lunedì 30 novembre 2009

Lippi non boccia la Juve: «La lotta-scudetto è aperta»


VICENZA, 30 novembre - «Il campionato di serie A rimane ancora aperto». È il parere di Marcello Lippi, tecnico della nazionale italiana di calcio, intervenuto al Gala del Calcio Triveneto, organizzato da Aic e Ussi, a Vicenza. «Parlare di campionato chiuso dopo 14 giornate - ha precisato - mi sembra esagerato, visto che mancano ancora 24 partite e quasi sei mesi nei quali possono essere diversi i fattori a decidere. Indubbiamente certi valori si stanno delineando - ha concluso Lippi - ma parlare di scudetto già assegnato mi pare esagerato». L'allenatore della nazionale non ha voluto parlare né fare pronostici sulla super-sfida di sabato prossimo tra Juventus e Inter, né della crisi che riguarda la squadra bianconera.

NESSUN RAZZISMO - Lippi ha parlato anche del caso Balotelli, sostenendo che «non esistono in Italia casi di razzismo nel calcio». Ricordando i cori dedicati dai tifosi della Juve all'attaccante dell'Inter, il ct azzurro ha sottolineato che «quello del razzismo è un problema che non ci appartiene. Semmai fa parte della società civile, ma purtroppo fa notizia quando allo stadio si verificano dei cori particolari da parte di dieci-venti imbecilli». Le uniche due domande rivolte dagli studenti al tecnico viareggino sono arrivate da una coppia di sedicenni, una ragazza e un ragazzo, entrambi di colore. «Vedete - ha detto Lippi rivolto alla platea - questo è un ottimo segnale, ossia che questi giovani sono perfettamente integrati nella nostra vita quotidiana e godono della stima dei compagni». Ilarità e applausi in sala dopo l'unica domanda rivolta da un ragazzo a Lippi: «Perché non ha convocato Cassano?»: «È una domanda che non avevo mai sentito - ha scherzato Lippi - però lasciatemi la libertà di non rispondere».

CERCHIAMO IL BIS - Il ct azzurro sarà il 4 dicembre in Sudafrica, assieme alla delegazione italiana, ai sorteggi della fase finale dei campionati del mondo del giugno 2010: «Non spero nulla - ha detto Lippi - le variabili sono così tante che è banale in questo momento fare ipotesi. Siamo la squadra campione del mondoe accetteremo quello che verrà fuori dall'urna». Lo stesso ct ha comunque espresso un certo ottimismo in vista dell'impegno mondiale. «Ci riproveremo anche se ci rendiamo conto che sarà un'impresa molto difficile. L'Italia è una squadra formata da grandi giocatori in tutti i reparti, con il miglior portiere al mondo che è Buffon. Speriamo di arrivarci in buone condizioni e con tutti i giocatori a posto fisicamente. Il nostro punto di forza sarà ancora il gruppo. È il mio segreto sin da quando ho iniziato ad allenare in serie C. La conferma che il gruppo è fondamentale arriva dal fatto che un giocatore come Ibrahimovic non ci sarà, mentre Messi, che probabilmente vincerà il Pallone d'Oro, e Cristiano Ronaldo si sono qualificati con le rispettive nazionali in extremis. Ai mondiali tutte le squadre vorranno vincere ma l'importante sarà essere al massimo della condizione fisica e psicologica in quei 40 giorni di partite».

da Tuttosport

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