venerdì 31 luglio 2009

Commenti sparsi su Juventus - Real Madrid

Ferrara: «Questi successi aiutano a far crescere la mentalità vincente»

Ciro Ferrara l’aveva detto fin dal primo giorno in Andalusia che la Juventus era arrivata per vincere la Peace Cup. E i risultati gli stanno dando ragione. Dopo aver battuto Siviglia e Seongnam, la sua squadra gli ha regalato anche una gioia contro il Real.

Al di là della finale conquistata, il tecnico è contento per l’ennesimo passo avanti fatto dal gruppo: «Vittorie come queste aiutano sicuramente a creare la mentalità vincente e noi stiamo lavorando soprattutto per questo. Sono contento per il risultato e per la prestazione. Ho visto tutti molto carichi fin dall’allenamento di stamattina e non potevo chiedere di più ai ragazzi. Ora siamo finale e pensiamo già alla gara di domenica».


Cannavaro: «Noi più squadra del Real»

Per una volta, anche Fabio Cannavaro ha potuto sorridere dopo una gara tra Juventus e Real Madrid. Anzi, doppiamente sorridere. Vittoria bianconera contro i suoi ex compagni, anche per merito di un suo gol in apertura.

Pesantissimo il primo centro del difensore dopo il suo ritorno a casa, un bel regalo per i tifosi che lo hanno accolto alla grande fin dal suo primo giorno a Pinzolo. «Segnare fa sempre piacere. Non ho esultato solo per rispetto ai miei ex compagni. Quella di oggi è stata una partita tosta, difficile, come ogni volta in cui si affronta il Real. Il campo non ci ha aiutati, ma siamo riusciti a fare una buona prestazione e siamo contenti di aver raggiunto la finale. Juve più squadra? Direi di sì. Il Real è sempre stato così, anche quando c’ero io. In partite difficili come queste, si affida spesso alle giocate dei singoli».

Da Juventus.com

Foto da Tuttosport

Chi ben comincia...

Diego, affaticamento muscolare. Stasera salta il Real Madrid

Il trequartista brasiliano abbandona anzitempo l'allenamento di Siviglia per un problema muscolare. Con ogni probabilità non parteciperà all'amichevole di stasera contro i galattici di Pellegrini, semifinale della Peace Cup.

SIVIGLIA, 31 luglio 2009 - Piccolo problema muscolare per Diego nell'allenamento di oggi a Siviglia. Il trequartista brasiliano ha infatti abbandonato anzitempo l'allenamento dei bianconeri per un affaticamente muscolare. Il neoacquisto della Juve quindi con ogni probabilità salterà l'attesa semifinale della Peace Cup, torneo amichevole, contro i Rea Madrid.
NIENTE REAL — Diego, protagonista di un ottimo esordio contro i coreani dello Seongnam Ilhwa, aveva già saltato qualche amichevole precedente per una differenza di tono muscolare fra la gamba sinistra e quella destra. Salvo cambi di programma dell'ultima ora, quindi, stasera alle 22.30 non ci sarà contro i galattici di Pellegrini, che a loro volta devono fare a meno di Kakà. Nelle prossime ore è atteso un comunicato.

Da Gazzetta.it

Pensieri al vento...

Il big match con il Real Madrid in diretta su La7 e differita su Juventus Channel

Juventus-Real Madrid, semifinale di Peace Cup e appuntamento clou dell’estate calcistica europea, potrà essere vista in diretta tv anche in Italia. L’emittente La7 ha acquistato i diritti per tutte le ultime gare del torneo che si disputa in Andalusia.

La supersfida di Siviglia (calcio d’inizio alle ore 22.30) sarà quindi trasmessa in chiaro, ma anche in differita per tutti gli abbonati di Juventus Channel a partire dall’1.30 e nelle successive repliche. Così come l’eventuale finale, in programma domenica 2 agosto.

da Juventus.com

Visite mediche per Martin Caceres

Completate le visite mediche, il difensore in sede per la firma del contratto. Nel pomeriggio potrebbe avvenire la sua presentazione. Con l'arrivo dell'uruguaiano, Ferrara amplia il ventaglio di soluzioni

TORINO, 30 luglio - Altroché Barcellona e tournée negli Stati Uniti. Martin Caceres, proprio come si augurava da tempo («Ho fretta, non vedo l’ora di essere della Juventus»), ieri è sbarcato in Italia intorno a mezzo­giorno, pronto per cominciare la nuova av­ventura con la maglia bianconera. Il ds Alessio Secco, grazie alla perfetta regia del manager del giocatore Daniel Fonseca, ha chiuso la trattativa già mar­tedì notte: prestito di un anno, con la pos­sibilità di riscattarlo al termine della sta­gione per 12 milioni di euro (il Barcellona 12 mesi fa lo aveva pagato 16 milioni dal Villarreal). Il primo giorno italiano di Ca­ceres è stato subito frenetico. Prima la tap­pa a Como, poi l’arrivo a Torino in tarda se­rata.

Oggi, di buon mattino, è cominciato il tour delle visite mediche, ultimo atto (ob­bligatorio) prima di recarsi in corso Gali­leo Ferraris per mettere la firma sul con­tratto annuale (2 milioni l’ingaggio). E co­sì, mentre la Juventus si prepara al big match estivo contro il Real Madrid, Cace­res è pronto a presentarsi al nuovo pubbli­co. Ha solo 22 anni, ma è già padre di una bambina. Caceres «è un ragazzo più matu­ro della sua età», ha confermato il ct del­l’Uruguay, Oscar Washington Tabarez. Di certo, a dispetto della giovinezza, ha già ampiamente dimostrato di avere chiaro ciò che vuole. Ha preteso fortissimamente la Juventus («O vado a Torino o non se ne fa nulla»: ha sbottato nei giorni scorsi). E martedì notte non appena è stato infor­mato della fumata bianca, ha mostrato da subito la sua concretezza. «Vivo un sogno. Con me, porto alla Juventus lo spirito vin­cente del Barcellona». Visto quello che ha vinto la squadra di Pep Guardiola lo scor­so anno - Liga, coppa del Re e Champions League - non c’era modo migliore per pre­sentarsi al popolo bianconero, già in esta­si di suo per i botti della campagna acqui­sti e le prime apparizioni confortanti del­la squadra.

da Tuttosport

La Juventus ricorda Vittorio Chiusano

E’ passato un altro anno senza Vittorio Caissotti di Chiusano. Il 31 luglio 2009 si celebra il 6° anniversario della scomparsa dell’allora presidente bianconero e la Juventus ne ricorda ancora con affetto la figura di dirigente, ma soprattutto di uomo.

Vittorio Chiusano ha assistito a tantissimi momenti importanti nella storia del club. Fin dal 1960 quando entrò nel consiglio d’amministrazione, sotto la presidenza di Umberto Agnelli. L’inizio di una scalata che lo portò alla vicepresidenza - all’inizio degli anni ’70 – e poi alla massima carica nel 1990, subentrando a Giampiero Boniperti.

Ben 13 anni sulla poltrona di presidente, un sogno per Vittorio Chiusano che della Juventus è sempre stato tifoso competente, gentile e appassionato.

da Juventus.com

Anticipare l'avversario...

giovedì 30 luglio 2009

Giampiero Boniperti (Barengo, 4 luglio 1928)

Soprannominato dai tifosi della Juventus, il Marisa, per il colore dei suoi capelli, ha sempre legato il suo nome a quello della società bianconera, nella quale ha mosso i primi passi da calciatore nell’immediato dopoguerra, esordendo nel campionato 1946-47 nel ruolo di centravanti. Fin da subito si mise in luce, segnando ben 5 reti in sole 6 partite in quel suo primo campionato.

Si conquistò fin da subito un posto da titolare, tanto che l’anno dopo non saltò alcuna partita e fu addirittura capocannoniere, a venti anni appena compiuti, con ben 27 reti.

Boniperti conquistò lo scudetto del 1949-50 con la Juventus, continuando a segnare con una media impressionante. Raggiunge infatti il traguardo delle 100 reti in Serie A prima di compiere 24 anni. Nel corso della stagione 1951-52 conquista inoltre il suo secondo titolo personale.

Durante gli anni ’50 a Torino arrivano in tutto tre soli titoli, a causa delle imprese dell’Inter di Skoglund e Lorenzi, del Milan del Gre-No-Li, della Fiorentina di Bernardini.

In ogni caso nel 1957-58 Boniperti poté riconquistare il tricolore (il decimo per la società bianconera, che da questo momento sarà la prima a potersi fregiare della "stella"), ricoprendo quel ruolo di mezzala in cui già da qualche anno brillava, potendo così sfruttare al meglio per la squadra le sue eccellenti doti tecniche e di visione di gioco, formando un attacco eccezionale con il gallese John Charles e l’argentino Enrique Omar Sivori (il cosiddetto "Trio Magico").

Nazionale

Giocò per la prima volta in Nazionale il 9 novembre 1947, chiamato a sostituire il centrattacco granata Guglielmo Gabetto, nella sconfitta per 5-1 contro l’Austria. Proprio contro gli austriaci, nel 1949, segnò il primo gol in azzurro nella sua seconda partita.

Con la maglia della nazionale non raccolse mai grandi successi, partecipò alle sfortunate avventure del mondiali del 1950 e del 1954, mentre nel 1958 l’Italia non riuscì a qualificarsi alla fase finale. Collezionò 38 presenze in azzurro con 8 reti, diventando capitano nel 1952. Si ritirò dalla nazionale nel 1960.

La carriera dirigenziale

Poco dopo il suo ritiro dall'attività agonistica Boniperti fu chiamato subito dalla famiglia Agnelli a ricoprire un ruolo dirigenziale all’interno della società. Successivamente venne nominato Presidente, carica mantenuta dagli anni '70 fino al 1994 (eccetto la stagione 1990-1991).

Nell'estate del 2006, dopo il coinvolgimento della Juventus nello scandalo Calciopoli, Boniperti è stato richiamato dalla famiglia Agnelli per ricostruire la nuova società; oggi ricopre la carica di Presidente Onorario.

Statistiche

Presenze e reti nei club

StagioneClubCampionato
CompPresReti
1946-47 JuventusA65
1947-48A4027
1948-49A3215
1949-50A3521
1950-51A3822
1951-52A3319
1952-53A297
1953-54A3014
1954-55A279
1955-56A316
1956-57A244
1957-58A348
1958-59A268
1959-60A317
1960-61A286
Totale Serie A
444178

Palmarès

Giocatore

Club

Competizioni nazionali [modifica]
Juventus: 1949-1950, 1951-1952, 1957-1958, 1959-1960, 1960-1961
Juventus: 1958-1959, 1959-1960
Individuale
1947-1948 (27 reti)

Presidente

Club

Competizioni nazionali
Juventus: 1971-1972, 1972-1973, 1974-1975, 1976-1977, 1977-1978, 1980-1981, 1981-1982, 1983-1984, 1985-1986
Juventus: 1978-1979, 1982-1983; 1989-1990
Competizioni internazionali
Juventus: 1985
Juventus: 1984-1985
Juventus: 1983-1984
Juventus: 1976-1977; 1989-1990
Juventus: 1984
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