martedì 24 novembre 2009

Ferrara: «A Bordeaux per i 3 punti. È nel dna della Juve»


Il tecnico bianconero alla vigilia della sfida di Champions contro i Girondini: «Vogliamo la qualificazione e magari pure il primo posto nel girone, anche se non è indispensabile»

BORDEAUX, 24 novembre - Diciotto anni fa erano compagni di squadra al Napoli. Poi hanno preso strade diverse. Entrambe, però, di successo. E da allenatori si ritrovano uno sulla panchina della squadra più titolata d’Italia, l’altro su quella della squadra campione di Francia. Visti questi precedenti, Ciro Ferrara e Laurent Blanc hanno passato una decina di minuti in amorevole colloquio prima della classica conferenza stampa della vigilia del match di Champions Legaue che domani sera vedrà i girondini opposti ai bianconeri.

VINCERE - Dopo questo simpatico amarcord, Ferrara è entrato in sala stampa. E ha mostrato di avere le idee chiarissime sulla partita di domani. «Noi non abbiamo ancora conquistato la qualificazione matematica - dice Ciro - e dunque abbiamo più bisogno del Bordeaux dei tre punti. È altrettanto vero che il Bordeaux vorrà mantenere la prima posizione in classifica. Il pareggio certo a noi non cambia la vita, a meno che nella gara tra Bayern Monaco e Maccabi non esca un risultato a noi favorevole. Noi abbiamo comunque la fortuna di avere in mano la possibilità di qualificarci e dunque di non dover dipendere da altri risultati. Per blasone credo cha la Juve debba puntare sempre alla posizione più alta. Ora abbiamo due punti in meno e per noi è importante qualificarci. Poiché arrivare primi non ti assegna la Champions League, anzi, spesso l’hanno vinta squadre arrivate seconde, ne farei anche a meno, ma, ripeto, come storia la Juve deve puntare al massimo».

PROBLEMI - La Juve domenica sera in campionato contro l’Udinese non ha particolarmente brillato, ma Ferrara è convinto che quella contro il Bordeaux sarà una gara completamente diversa: «In una competizione come questa - afferma il tecnico bianconero - è difficile rivedere una partita come quella con l’Udinese, dove abbiamo trovato una squadra che chiudeva tutti gli spazi ed è venuta a giocare con un modulo forse anche condizionato dalle assenze. In coppa gli spazi dovrebbero essere maggiori perché le squadre tendono a fare gioco. Potremmo rischiare qualcosa in più, ma potremmo anche avere più occasioni. Cambi di formazione? Qualcuno è possibile».

INFORTUNI - Il Bordeaux avrà tante assenze - Gourcuff, Jussiê, Henrique, Jurietti e forse Chamakh - ma Ferrara non vuole sentire parlare di Juve favorita: «Noi in quanto a infortuni non siamo da meno. Sulle assenze non mi soffermerei più di tanto perché ne abbiamo avuto molte nel corso di questa stagione. Ora pare che anche il Bordeaux abbia qualche problema, ma fa poca differenza. Indipendentemente dalle assenze vogliamo fortemente i tre punti e troveremo una squadra che ci creerà sicuramente dei problemi. Il Bordeaux nella gara di andata ci ha creato delle difficoltà e sarà così anche domani, anche se in questo momento stanno facendo un po’ di fatica in campionato».

L’AMICO - Come detto all’inizio, sulla panchina del Bordeaux ci sarà l’ex compagno di squadra di Ferrara Laurent Blanc. Il tecnico della Juve non lesina complimenti all’amico: «Come allenatore ha ottenuto subito ottimi risultati e credo sia uno dei tecnici emergenti più bravi. Anche da giocatore aveva le caratteristiche del leader, giuste per guidare un gruppo. Anche se l’ho appena incontrato e gli ho detto cha la Juventus è più forte… Sta già piangendo».

da Tuttosport

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