mercoledì 28 ottobre 2009

Ferrara: Diego non può fare il Cassano. Juve con più leader


«Ranieri? Non è vero quello che dice. Alla Juve non comandano i tifosi»

TORINO, 27 Ottobre - «Cassano non è cambiato, è molto forte come l'anno scorso. Nella Sampdoria è fondamentale, decisivo, fa sempre giocate importanti. Io l'ho affrontato anche da giocatore e fa sempre grandi giocate. A parte Cassano comunque la Sampdoria ha un'organizzazione che permette il bel gioco, ci sono altri giocatori che stanno facendo molto bene». Lo ha detto l'allenatore della Juventus, Ciro Ferrara, alla vigilia del match di domani contro i blucerchiati. «Diego dovrebbe fare il Cassano? Nella Juve è più difficile trovare un solo leader, Cassano è più accentratore. Poi Diego è con noi soltanto da due mesi».

INFORTUNI - In casa bianconera continua l'emergenza infortuni: Caceres ha riportato una frattura del setto nasale in allenamento e sarà operato domani, mentre Felipe Melo è in forte dubbio per la gara con la Sampdoria per una contusione alla caviglia sinistra. «Una Juve bella incerottata, andiamo avanti. Spero che stasera non si parli di nuovo del modulo. Vediamo però domani c'è una partita bella importante che dà stimoli per quello che sta facendo la Sampdoria, chi scenderà in campo lo farà al massimo delle proprie forze. Gli infortuni e le squalifiche fanno parte del nostro mestiere, dobbiamo essere bravi a gestirli, ci saranno altri pronti a scendere in campo».

JUVE PIU' BELLA - Domani serve una Juve migliore di quella vista a Siena? «Sì, ci vuole una Juve su un livello molto alto per battere una squadra che a detta di tutti è la squadra che sta giocando meglio e la più in forma del campionato. Per conquistare i tre punti dobbiamo fare una grandissima partita dobbiamo cercare in tutti i modi di creare difficoltà alla Sampdoria» Difficoltà? «Era naturale che ci potessero essere, all'inizio sembrava tutto perfetto, ma lo sapevamo di sicuro ci sta il fatto di essere stati condizionati da alcune partite in cui non siamo riusciti a fare i punti. Contro il Siena non abbiamo corso pericoli, però era un risultato di 1-0 quindi il timore c'è sempre»

L'ALLENAMENTO - Cosa si può fare per dare una sterzata? «Lavoriamo sul movimento dei giocatori è importante anche il movimento della palla in maniera rapida ma anche che chi ha la palla possa avere più di una soluziione quindi i giocatori devono essere in movimento. Anche le partite di allenamento sono improntate su questo tipo di movimenti».

PROBLEMI - I problemi però non sono spariti. «C'è stato un cambio di modulo e questo è sotto gli occhi di tutti un periodo di adattamento ci deve essere nei movimenti e negli automatismi».

CICLO - Sta per iniziare un ciclo importante tra campionato e Champions. «Sono sempre partite difficili, quando parli di Juventus non è che ci siamo partite più o meno importanti. Sono tutte molto difficili e noi dobbiamo essere bravi nel corso della gara a renderle facili. E queste che andiamo ad affrontare non sono diverse da quelle affrontate in precedenza».

MERCATO - Gli infortuni stanno complicando le cose, ma per Ferrara la rosa va bene così. «Ho a disposizione un'ottima rosa e anche numerosa, sarebbe difficile lavorare con più giocatori. Adesso abbiamo due infortunati nel reparto offensivo e questo complica le cose ma speriamo nel loro recupero e non pensiamo di dover operare sul mercato. In questo momento le uniche due punte di ruolo, devo cercare di gestirle nella maniera giusta. Cercherò magari anche qualcosa di diverso, ma non voglio forzare minimamente il recupero di del Piero è guarito clinicamente, ma non voglio forzare i tempi, non è giusto».

RANIERI - Infine smentisce Ranieri, che aveva detto che la Juve non ha acquistato Stankovic per l'opposizione dei tifosi. «Non rimpiango Stankovic sono contento dei miei fermo restando che Dejan è un gran giocatore, ma io sto qui da 15 anni non mi sembra che la Juve si sia fermata davanti al desiderio di una tifoseria se vuole comprare un giocatore e l'acquisto di Cannavaro ne è la dimostrazione. Anche Davids non era benvoluto e ricordo quando è andato via lo striscione grande di Davids con l'occhialone». Altrimenti sarebbe come dice Capello, che nel calcio comandano gli ultras. «C'è da distinguere tra le due cose bisogna di sicuro capire e combattere quella che è la violenza che è sempre da condannare e gli altri tipi di situazioni. Per quello che ne so io non mi sembra che ci siano questi problemi».

da Tuttosport

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