo a posto con la coscienza?

Un nostro fratello asiatico sta piangendo ma le sue urla sono troppo lontane per essere udite e il mondo deve andare sempre avanti...

Vecovaro

Juve nella tana del Bayern, Ferrara sceglie Diego

Diego sì o Diego no? Ciro Ferrara sfoglia la margherita e deciderà all'ultimo momento se calare l'asso brasiliano nella 'mano' di Champions League questa sera a Monaco di Baviera.

Secondo le ultime indiscrezioni, il fantasista ex Werder Brema dovrebbe partire titolare al pari del connazionale Amauri, tornato in vantaggio su Trezeguet che partirebbe dalla panchina con Camoranesi e Del Piero. Ancora assenti gli infortunati Cannavaro e Sissoko.

Dall'altra parte, i tedeschi non possono contare su Van Bommel e Demichelis. Van Gaal esclude Toni, recupera la coppia di furetti Robben-Ribery e prepara una possibile mossa a sorpresa in attacco: il giovane Muller e Olic al posto di Klose e Mario Gomez.


PROBABILI FORMAZIONI

Bayern Monaco-Juventus (ore 20.45)
BAYERN (4-4-2): Butt; Lahm, Van Buyten, Badstuber, Pranjic; Ribery, Tymoshchuk, Schweinsteiger, Robben; Muller, Olic. Allenatore: Van Gaal.

JUVE (4-3-1-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Poulsen, Felipe Melo, Marchisio; Diego; Amauri, Iaquinta. Allenatore: Ferrara.
Arbitro: Webb (Inghilterra).

da Calciomercato.com

Precedenti e curiosità su Juventus e Bayern

E’ curioso come, nonostante la lunghissima storia della Champions League già Coppa dei Campioni, Bayern e Juventus si siano affrontati solo nel nuovo millennio. Due i precedenti in terra di Germania, entrambi per la Juventus guidata da Fabio Capello e valevoli per il girone di qualificazione. Il 3 novembre del 2004 decide l’incontro un tocco di Del Piero, che approfitta di una presa incerta di Oliver Kahn. I tedeschi si vendicano nella stagione successiva con un 2-1 maturato con le reti di Demichelis, Deisler e Ibrahimovic.

Analizzando le rose delle due squadre, si può notare che hanno lo stesso numero di stranieri. Sono 12 per parte gli elementi, suddivisi nelle seguenti nazionalità: Argentina (Demichelis, Sosa) Austria (Manninger), Belgio (Van Buyten), Bosnia (Salihamidzic), Brasile (Amauri, Diego, Felipe Melo), Croazia (Olic e Pranjic) Danimarca (Poulsen) Francia (Trezeguet e Zebina contro Ribery), Italia (Toni), Mali (Sissoko), Olanda (Braafheid, Robben e Van Bommel) Portogallo (Tiago), Repubblica Ceca (Grygera), Turchia (Altintop), Ucraina (Tymoschuk) Uruguay (Caceres). Sul fronte dei giovani il Bayern vanta un’unità in più. Gli under 23 presenti nei due club sono 9, di cui 4 bianconeri: De Ceglie e Marchisio (23), Caceres e Giovinco contro Baumjohann (22) Kraft (21), Badstuber, Brenbo e Muller (20)

da Juventus.com

Il complesso di ...Grygera...

Bayern-Juve, l'ultimo dubbio di Ferrara è Diego


È destinato alla panchina, ma si mette in campo nel fantacalcio Uefa. L'ultimo al­lenamento non ha chiarito le idee a nessuno, perché il tecnico ha mischiato le carte anche al termine dei 15' dedicati ai giornalisti

MONACO, 30 settembre - Parla Del Piero, si parla di Die­go. Non è un gioco di parole, ma la fotografia esatta di quanto avviene nel giorno di vigi­lia di Bayern-Juve. Il cerimoniale voluto dal­l’Uefa impone la presenza del capitano in conferenza stampa e quello della Juve è no­toriamente tipo spesso, capace di acconten­tare i palati più esigenti, eppure il quesito che rimbalza tra i cronisti italiani e quelli te­deschi è sempre lo stesso e non lo riguarda: «Ma Diego giocherà dall’inizio?». Pare di no, ma forse è tutta una finta. Ciro Ferrara si è chiuso a riccio, perché questo di Monaco è il primo vero esame della sua fresca carriera juventina e di concedere vantaggi alla con­correnza davvero non è il caso. L’ultimo al­lenamento non ha chiarito le idee a nessuno, perché il tecnico juventino ha mischiato le carte anche al termine dei 15’ dedicati ai giornalisti, quando le telecamere vengono coperte e gli steward assumono le sembian­ze di segugi alla ricerca di spie in giro per lo stadio. Il problema è proprio quello, magari la spia di Van Gaal si è travestita da guar­diano e addio effetto sorpresa. Così nella partitella vedi (oops...) schierati tutti assie­me Camoranesi, Tiago, Diego, Amaurie Ia­quinta.

LA FORMAZIONE - Troppi, soprattutto troppo leggeri a centrocampo. E poi Marchisio che fine ha fatto? Meglio fidarsi della logica e delle po­che notizie filtrate dalla cortina di ferro bianconera, che vogliono Grygera favorito su Zebina, il centrocampo di Genova ripro­posto per intero e Trezeguet vittorioso nel braccio di ferro con Amauri (scelta abbastan­za scontata). Poi magari la notte porterà con­siglio e cambierà gli equilibri interni, per­ché Ferrara assicura, anche se nessuno gli crede, che la formazione verrà decisa in mat­tinata.

da Tuttosport

martedì 29 settembre 2009

Cominciano a far male le budella è?















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Conferenza Stampa di Ferrara e Alex Del Piero Pre Juve-Bayern (29/09/2009)

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Del Piero: «Sono pronto per la Juve di Ferrara»


L'attaccante bianconero ora è pronto: «Il Bayern? È una squadra solida»

MONACO (GERMANIA), 29 settembre - Alessandro Del Piero ammette di non essere in condizione, dopo oltre un mese di assenza: «Io comunque ci sono, vedrà Ferrara come e quanto impiegarmi. La mia sensazione è che siamo in un momento caldo, con due pareggi diversi, il secondo dei quali mi ha lasciato l'amaro in bocca ben più del primo. Ci saranno tanti italiani a vederci e saremo felici di accontentarli. Il Bayern è una squadra che nel tempo ha mantenuto sempre un alto standard di compattezza e solidità».

GRANDE RISPETTO - Gli italiani a cui si riferisce Del Piero sono i residenti a Monaco ma anche i numerosi che sono venuti per la Oktoberfest, su cui da ieri grava lo spettro di un attentato annunciato da Al Qaeda. La zona della festa è gremita di auto della polizia ed è praticamente impossibile avvicinarsi in macchina. Nella Juventus rientra Grosso, uno degli eroi del Mondiale 2006. Un altro, Toni, non giocherà e Del Piero si rammarica così: «Mi spiace, magari lo vedremo al ritorno. È un giocatore di grande qualità, si riprenderà sicuramente».

Da Tuttosport

Il Sondaggio della settimana n.5

Bentrovati con l'amatissimo appuntamento settimanale che dà voce a tutti i nostri lettori!


Questa settimana moderatamente perplessi di fronte al nomignolo "formica atomica"e a seguito delle reiterate e comprensibili proteste da parte degli operosi animaletti, vi abbiamo posto un quesito di difficile risposta: a chi somiglia realmente Giovinco, l'imberbe folletto che abita i prati e le panchine torinesi?


Con nostra sorpresa il risultato è stato abbastanza netto nonostante il ventaglio delle ipotesi: non ad un malefico extraterrestre , nè ad un altrettanto terrificante ministro, Giovinco rammenta il più subdolo dei piccoli fastidi quotidiani dopo la zanzara attorno all'orecchio durante la pennica: Sciccoso, il puffo bimbominkia.

Progenitore di tutti i bimbiminkia e ispiratore dell'omonimo immangiabile gelato, Sciccoso è il più vanaglorioso dei tre simpatici puffolini, teneri prodotti della primavera che tanto piacciono ai piccoli e che agli occhi dei grandi giustificano la presenza di Gargamella e Birba col loro intento sterminatore.

Ex aequo al secondo posto troviamo Casper, il fantasmino tenero ma ottuso in voga qualche anno fa prima che tutti si accorgessero che per quanto rappresentasse un'alternativa ai manga giapponesi non era simpatico per nulla; e poi un'accoppiata di assici calcistici del calibro di Diego e Del Piero.

Dato che il trequartista brasiliano passa le giornate a girovagare sul web postando video insulsi che lo ritraggono nelle situazioni più disparate possibile fuorchè fare qualcosa di intelligente abbiamo un certo sospetto che si sia autovotato; mentre ci lascia abbastanza sorpresi il primo voto ricevuto dall'opzione "Del Piero" al quinto sondaggio: volete forse prenderci in giro?


Non siamo per nulla permalosi (Veco un po' si ma non diteglielo) e vi ringraziamo per la cortese collaborazione invitandovi a partecipare numerosi al nostro prossimo sondaggio!

Inter, adesso sono sette. E' pareggio col Rubin

Sette gare senza vittorie per la squadra di Mourinho. In Russia va sotto per il gol di Dominguez, pareggia con Stankovic, ma poi rimane in dieci per il rosso a Balotelli e soffre. Senza Milito non punge il tridente, buona gara dei campioni di Russia.

Mourinho: “Non è colpa mia se la squadra non vince dal 1965"


No, ma anche tu sei sulla buona strada...


Nella foto: un arbitro palesemente razzista

Intervista a Iaquinta e Buffon a Caselle (29/09/2009)

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Per la Germania partono in 23, torna a disposizione anche Tiago

Si avvicina il momento di tornare in campo per la Champions League. A due settimane dall’esordio casalingo contro il Bordeaux, la Juventus è pronta per la prima trasferta. Mercoledì c’è la sfida all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco e, come da tradizione, il gruppo raggiungerà la città tedesca il giorno precedente il match.

Martedì si parte quindi alla volta della Baviera e Ciro Ferrara porterà con se 23 bianconeri. Recuperati Del Piero e Diego per la sfida con il Bologna, ora torna a disposizione anche Tiago. A Torino resteranno quindi Sissoko, che oggi ha lavorato insieme al gruppo ed è quasi pronto al rientro, e Cannavaro.

Ecco l’elenco dei convocati.


1 Buffon
2 Caceres
3 Chiellini
4 Felipe Melo
6 Grosso
7 Salihamidzic
8 Marchisio
9 Iaquinta
10 Del Piero
11 Amauri
12 Chimenti
13 Manninger
15 Zebina
16 Camoranesi
17 Trezeguet
18 Poulsen
19 Molinaro
20 Giovinco
21 Grygera
28 Diego
29 De Ceglie
30 Tiago
33 Legrottaglie

da Juventus.com

Ferrara, riscossa Juve in tre mosse


Niente più errori in fase difensiva: la ricetta di Ferrara per tornare subito a vincere

VINOVO, 29 settembre - Toni decisi, po­che parole, concetti chia­ri. Ciro Ferrara ieri mattina si è fatto senti­re, ha approfittato della ferita ancora fresca per ritornare su ciò che non ha funzionato nel match contro il Bologna. Il tec­nico bianconero prima dell’allenamento ha pun­golato la squadra, ha analizzato le lacune mo­strate nell’ultimo match. Non si è trattato di un sermone vecchia manie­ra e tantomeno di un processo. Un faccia a fac­cia chiarificatore - piut­tosto - un colloquio pro­positivo, nel quale sono stati analizzati i difetti mostrati nell’opaco se­condo tempo di domeni­ca, conclusosi con il pari del Bologna all’ultimo minuto con Adailton. Ci­ro Ferrara, da buon psi­cologo, ha cercato di sti­molare l’orgoglio dei gio­catori, senza però ecce­dere più del dovuto nelle parole. Lui stesso sa per primo che dopo questi schiaffi morali - e un pa­reggio all’ultimo minuto in squadra rientra in questa casistica - non servono paroloni, i gioca­tori sono i primi ad esse­re delusi, specialmente quando si tratta di cam­pioni abituati a vincere. Il faccia a faccia ha toc­cato temi soprattutto tecnici: movimenti speci­fici, fasi di gioco partico­lari.

PALLONI PERSI - Al punto uno della “ lezione” di Ferrara i palloni persi a centrocampo. Uno vizio evidenziato più volte in queste prime uscite, tal­volta nascosto dalle pa­rate di Gigi Buffon, di­venuto lampante contro il Bologna. L’azione dell’ 1- 1 è stata innesca­ta da Tedesco, ma il pec­cato originale l’ha com­piuto Felipe Melo. Il brasiliano, perfetto fino a quel momento, è rica­duto in una leggerezza ( passaggio orizzontale d’esterno) poi rivelatasi fatale. Ferrara non ha certo processato il brasi­liano, anche perché nel pareggio di Adailton er­rori e colpevoli sono mol­teplici, piuttosto è parti­to dall’episodio per allar­gare il discorso. Dunque, maggior attenzione e concentrazione nella di­stribuzione del pallone, ma pure nel posiziona­mento. Insomma, Felipe Melo l’ingenuità l’ha commessa, ma è stato tutto il successivo schie­ramento della squadra che ha lasciato a deside­rare. Un concetto sul quale il tecnico juventi­no spinge dal primo gior­no di ritiro, cercando sempre di stimolare i giocatori con esercitazio­ni diverse per accrescere la curiosità e tenere alto il livello di guardia. Nel caso specifico di Felipe Melo, senza voler trovare scusanti, probabilmente ha inciso pure un pizzico di lucidità venuta meno: l’ex viola aveva corso per novanta minuti e recupe­rato una quantità indu­striale di palloni. Ma la differenza, spesso, la fanno proprio i dettagli. E su questo punto biso­gna lavorare.

PUNIZIONI CONTRO - Attenzione, tanta atten­zione, Ferrara pretende in particolar modo quan­do l’arbitro fischia una punizione contro. L’input del tecnico è semplice: non lasciare mai scoper­ta la palla. Una disatten­zione simile ha facilitato il pareggio del Bologna, ma già alla seconda gior­nata aveva aperto la strada al momentaneo pari della Roma. Per ca­rità, Daniele De Rossi ci mise del suo, la conclu­sione era violenta e pre­cisa. L’errore di concetto però rimane. Il difetto, neanche a farlo apposta, si è riproposto anche nel­l’allenamento di ieri, du­rante la partitina finale. Del Piero, dopo essere stato steso da Caceres, ha battuto la punizione in velocità ( passaggio a centro area per De Ce­glie) senza trovare la giusta opposizione. Par­ticolare sul quale Ferra­ra non ha lasciato certo correre: «Sveglia ragaz­zi, bisogna svegliarsi in queste situazioni».

da Tuttosport

Esclusiva intervista con l'indimenticato Kalle Rummenigge!!!


Buongiorno Kalle, posso parlare in italiano o preferisce in inglese?
Italiana fa pene.

La sfida con la Juventus, piena di fascino e di ricordi?
In efetti mi rikordo diferse sfide con la Giufe e tutte emozionandi, Tartelli era makro e non afefa bisogno di Kilokal, ora sempra mia Nona Brigitte più larka che lunka!

Cosa si aspetta dalla partita di mercoledì?
Io spera che gioki Molinara perchè noi afere problema con piggioni sula tettoia de lo stadio.

In che senso scusi?
Nel zenzo che Molinara essere famosa come sterminatore di picioni dentro la stadio, non è cozì forze?

In effetti si, altre preoccupazioni o raccomandazioni?
Peh, io kreda che Giovinchio starebe molto pene nel mio ciardina, mi manka Cuciolo per finire colezione.

Ma Giovinco in Italia è considerato un giovane dalle ottime prospettive!
In Italien zi, ta noi le masaie tetesche si ucidereppero per aferlo nel ciardina...

Di Marchisio cosa ne pensa?
Marchisien otimo ciocatore di kalcio, però ala matina gli tarei due kili di wuerstel per farlo ingrasare un poketto, sempra un pò rakitiko non trofa? In Cermania fare coletta per dargli da manciare pofero Marchisien, ma pakate così poko alla Ciufentus?

Buffon è di nuovo il miglior portiere del mondo?
Pufon è ecelente portiere ora che la moglie Alena aspeta sekondo pampinen, Blanc dofrebbe tire a Pufon di fare tanti Pampinen kosì schiena di Pufon essere a posto più tempo.

Ha paura di Tiago Mendez?
Kafolo!!! Noi festegiato a Oktober Fest per una setimana alla notizien di Tiago in kampen, ma zolo perchè esere felici di zua pronda cuaricione... Ke ha capiten?

Qual'è il giocatore che teme di più nella Juve?
Peh, ameto che la mama di Tavit esere molto perikolosa, tagli spalti saltanto potreppe far krollare il palkoncino e ucidere tanti poferi tifosi teteschi!!!

Kalle cosa ricorda dei tracorsi italiani?
Spaketti, mantolina, pele tonne e tanti solti del pirlonen Pellecrini, kuasi più pirlonen di moratti!!!

Un saluto ai tifosi Juventini da parte del bomber Kalle Rummenigge?
Leccete il plog di Krazy Tiamont e Vecovara che è pieno di pele pacelle, kommente post partiten e fignette un pò tementi ma karine.

Arrivederci Kalle.
Arifederci

lunedì 28 settembre 2009

Juve: Sissoko si scalda, Ferrara lo aspetta


Dopo il recupero di Diego e Del Piero, si avvicina il rientro del maliano. Il centrocampista ha svolto tutta la seduta con il gruppo e il tecnico non vede l'ora di averlo a disposizione

TORINO, 28 settembre - Con il passare dei giorni, tutti i pezzi del puzzle bianconero stanno tornando al loro posto. Dopo il recupero di Diego e Del Piero, entrambi in campo per uno spezzone di gara contro il Bologna, si avvicina il rientro di Momo Sissoko.

FERRARA SPERA - Il maliano, che nelle scorse settimane aveva svolto un programma personalizzato di riatletizzazione, ha ripreso a lavorare con i compagni. Sissoko ha svolto tutta la seduta con il gruppo, impegnato, dopo il riscaldamento, in una serie di esercizi di tiro, quindi in una partitella a campo ridotto. Ferrara non vede l'ora di poterlo utilizzare.

da Tuttosport

Senza Parole...

Champions, la Juve domani parte per Monaco: c'è Tiago


Oggi ultimo allenamento a Vinovo prima della trasferta. Si rivede Sissoko in gruppo. Tra i convocati per la sfida col Bayern c'è anche il portoghese. Out solo il maliano e Cannavaro

TORINO, 28 settembre - Senza soluzione di continuità, la Juve riparte dopo il pari col Bologna per la prima trasferta di Champions League. Mercoledì c’è la sfida all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco. Oggi buone notizie dall'allenamento, dove si sono rivisti in gruppo sia Tiago che Sissoko. Il maliano è quasi pronto a tornare, il portoghese invece è già abile dopo il fastidio muscolare accusato contro il Bordeaux ed infatti è stato arruolato da Ferrara nella truppa dei 23 per la partita contro il Bayern. Restano a Torino solo Sissoko e Cannavaro, che oggi ha lavorato a parte. Palestra per Buffon, Marchisio e Salihamidzic, defaticante per i giocatori impegnati domenica in campionato

LA LISTA - Ecco i convocati per la Champions: Buffon, Caceres, Chiellini, Felipe Melo, Grosso, Salihamidzic, Marchisio, Iaquinta, Del Piero, Amauri, Chimenti, Manninger, Zebina, Camoranesi, Trezeguet, Poulsen, Molinaro, Giovinco, Grygera, Diego, De Ceglie, Tiago, Legrottaglie.

da Tuttosport

Post Partita di Ferrara dopo Juventus-Bologna 1-1 (27/09/2009)

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Anche i ricchi piangono..... Forse



domenica 27 settembre 2009

Le Pagelle: Juve - Bologna 1 a 1



BUFFON 6- Un paio di uscite azzardate seguite da qualche salvataggio in corner. Di questi tempi con un atteggiamento simile di certo non potrebbe lavorare su Rai Due

ZEBINA 7 Sulla fascia fa il vuoto come e quando vuole, con buona pace di Aristotele

CHIELLINI 6/7 Infonde sicurezza e chiude con prontezza ogni buco lasciato dalla sinistra molinariana. Quando sbaglia qualcosa lo fa apposta per strappare applausi rimediando. Voi crucchi siete proprio sicuri di preferire la Merkel?

LEGROTTAGLIE 6/7 Vedi Chiellini,ognuno coi suoi mezzi e col suo stile. In effetti il Bologna ha fatto quarantacinque tiri verso la porta, ma se di questi quarantaquattro sono finiti in curva non può che essere merito suo e di chi lo raccomanda.

MOLINARO 4.5 Nella metà campo avversaria è inutile, nella nostra è dannoso. Probabilmente il suo vero ruolo è il quarto uomo.

MARCHISIO 6 Campioncino fatto in casa, come le auto di mamma FIAT ha una partenza rombante e poi improvvisamente si spegne

FELIPE MELO 7 Gioca una gara straordinaria rovinandone il finale con quel passaggio assurdo. Ma d'altronde se anche Apocalypse Now fosse finito con il colonnello Kurtz che balla la macarena travestito da Ape Maia non lo avremmo forse visto e rivisto comunque?

CAMORANESI 7 Maradoneggia che è un piacere cercando anche di dare una mano come può in fase difensiva. Probabilmente dovrebbe rifiatare, ma in questo momento è più insostituibile di Amleto nel dialogo col teschio di Yorick

DIEGO 5 Forse abbiamo trovato il degno erede del mitico Michelino Laudrup, l'uomo il cui ciuffo non si spostava neanche in corsa. Forse perchè per la controprova aspettiamo di vederlo correre

TREZEGUET 6.5 Segna un gol che riuscirebbe a fare persino Amauri. Solo che Amauri non lo fa

AMAURI 4.5 Ennesima gara senza reti. Va in bianco esattamente dallo scorso San Valentino: sua moglie sicuramente non è affatto contenta, ma non creda che anche a noi non inizino a girare moderatamente le scatole



GIOVINCO 5 sta sprecando ogni possibilità gli venga data per dimostrarsi un calciatore e la cosa tragica è che sembra non crucciarsene affatto. Probabilmente è troppo preso dall'angoscia perchè non raggiungendo il metro e cinquanta non salirà mai sul Katoon a Mirabilandia

CACERES s.v.

DEL PIERO s.v.


FERRARA 5 Vista la condizione fisica della squadra necessiterebbe di una decina di cambi ,ma ne ha a disposizione solo tre e riesce nell'impresa di topparne clamorosamente uno


Crazy Diamond

Semo Perseguitati dar Palazzo





ROMA - ll presidente della Regione Lazio Antonio Marrazzo, quello della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, e il sindaco Gianni Alemanno hanno augurato buon compleanno al capitano della Roma Francesco Totti, che compie oggi 33 anni: ''E' il capitano che ogni squadra vorrebbe avere" ha scritto in una nota Zingaretti; "Un campione dentro e fuori il campo" la dichiarazione del governatore Marrazzo; mentre il primo cittadino della capitale ha ricordato "la sua straordinaria umilta' e sensibilita'''

Disquisizione Tattica

Voi in che posizione lo preferite Giovinco?

Il Commento: Juve Bologna 1 a 1

Pareggio che suona come una sconfitta quello di oggi, per l'opacità della prestazione, per la caratura dell'avversario, per la tempistica a fronte della caduta dell'inter in quel di Genova.

Ferrara si affida al turnover solo in parte lasciando a riposo Grosso e Iaquinta ma proponendo gli uomini di cui più si fida in mediana, il settore che forse più di tutti necessita di rifiatare. Probabilmente l'idea è quella chiudere in fretta la gara e poi dare il via alla girandola di sostituzioni, ma in realtà le cose vanno ben diversamente.

Il primo tempo della juve è tutto sommato buono, nonostante la cattiva vena di un Diego più statico di Tiago e di un Amauri sempre più da analisi la squadra dà la sensazione di poter affondare senza troppa difficoltà quando accelera. Manca in questo caso forse un po' di cattiveria nel chiudere la gara il prima possibile, di sicuro mancano le reti di Amauri a digiuno ormai da tempo immemorabile e sempre più nervoso e pasticcione.

Vede la luce invece Trezeguet, che oltre al gol di rapina facile facile mostra più convinzione e collaborazione, segnalandosi per un paio di movimenti a smarcarsi che fino a poche settimane fa latitavano. Potenza della psiche: ad Amauri servirebbe tanto un gollettino di culo stile David di queste ultime uscite, ma non potendogli tirare addosso se non l'aiuta il Grande Spirito dovrà aiutarsi da solo. Nel mentre un po' di sana panchina non fa mai male.

A centrocampo è ottima la prova di Melo e Camoranesi, col primo che impreziosce la sua prestazione di recuperapalloni instancabile con cambi di gioco puntuali per gli inserimenti in particolare di Zebina e il secondo che inventa come ai bei tempi. Senza infamia nè lode Marchisio che parte bene ma cala nettamente alla distanza, deludente invece Diego che non trova mai la posizione e appare macchinoso nei controlli, il che è però comprensibile di ritorno da un infortunio.

Dei quattro di difesa l'anello debole è ancora un volta Molinaro confusionario in entrambe le fasi, mentre Zebina Chiellini e Legrottaglie presi singolarmente fanno un'ottima figura.

E' da vedere se questo rappresenti un aspetto negativo o positivo, perchè il grande dubbio che sorge vedendo questa Juventus che soffre enormemente contro il Bologna nonostante buone prestazioni individuali è s'è il progetto tattico non sia troppo pretenzioso,se non altro alla luce della condizione attuale dei singoli.

Sicuramente ad oggi con Diego fuori condizione, Amauri che "aiuta la squadra" solo per i patiti delle frasi fatte, Marchisio spremuto e in aggiunta un Trezeguet che fa il Trezeguet (nel bene e nel male) non possiamo meravigliarci se gli avversari si presentano a tu per tu con Buffon ogni cinque minuti.

Questo mi preoccupa non poco in vista della gara col Bayern Monaco, anche perchè alle difficoltà difensive strutturali, solo in parte mascherate dall'esiguo numero di gol presi in campionato, vanno aggiunte le amnesie dei singoli: a Grosso e De Ceglie che per natura non sono portati a difendere si aggiunge un Molinaro che ormai pare involuto anche nell'unica fase accettabile del suo gioco; Felipe Melo continua a rischiare troppo in zone nevralgiche del campo andando incontro ad errori gravi come quello che ha portato al pareggio odierno; sui calci da fermo spesso e volentieri siamo disattenti e lenti nell'impostare le marcature.

Non può essere un caso che la prova di maggiore solidità si sia vista contro quello che è forse l'avversario offensivamente più pericoloso affrontato fino ad oggi, il Genoa, quando in campo ci siamo presentati con tre mediani più Camoranesi.
Ora Ferrara dovrà fare delle scelte di modulo e di formazione, tenendo conto della condizione fisica non ottimale (e in particolare del fatto che la maggioranza dei nostri non regge 90 minuti,con conseguente necessità di cambi nella ripresa) e della forza del Bayern sulle fasce.

Se il primo tempo in questo senso era stato un campanello d'allarme ,nel secondo gli unici a rendersi realmente pericolosi sono stati i felsinei e a più riprese.

E qui si concentrano tutte le colpe di Ferrara in questo pareggio. Marchisio e Camoranesi erano calati d'intensità in maniera abbastanza netta, restava il solo Melo a tenere in piedi il centrocampo dove il Bologna esercitava ormai un netto predominio: mi pare scontato in queste condizioni sostituire Diego (il cui cambio era per altro già previsto al di là della pessima prestazione) e avanzare Camoranesi come a Genova, inserendo un mediano (Poulsen) che aiutasse il brasiliano. Ferrara invece pecca di inesperienza o semplicemente di sicurezza ed inserisce Giovinco, spostandolo giustamente sulla sinistra (accantonata quindi se non altro l'idea di Giovinco vice-Diego nel rombo) ma non tenendo conto degli ormai numerosi pericoli portati da Di Vaio e compagni.

Con Zebina già sostituito da Caceres e il leggerino Giovinco in campo quando si è resa necessaria anche la sostituzione di un Amauri stanchissimo e ormai uomo in più per gli avversari , Ciro ha inserito comunque Del Piero. Il rientro del capitano ha agevolato la difesa del pallone in avanti e di per se' è tutto tranne che un errore il suo ingresso in campo, ma è evidente che la squadra fosse troppo sbilanciata e che non si potesse parlare di sfortuna in caso di pareggio.

Paradossalmente il pari è arrivato proprio quando ormai le folate bolognesi sembravano cessate e anzi la juventus s'era resa pericolosa un paio di volte prima con Del Piero (che serve Giovinco troppo lento nell'infilarsi in area di rigore per andare al tiro o al cross in mezzo) poi con Camoranesi (due volte di testa) tenendo i rossoblu a distanza di sicurezza dalla porta di Buffon. Ma come detto sopra, ci si doveva ritenere fortunati se ancora si stava sull'1 a 0 e puntualmente è arrivato l'errore grossolano a regalare un meritatissimo pareggio agli emiliani.

Difficile dire chi abbia più colpe nello specifico dell'azione incriminata, se Felipe Melo che come al solito cerca la giocata rischiosa quando potrebbe e dovrebbe giocare semplice, se di Camoranesi che ingenuamente non si piazza davanti al pallone prima della battuta del calcio di punizione o se del pacchetto difensivo evidentemente impegnato a pensare ad altro mentre il Bologna batteva,anche con l'aiuto dell'arbitro, il calcio da fermo decisivo velocemente.

Di certo fossi allenatore io pretenderei come minimo attenzione su un calcio di punizione sull'1 a 0 per giunta al 90esimo, e di certo pretenderei che un fuoriclasse vero come Felipe Melo dimostrasse anche un minimo di cervello ragionando con calma quando è il momento e lasciando ad altri le finezze. Per quanto riguarda la marcatura approssimativa di Molinaro sul non proprio pericolosissimo di testa Adailton c'è ben poco da aggiungere, che il livello dei terzini sia nettamente inferiore a quello degli altri ruoli in squadra non lo si scopre certo oggi.

La delusione più grande rimane però l'errore a mio giudizio macroscopico di Ciro nell'inserire un Giocatore come Giovinco (per altro intangibile la sua prova) quando serviva un onesto randellatore a metà campo. Non ha saputo leggere la partita e ancora una volta non ha saputo gestire a dovere i cambi, uno dei tanti difetti che si imputavano a Ranieri e che non vorrei fossero propri anche del suo successore..

Tra le note positive di giornata c'è sicuramente da segnalare il ritrovato feeling col gol di Trezeguet , l'ottima prova di Zebina e l'esordio stagionale di Del Piero.

Trezeguet fino a questo momento è stato sicuramente fortunato nel capitalizzare occasioni più difficili da sbagliare che da concretizzare, ma i gol danno sempre morale e non a caso nelle ultime gare lo si è visto molto più mobile alla ricerca di palloni che prima aspettava gli arrivassero sui piedi per grazia ricevuta. Si veda in questo senso il bel movimento sull'assist di Diego con tiro al volo a incrociare fuori di poco a metà primo tempo.

Zebina si conferma giocatore di livello quando gioca come sa, e soprattutto si conferma doppiamente importante in un modulo che prevede l'apporto offensivo costante dei terzini. Suo gran parte del merito nel primo gol, peccato solo che evidentemente non abbia i 90 minuti nelle gambe, e chissà se mai li avrà.

Del Piero ha avuto un esordio certo non particolarmente fortunato visto il risultato,ma in dieci minuti ha mostrato tutta la differenza di spessore che c'è tra lui e buona parte dei compagni d'attacco. Naturalmente a Monaco andrà in panchina, ma nella ripresa se come pare è in condizione di giocare potrà dire la sua in maniera importante: io sarò ripetitiva e forse non capirò a fondo le doti degli altri avanti bianconeri, ma credo che il salto di qualità per questa squadra passi ancora una volta dai suoi piedi.

Crazy Diamond

Ferrara: «Abbiamo concesso troppo»

Il tecnico della Juventus: «Siamo una squadra che cerca di attaccare. Cercheramo di migliorarci in difesa»

TORINO, 27 settembre - «Abbiamo concesso qualcosa di troppo». Ciro Ferrara è deluso dopo il pareggio contro il Bologna che costa il primato in classifica alla Juve. «Il Bologna ci ha creato dei pericoli, qualcosa sicuramente posso migliorare».

DIFESA DA RIVEDERE - «A volte siamo stati ingenui scalando male - ha spiegato il tecnico bianconero a Sky - Forse ho inserito dal 1' troppi giocatori che non giocavano da tanto. La Juventus è una squadra che cerca di attaccare, cercheramo di migliorarci in difesa. Forse quando abbiamo la palla non riusciamo a gestirla bene, siamo troppo frenetici. Buffon? Cercheremo di fargli arrivare meno tiri in porta».

da Tuttosport

21 milioni spesi davvero bene!!!!

Juventus - Bologna, Giovinco si danna l'anima, particolare.




94° s.t. Juventus - Bologna. Panchina Juve, particolare...

Sì, è decisamente Rabbia

Felipe Melo, ore 9.00: "Qui c'è gente con la schiuma alla bocca"

Felipe Melo, ore 17.30 : "Siamo arrabbiati, persi due punti"

Tutto su Juventus-Bologna

Come ogni partita, Juventus.com vi regala una serie di informazioni per seguire al meglio Juventus-Bologna, gara del 6° turno d’andata, che si giocherà all’Olimpico.

Match spesso colorato di bianconero. Il risultato uscito con maggior frequenza sulla ruota di Torino è l’1-0: ben nove volte! Più netto l’ultimo successo juventino, un 4-1 grazie ai gol di Salihamidzic, Giovinco e Del Piero (doppietta).

L’ANDAMENTO DEL BOLOGNA
Una vittoria, due pareggi e due sconfitte: è questo il curriculum del Bologna 2009-10. Il torneo si è avviato in casa con un buon 1-1 con la Fiorentina, in una gara che ha visto gli emiliani passare in vantaggio con Osvaldo e dimostrare un discreto stato di forma. La prima trasferta a Bari ha invece messo in luce una solida tenuta tattica, con i rossoblu bravi a impattare 0-0 senza correre rischi davvero concreti.

Il capitale accumulato è sembrato disperso al terzo turno, quando la formazione di Papadopulo ha perso 0-2 con il Chievo, non riuscendo mai ad entrare in partita. Con il Milan, a San Siro, ha costretto i rossoneri al gol della vittoria solo nell’ultimo quarto d’ora. Mercoledì sera è arrivato il primo successo. Un 2-0 sul Livorno ottenuto con una rete per tempo: di Portanova di testa, raddoppio di Di Vaio in velocità. Il bilancio è quindi di cinque punti, con tre soli gol fatti (solo Livorno e Atalanta han fatto peggio finora) e quattro subiti, una quota che lo colloca tra le migliori difese in Serie A (solo Juventus ed Inter hanno minore vulnerabilità).

I FEDELISSIMI
Come ogni squadra non impegnata nelle coppe, anche il Bologna ha finora praticato un turnover limitato. Sono sette i giocatori utilizzati da Giuseppe Papadopulo in tutte e cinque le giornate di campionato: il portiere Emiliano Viviano, il difensore uruguagio Britos e il centrocampista Nicola Mingazzini non hanno saltato neanche un minuto. Sono stati sostituiti in qualche partita, invece, i sempre presenti Daniele Portanova e Cristian Zenoni – colonne del reparto arretrato – e Francesco Valiani, motorino a tutto campo. Curiosa è la situazione di Massimo Mutarelli, che somma 5 presenze ma solo 128 minuti disputati. Il centrocampista, autore del gol rossoblu nel 4-1 subito lo scorso anno all’Olimpico, è si è infortunato e non sarà del match.

IL 4-1 DELLO SCORSO ANNO
L’ultimo Juventus-Bologna è stato un incontro a due facce. Giocato quattro giorni dopo l’eliminazione in Champions League a opera del Chelsea, la gara ha visto una Juventus incapace di reagire dopo la rete di Mutarelli al 26° del primo tempo. Nella ripresa, avviata con l’ingresso di Poulsen al posto di Tiago, i bianconeri hanno avviato la rimonta con il pareggio di Salihamidzic, al quale è poi seguito un destro vincente di Giovinco, piazzato sul palo più lontano dove Antonioli non poteva arrivare. A rendere più corposo il punteggio di ci ha poi pensato Del Piero, autore di una doppietta che ha impreziosito una prestazione ricca di belle giocate.
Da segnalare anche gli esordi in Serie A di due prodotti della Primavera di Massimiliano Maddaloni. Nei minuti conclusivi sono entrati Ayub Daud, attualmente in forza al Crotone, e Ciro immobile, protagonista oggi della Primavera di Luciano Bruni.

LA STORIA
Il punteggio più frequente nella storia degli Juventus-Bologna è 1-0 a favore della squadra di casa, un evento verificatosi già in nove circostanze.
La serie si apre nel 1935: i bianconeri, lanciati verso la conquista del quinto scudetto consecutivo, regolano gli avversari grazie a una rete di Giovanni Varglien II a dieci minuti dal termine. L’attaccante della Juventus ripete il suo exploit nell’1-0 del 1939, a cambiare è invece il portiere battuto (Gianni nella prima circostanza, Ferrari nella seconda).

L’anno dopo, Varglien II si fa espellere in Juventus-Bologna. A decidere la sfida ci pensa allora il fratello Mario. Nel 1964/65, la gara viene decisa da un difensore, Bercellino, che sconfigge un Bologna presentatosi a Torino con lo scudetto sul petto, conquistato grazie allo spareggio vittorioso sull’Inter di Helenio Herrera. L’eroe della partita del 27 ottobre 1968 è Pietro Anastasi, neoacquisto juventino, reduce dal trionfale Campionato Europeo vinto dall’Italia in finale con la Jugoslavia.

Nel 1976 è Roberto Bettega il match-winner. A guidare il Bologna dell’epoca è Bruno Pesaola, allenatore della Fiorentina campione d’Italia del 1969. L’1-0 continua a essere la regola due campionati dopo. Si gioca il 31 dicembre 1977 ed è Causio a firmare la rete che vale due punti, riprendendo una respinta del palo su calcio di rigore di Boninsegna.

Il 1 dicembre 1996 la Juve si presenta al Delle Alpi esibendo la Coppa Intercontinentale conquistata a Tokyo con la rete di Del Piero al River Plate. A decidere Juventus-Bologna ci pensa Zinedine Zidane con un calcio di punizione ad aggirare la barriera. Il francese è anche l’ispiratore del successivo e ultimo 1-0: un suo cross di sinistro mette il compagno Trezeguet in condizione di deviare in rete di testa. Gli emiliani hanno successivamente l’occasione per modificare il risultato, ma dagli undici metri Cruz fallisce l’opportunità.

da Juventus.com

sabato 26 settembre 2009

Rientrano Del Piero e Diego. Diciannove convocati per il Bologna

È il momento di Alex Del Piero e Diego Ribas da Cunha. I due fuoriclasse già da alcuni giorni si allenano con il gruppo e ora torna a disposizione di Ferrara per la sfida di domenica contro il Bologna. Turno di riposo invece per Fabio Grosso Durante l’allenamento odierno, cui ha assistito anche il presentatore Massimo Giletti, Ferrara ha limato gli ultimi dettagli in vista della sfida di domani e ha quindi diramato l’elenco dei convocati. In tutto sono diciannove i convocati per il Bologna. Questo l’elenco completo:



1 Buffon
2 Caceres
3 Chiellini
4 Felipe Melo
8 Marchisio
9 Iaquinta
10 Del Piero
11 Amauri
13 Manninger
15 Zebina
16 Camoranesi
17 Trezeguet
18 Poulsen
19 Molinaro
20 Giovinco
21 Grygera
28 Diego
29 De Ceglie
33 Legrottaglie

da Juventus.com

Ferrara: «Siamo arrabbiati, bel segnale»

Da una squadra rossoblu all’altra. La Juventus è pronta alla sfida di domenica pomeriggio contro il Bologna, a pochi giorni da quella di giovedì sera con il Genoa. Una sfida – quella del Ferraris – che visto il risultato e alcuni episodi chiave potrebbe influenzare anche l’incontro con gli emiliani.

Ciro Ferrara e tutti i bianconeri hanno digerito a fatica il pareggio, arrivato al termine di una gara davvero ben giocata: «I ragazzi erano molto arrabbiati dopo la partita e questo lo ritengo un bel segnale – commenta il tecnico in conferenza stampa -. Senza tornare sugli episodi dubbi, c’era da parte di tutti la consapevolezza che potevamo vincere. La rabbia per il risultato dovrà essere trasformata in energia positiva per domani. A Genova abbiamo fatto la nostra miglior prestazione e il nostro obiettivo dovrà essere quello di cercare di ripeterci in ogni partita».

Neppure tre giorni ed è nuovamente ora di scendere in campo. Il calendario non concede davvero un attimo di riposo e così sarà in pratica fino a Natale. Ecco perché, anche in vista del prossimo incontro di Champions League di mercoledì a Monaco di Baviera, Ferrara dovrà fare delle scelte. Il rientro di Del Piero e Diego è, sotto questo punto di vista, un’ottima notizia. «So dell’importanza della gara, per questo voglio 11 giocatori che mi possano garantire di spingere al massimo. Ho già in mente il modulo da utilizzare, ma non ancora chi giocherà. Valuterò fino all’ultimo e deciderò dopo aver parlato con i ragazzi, soprattutto con Del Piero e Diego. Sicuramente cambierò qualcosa rispetto a giovedì, ma non ci saranno tantissimi cambi. Devo dare riposo a qualcuno, come Grosso, che non ho convocato perché da quando è arrivato ha sempre giocato».

All’Olimpico è atteso quindi un Bologna rigenerato dal successo di mercoledì contro il Livorno. Gli emiliani sono alla vigilia di un evento storico quale il centenario del club e anche per questo vorranno festeggiarlo al meglio. Quindi attenzione ai rossoblu, in particolare in attacco dove giocano due ex compagni di squadra di Ferrara: «Ci attende una gara difficilissima. Il Bologna verrà qui per difendersi, chiudere gli spazi e partire in contropiede con Zalayeta e Di Vaio. Loro sono due grandissimi pericoli, li conosciamo bene entrambi e insieme si integrano bene. Per questo dovremo essere perfetti in difesa. In ogni caso, vogliamo vincere, anche perché un successo sarebbe il modo migliore per preparare la gara di mercoledì in Champions League. Se cominciassimo a pensare subito al Bayern commetteremmo un grande errore».

da Juventus

Diego tornerà in campo domani contro il Bologna


Ferrara testa il brasiliano marcandolo in partitella. Del Piero pronto a esordire, a centrocampo le scelte dipendono dalle condizioni di Marchisio

VINOVO, 26 settembre - I guai di solito girano in coppia. In casa Juventus però vale pure il contrario. Domani pomeriggio all’Olimpico arriva il Bologna e Ciro Ferrara in un colpo solo è pronto a riabbracciare Diego e Alessandro Del Piero, due campioni che finora ha potuto utilizzare solo a intermittenza. Il brasiliano, quasi sempre assente nei test estivi, ha iniziato il campionato nel migliore dei modi: due gol, un assist e tante magie, prima di fermarsi ai box alla terza giornata contro la Lazio. Percorso inverso per il capitano, stakanovista del precampionato ma ancora a caccia dell’esordio ufficiale a causa di un problema alla coscia sinistra.

IL RIENTRO - Ecco perché domani il loro destino sarà diverso: Diego è pronto a riprendersi il suo posto sulla trequarti e a trascinare la Juventus. Per Del Piero, invece, il Bologna dovrebbe rappresentare la prima tappa verso il rientro definitivo. Alex tornerà a disposizione del tecnico dopo quasi un mese (l’ultima convocazione il 30 agosto: ma con la Roma solo panchina), probabilmente per uno spezzone di partita.

SCALPITA - Diego ieri ha applaudito i compagni per il 2­2 con il Genoa («Vorremmo sempre vincere, ma quello di giovedì è un punto importante. Lo abbiamo conquistato in trasferta e contro una formazione di alta classifica»), ma non ce la fa più a guardare da fuori. La contrattura alla coscia destra è superata: 16 giorni dopo lo stop di Roma il fantasista riaccende il motore. In realtà, fosse stato per lui, in campo lo avremmo visto se non sabato scorso contro il Livorno, almeno giovedì sera a Marassi.

VOGLIA DI RISCATTO - Diego nell’ultima settimana ha ribadito in più occasioni la sua voglia di riscatto: «Sto bene, non vedo l’ora di tornare a giocare». Ecco, l’ora finalmente sembra essere arrivata. Lo staff medico, giustamente prudente nel trattamento degli infortunati , ha dato l’ok. Diego anche ieri si è allenato a pieno regime con la squadra. Zero sconti e nessuna restrizione. L’ex fantasista del Werder Brema ha dato spettacolo sia durante gli esercizi di tecnica - vederlo palleggiare con Del Piero è uno spot al gioco del calcio ­ sia nelle varie partitelle a tema organizzate dallo staff di Ferrara.

IL TEST - In realtà un test vero e proprio, a Diego, lo ha fatto lo stesso Ferrara. Nell’ultima partitina il tecnico bianconero è tornato alle origini. È sceso in campo, si è piazzato in difesa accanto a Martin Caceres, facendo una sorta di tagliando al gioiello brasiliano, nella squadra avversaria con David Trezeguet. Ciro Ferrara ha vinto nel punteggio, però il brasiliano ha mostrato ottimi segnali di crescita. Non tanto per i gol, quanto piuttosto per la dinamicità e la solita velocità di pensiero: vedergli sbagliare un passaggio o un appoggio, seppur in un campo di dimensioni ridotte, è davvero difficile.

ROMBO - Grazie al suo rientro, infatti, Ferrara dopo gli esperimenti di giovedì, contro il Bologna riproporrà il centrocampo a rombo. Il sistema di gioco è cucito apposta per Diego, maestro nel trovare di volta in volta la posizione giusta tra le linee di centrocampo e attacco. Ma abile, e intelligente, pure a indietreggiare sulla linea della mediana per dare il via all’azione quando sulla trequarti gli spazi sono intasati.

da Tuttosport

L'ottimo secondo di Manninger...


Gigi Buffon!



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venerdì 25 settembre 2009

Buone Nuove... + o -

Diego ok - Diego tornerà a guidare il centrocampo della Juventus. Il trequartista brasiliano ha riassorbito l'infortunio all'adduttore della coscia destra rimediato nella sfida contro la Lazio di dieci giorni fa e che gli ha fatto saltare le sfide contro il Bordeaux, il Livorno e il Genoa. Il trequartista, oggi non ha accusato ricadute nell'allenamento bianconero (stamattina ha corso subire fastidi), sarà a disposizione di Ciro Ferrara, il quale sente un disperato bisogno di ritrovare quelle geometrie offensive che sembrano essere un po' mancate nel match contro i rossoblù e anche contro il Livorno. In ogni caso Diego giocherà solo una parte del match contro il Bologna per essere poi al massimo per la sfida di Champions di martedì prossimo contro il Bayern Monaco.

Problemino Del Piero - Qualche problema ancora sembra accusarlo Alessandro Del Piero che, nonostante oggi abbia sostenuto la seduta del mattino normalmente, appare difficile che possa essere convocato e dunque rischiato dal tecnico napoletano per la sfida contro il Bologna. Al massimo per lui ci sarà una chiamata in panchina, pronto a subentrare in campo qualora il risultato non ancora conseguito lo renda necessario. Con i rossoblù in attacco, al fianco dell'inamovibile Vincenzo Iaquinta, una vera macchina da gol in questo inizio di stagione, ci sarà probabilmente David Trezeguet che dopo le difficoltà di inizio stagione ha ritrovato quel feeling con il gol che tanto gli era mancato nella scorsa stagione. Prima la rete contro la Lazio, poi quella di ieri contro il Genoa, questa volta decisiva per non permettere all'Inter di guadagnare la testa solitaria della classifica. In panchina andrà Amauri per due motivi: il primo perché sembra essere un po' nervoso, troppo frettoloso nel voler trovare a tutti i costi la magia, il secondo perché anche da un punto di vista fisico il transalpino ha dato idea di essere in condizone migliore.

Rientro Marchisio - Sospiro di sollievo per la Juventus in vista della gara col Bologna. Claudio Marchisio, uscito ieri nel secondo tempo della gara col Genoa, non ha niente. Lo staff bianconero, Ciro Ferrara in testa, temeva qualche guaio muscolare. Invece erano solo crampi e il giocatore già oggi è tornato ad allenarsi. Per lui però solo palestra in compagnia di Amauri e Vincenzo Iaquinta. Per il match di domenica contro i rossoblù Marchisio, uno degli uomini più in forma della truppa juventina, è dunque abile e arruolabile. Per gli altri giocatori impegnati ieri a Marassi solo lavoro defatigante oggi a Vinovo.

da Tuttosport

Autocritica sul ritardo dei cambi, no????

Ira Ferrara: «Il gol annullato toglie tre punti alla Juve»


Ciro imbelvito: «Abbiamo messo sotto il Genoa, nonostante io sia inesperto a questi livelli...»

GENOVA, 24 settembre - Ferrara non sceglie il basso profilo: attacca Gasperini, ce l'ha con Papi che toglie il gol della possibile vittoria e manda la Juve nel purgatorio del pari trovato all'ultimo. «Io ne voglio parlare del gol. Non c'è fuorigioco e dispiace perché dopo il gol di Iaquinta abbiamo preso il 2-1: ha cambiato la partita e poi ce n'è stato anche un altro...» E' un Ferrara che pare imbelvito. «I calci piazzzati sono una nostra caratteristica: ma siamo delusi, la prestazione era grande. Io alleno da poco - dice tirando un colpo a Gasperini - avremmo meritato la vittoria. Il risultato è negativo: ma la strada è quella giusta, l'attenzione è stata quella giusta. E' strano: col Livorno Buffon ha fatto quattro parate decisive. Stavolta col Genoa che in casa è squadra molto forte. due traversoni e due gol. Sono molto risentito e dispiaciuto: non so come l'hanno vista gli altri, ma io ho visto una grandissima Juve e mi hanno tolto almeno un gol. Ma di pochissimo ha sbagliato l'occasione pesante di Iaquinta: non era semplice valutare, lo capisco, ma è altrettanto vero che siamo stati davvero sfortunati. Magari in futuro per pochi centimetri capiterà qualcosa a favore. Il Genoa ha fatto due bei gol, questo lo riconosco. Amauri e altri hanno avuto palle gol per svoltare la gara prima, potevamo già chiudere nel primo tempo: ma io, stavolta, mi esalto per la prestazione per tutti i ragazzi, e complimenti a quelli che sono entrati. Con un Trezeguet decisivo. Sono primo in classifica: con un pizzico di esperienza in più... Magari avrei vinto la gara e forse la colpa è mia. Forse potevo fare qualcosa in più io per far vincere la mia squadra», dice Ferrara ironico e tagliente nei confronti della polemica con Gasperini. La tattica? «Nel primo tempo eravamo col4-3-3 andando ad aggredire alti da Camo e Iaquinta: abbiamo messo in difficoltà il Genoa».

da Tuttosport

Commenti sparsi:

Ferrara: «Dispiaciuto per il pari, ma soddisfatto per la grande prestazione»

Scherzo del destino. Ciro Ferrara ferma a sei la serie di vittorie consecutive da allenatore e a quattro quella della nuova stagione proprio al termine della miglior gara in assoluto. La Juventus vista al Ferraris è stata davvero convincente e avrebbe meritato molto di più del punto portato a casa.

A fine gara, il tecnico bianconero non riesce a gioire, soprattutto ripensando all’episodio chiave della gara, cioè il gol annullato ingiustamente a Iaquinta: «Dispiace, anche perché subito dopo abbiamo preso il gol. Per questi episodi possono cambiare le partite, meno male che alla fine siamo riuscito a pareggiare.
In ogni caso sono molto soddisfatto dalla prestazione e avremmo meritato la vittoria. Il risultato mi convince che la strada è intrapresa è quella giusta».

Trezeguet: «Grande prova di maturità»

In casa bianconera, sta nascendo la zona Trezeguet. Un gol all’ultimo giro di orologio contro la Lazio, un’inzuccata vincente a pochi secondi dalla fine per permettere alla squadra di pareggiare a Genova, alla fine di una gara in cui avrebbe meritato di raccogliere molto di più.

Il francese ha sfruttato al meglio la chance concessagli da Ferrara, confermando ancora una volta la forza dell’attacco bianconero. «Siamo in quattro, tutti forti. Iaquinta è un giocatore straordinario, Amauri si sta impegnando moltissimo in settimana e prestissimo ricomincerà a segnare e ora torna anche Del Piero. Io continuo ad allenarmi con impegno, cercando di sfruttare tutte le occasioni che mi verranno date. Quello di stasera è stato un pareggio giusto, contro un’ottima squadra. Abbiamo offerto una grande prova di maturità anche se non siamo riusciti a vincere».

Marchisio: «Fatto punto importante contro una squadra forte»

Contro la squadra di Gasperini, uno che come lui ha mosso i suoi primi passi nel Settore Giovanile bianconero, Claudio Marchisio ha offerto l’ennesima prestazione super. Di grande qualità, per una serie di giocate da incorniciare, ma anche di quantità per la corsa, fermata solo da un affaticamento che lo ha costretto a uscire prima del finale.

Anche Marcello Lippi, presente in tribuna, può essere soddisfatto. Il tecnico della Nazionale ha avuto un ruolo importante nella crescita del ragazzo: «La convocazione mi ha dato più convinzione nei miei mezzi, ora mi sento molto più sicuro, anche grazie alla squadra e alla fiducia del mister. L’azione del gol di Iaquinta? Ho visto Camoranesi in mezzo e ho crossato, pensando che tirasse lui. Oggi dispiace non aver vinto, eravamo venuti qui per questo. Abbiamo fatto una grande prova contro una squadra forte».

Iaquinta: «Fatto ottime cose anche con il nuovo modulo»

Oltre ad aver visto un’ottima partita e potuto osservare tanti bravi giovani italiani, Marcello Lippi potrebbe aver trovato uno spunto importante per la sua Nazionale in vista dei prossimi Mondiali. Il tridente formato da Iaquinta, Amauri e Camoranesi ha fatto davvero bene, una bella prova in attesa che il brasiliano diventi presto cittadino italiano.

Ancora una volta è stato Iaquinta a vestire i panni dello stoccatore. Un gran gol nel primo tempo, uno importante annullato nella ripresa. «Peccato, era valido – commenta Vincenzo a fine gara -. Purtroppo sono cose che capitano. Però mi interessa di più la prestazione della squadra. Sono contento per come abbiamo giocato, non è mai facile venire qui a Genova e fare punti. Oggi è cambiato un po’ il modulo e davanti abbiamo fatto ottime cose».

da Juventus.com

giovedì 24 settembre 2009

Piccolo commento post partita

La Juve è una buona squadra ma non una da primo posto, non una che vince 1-0 e porta a casa i tre punti nel breve termine e lo scudetto nel lungo.

La proprietà ha fatto tutto il possibile per rimettersi in corsa e ha operato davvero bene, Melo vale davvero 21ml più Marchionni, Cannavaro a parametro zero un vero affare i restanti devono far vedere ancora tutto purtroppo, ma l'inter ha un team di assoluto spessore rinforzato con cinque arrivi di livello mondiale, altra squadra altro livello.

Ferrara non vuole imparare dagli errori di Ranieri, non cambia nei tempi giusti e questo provoca più di un problema nel corso dei 90 minuti, Amauri era da sostitutire come lo stanco Camoranesi ma si è deciso solo sul 2-1, troppo troppo tardi.

La Juve aveva in campo due o tre campioni e degli ottimi giocatori mentre Gasperini ha messo in campo undici calciatori discreti e ha imposto un pareggio alla Juve, i valori per chi vuole vincere uno scudetto devono venir fuori, non essere oscurati dal bel gioco degli avversari.
Capello avrebbe vinto 0-1, sculando, sudando ma l'avrebbe vinta e avrebbe conquistato lo scudetto, Ferrara è da secondo posto come lo è la Juve a parer mio.

Ripeto, il messaggio che è uscito oggi da Genova è molto chiaro, ottima squadra ma ancora non sufficientemente forte da uscire coi tre punti da battaglie come quella di stasera, bene anzi benissimo ma non ci riempissero la testa con stronzate tipo "scudetto", l'inter lo rivincerà come è giusto che sia.

W la Juve e onore ai più forti.

Il CdA approva il Progetto di Bilancio al 30 giugno 2009

Il Consiglio di Amministrazione della Juventus ha approvato il Progetto di Bilancio dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2009 che verrà sottoposto all’Assemblea ordinaria degli Azionisti. L’esercizio 2008/2009 si chiude con un utile netto di € 6,6 milioni, contro il risultato netto negativo di € 20,8 milioni dell’esercizio precedente. I ricavi sono pari a € 240,4 milioni, in aumento del 18% rispetto a € 203,7 milioni al 30 giugno 2008. I costi operativi sono complessivamente pari a € 194,2 milioni, in aumento dell’11,3% rispetto a € 174,5 milioni dell’esercizio precedente.

Il risultato operativo è positivo per € 13,9 milioni, contro un saldo negativo per € 10,3 milioni dell’esercizio precedente, per effetto principalmente della partecipazione alla UEFA Champions League (€ 25,2 milioni) e dell’assenza della svalutazione relativa al diritto pluriennale alle prestazioni sportive del calciatore Andrade (€ 6,8 milioni nell’esercizio 2007/2008). Il patrimonio netto al 30 giugno 2009 è pari a € 101,8 milioni, in aumento rispetto a € 95,4 milioni del 30 giugno 2008, mentre la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2009 è positiva per € 25,6 milioni, in miglioramento rispetto al saldo positivo di € 11,3 milioni al 30 giugno 2008. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l’Assemblea ordinaria degli Azionisti in data 27 ottobre 2009, in prima convocazione, e di proporre all’Assemblea di destinare interamente a riserve l’utile netto dell’esercizio.

da Juventus.com
Il «2» di Ferrara&Co si gioca a 2,25, il Grifone vincente è a 2,90

TORINO, 24 settembre - L'anno scorso Marassi sancì l'inizio della crisi bianconera conclusasi con l'esonero di Ranieri, quest'anno la gara contro il Genoa potrebbe lanciare ulteriormente la corsa scudetto juventina. Vincere col Genoa non sarà semplice, nemmeno secondo i quotisti: poco importa che i rossoblù si siano fermati domenica scorsa dopo 4 successi, il «2» è a un corposo 2,25, non troppo distante dal 2,90 assegnato alla vittoria del Grifone. L'avvio sprint della Juve è merito anche delle prestazioni di "saracinesca" Buffon, un solo gol in 4 partite giocate e parate da manuale, ma secondo i bookie stasera sarà difficile mantenere un tabellino immacolato per i bianconeri: il Goal, scommessa su entrambe le squadre a segno, si gioca a 1,68, sensibilmente più elevata l'offerta sul No Goal (una sola o nessuna delle due in rete), che pagherebbe 1,98. E sempre a proposito di reti, sulla lavagna Snai si può provare ad azzeccare il minuto del primo gol: l'ipotesi più concreta (a 3,40) è la gara sbloccata subito, entro il quarto d'ora iniziale, con le offerte cha salgono via via fino al 10,00 proposto sul primo gol realizzato nei 15 minuti conclusivi e schizzano a 16,00 per una gara conclusa a reti inviolate. Insomma, le quote lasciano presupporre una sfida nel segno del gol. Per gli amanti dei ricorsi storici: il 3-2 del Genoa (proprio come l'anno scorso) è offerto a 30 contro 1, il 2-3 juventino si ferma a 25,00.

da Tuttosport

Juve, è la notte dei goleador

Ferrara sceglie il 4-4-2 per dare l'assalto al Genoa di Crespo e Sculli. In attacco spazio allo scatenato Iaquinta in coppia con Amauri

TORINO, 24 settembre - È una notte di fuoco, è la notte dei bom­ber. Quelli che devono tra­scinare la Juventus, priva di Diego e Del Piero. Quel­li a cui si aggrappa il Ge­noa per compiere un altro miracolo come quello del­l’anno scorso. Amauri e Ia­quinta da una parte, Cre­spo e Sculli dall’altra: quattro uomini, quattro storie che si incrociano e che si sono anche già incro­ciate. E’ la notte dei bom­ber e anche se ci sono due portieri campioni del mon­do nelle rispettive porte, difficilmente finirà zero a zero.

L’AFFAMATO - E chi ci pro­verà con ancora più vee­menza degli altri sarà Amauri. A secco da sette mesi ( l’ultimo gol in una partita ufficiale risale al 15 febbraio, in occasione di Juventus- Sampdoria), il brasiliano sta comunque attraversando un buon mo­mento: aiuta la squadra, si sacrifica, è perfettamente funzionale al progetto di Ferrara, ma il gol gli man­ca da morire. Nei giorni scorsi si è sottoposto a una serie di allenamenti straor­dinari proprio per ritrova­re la confidenza con la por­ta. Dopo ogni seduta si è intrattenuto con Massimi­liano Maddaloni, il vice di Ferrara, tirando in porta da ogni posizione e sempre con la palla in movimento, proprio per simulare le si­tuazioni di partita. Amauri ha fame e le difese diffida­no sempre dei bomber a di­giuno da troppo tempo.

LO SCATENATO - Anche se la preoccupazione princi­pale di chi affronta la Ju­ventus in questo periodo si chiama Vincenzo Iaquinta, micidiale goleador bianco­nero a segno da tre partite consecutive ( Italia- Bulga­ria, Juve- Bordeaux, Juve- Livorno) che è uno degli at­taccanti più in forma della serie A. Il segreto del suo successo è il grande e pro­ficuo lavoro svolto quest’e­state in fase di preparazio­ne atletica e il nuovo siste­ma di gioco bianconero che ne esalta le sue caratteri­stiche tecniche e fisiche. Il pericolo, nel caso di Iaquin­ta, può arrivare da dietro in velocità ( e in quei casi Vincenzo è praticamente inarrestabile), così come di testa sui calci piazzati ( e la Juve può contare sulla pre­cisione di Camoranesi che già sabato scorso ha forni­to l’assist vincente al com­pagno azzurro).

Da Tuttosport

Tutto su Genoa-Juventus

Stasera si gioca il posticipo della 5ª giornata. Juventus di scena al Ferraris per affrontare il Genoa. Juventus.com vi propone tutte le informazioni per seguire la gara. Si gioca per la 6ª volta nel capoluogo ligure nel mese di settembre, un dato positivo per i bianconeri che non hanno mai perso nei precedenti: due vittorie e tre pareggi.

GENOA IN CASA E JUVE IN TRASFERTA
In questo inizio di campionato, il Genoa in casa e la Juventus in trasferta hanno sempre ottenuto l’intera posta. I dati statistici dei quattro incontri (Genoa-Roma 3-1, Genoa-Napoli 4-1, Roma-Juventus 1-3 e Lazio-Juventus 0-2) possono essere utili per leggere in anticipo le possibili dinamiche della sfida.

Si profila una situazione di massimo equilibrio nelle seguenti voci: le palle giocate, i passaggi riusciti, il baricentro, il pressing (entrambe le formazioni lo fanno molto in alto), le giocate in zona avanzata sulle fasce e i cross dal fondo, i cambi di gioco, la percentuale dei dribbling riusciti, le accelerazioni, il numero dei palloni giocati nell’area altrui, la bassa rapidità nell’arrivare alla conclusione.

Favorevoli ai rossoblu sono il numero dei recuperi palla, il volume delle azioni manovrate da dietro e la capacità realizzativa. Dalla sua, la Juventus ha il maggior numero di passaggi rapidi e di giocate che creano la superiorità numerica, a dimostrazione di come il nostro centrocampo si sia ben comportato nella costruzione della manovra in occasione delle due trasferte capitoline. Il numero delle ripartenze è vertiginoso (31 in due incontri), così come non c’è confronto sui passaggi lunghi riusciti (14 contro tre).

I FEDELISSIMI
Sono cinque i giocatori del Genoa che in campionato hanno già superato la quota dei 300 minuti giocati. Il portiere Marco Amelia che non ha saltato neanche un minuto collezionandone 384. Sul podio vi sono poi due centrocampisti: il capitano Marco Rossi a 336 e Giandomenico Mesto a 335. Infine, due difensori: Giuseppe Biava con 317 minuti e il greco Sokratis Papastathopoulos con 308. Sono numeri che certificano come il turnover abbia riguardato soprattutto l’attacco, con l’utilizzazione di ben sei elementi: Palacio, Sculli, Floccari, Crespo, Figueroa e Palladino

Nella Juventus, invece, i fedelissimi che hanno giocato sempre, senza mai essere sostituiti, sono Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini. Oltre i 300 minuti ci sono anche Claudio Marchisio e Amauri.

I PRECEDENTI DI SETTEMBRE
La Juventus ha affrontato per cinque volte il Genoa a Marassi nel mese di settembre e la tradizione è favorevole, avendo collezionato due successi e tre pareggi.

La gara più divertente è stata senz’altro quella del 1947: i rossoblu conducono per 2-1 fino a 10 minuti dal termine, quando un rigore trasformato da Rava e un gol di Boniperti in extremis li condannano alla sconfitta per 3-2. Anche nel 1953 la Juve vince ed il protagonista assoluto è ancora Giampiero Boniperti: il 3-1 finale è frutto della sua tripletta. Il Presidente detiene anche il primato di goleador storico della sfida, con sei centri davanti al pubblico ligure.

Nel 1956 inizia la serie dei pareggi. L’1-1 è determinato da due reti nel giro di quattro minuti del primo tempo. Va in vantaggio la Juventus con Umberto Colombo. Per i padroni di casa pareggia Macor. Saltando lo 0-0 del 1962, si arriva trent’anni dopo al 2-2. E’ una gara nervosa, con un espulso per parte (l’ex Caricola per il Genoa, Di Canio per la Juve). I bianconeri, guidati da Trapattoni, passano in vantaggio con Carrera. La situazione viene ribaltata da Padovano (un futuro bianconero) e dal gigante ceco Skuhravy, prima del punto del definitivo pareggio siglato dall’inglese Platt.

da Juventus.com

mercoledì 23 settembre 2009

RANIERI: "La difesa? Stiamo lavorando per voi"





"La difesa della Roma? stiamo lavorando per voi, come sulla Salerno-Reggio Calabria. Speriamo di metterci meno tempo"

To be continued...


"A volte prendere goal non vuol dire fare errori in difesa, perchè le squadre avversarie hanno campioni, tipo Budan "

Daje Raniè ! Me raccomando, pe' 'a prossima occhio a Capuano..